Ares Panther: la supercar ispirata alla De Tomaso Pantera

Dove l'avevamo già "vista"?

22 marzo 2019 - 19:30

Ares Panther nasce su base Lamborghini Huracán ma la reinterpretazione rende omaggio alle linee e allo spirito della De Tomaso Pantera degli anni settanta. Di quell’iconica granturismo italiana è un riuscito remake, frutto di un’attento studio storico. Il risultato del lavoro progettuale è una supercar che traghetta nell’attualità il look prorompente dell’auto classica cui si ispira.

Anche se la base di lavoro ha imposto soluzioni lontane dalla scheda tecnica della “vecchia” Pantera (come la trazione integrale mutuata dall’auto del “toro” che ha fatto da donatrice di organi), la qualità del coinvolgimento emotivo della nuova proposta firmata Ares Design promette di non essere inferiore. Il tutto in una cornice di sicurezza degna della nostra epoca.

Certo, “sacrificare” una Lamborghini Huracán per un trapianto del genere può far storcere il naso, ma il risultato conseguito è un buon viatico per espiare la colpa. L’esperimento di ingegneria genetica ha infatti avuto un esito positivo. Ares Panther attualizza la silhouette della storica creatura De Tomaso e lo fa in modo naturale, concedendo agli occhi degli appassionati una rivisitazione ben calibrata nei suoi aspetti estetici.

I tratti sono quelli decisi e aggressivi di sempre, che non potevano essere traditi, perché un taglio espressivo diverso avrebbe inficiato l’essenza della leggendaria Pantera. Bisogna ammettere che Ares Design si è mostrato all’altezza del difficile compito. L’atelier modenese, con il suo programma Legends Reborn, punta a creare anche altre versioni moderne di mitiche auto della storia.

Il primo omaggio alla tradizione convince, con la sua perfetta miscela di contemporaneo e retrò. Ares Panther viene percepita, immediatamente e senza strappi, come la naturale discendente della muscolosa granturismo degli anni settanta. Questo è il miglior complimento che si possa fare alla rivisitazione.

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