Audi RS 3 competition limited, 50 anni di cinque cilindri in chiave racing

Audi RS 3 competition limited celebra i 50 anni del motore a cinque cilindri con un set-up tecnico radicale e una tiratura numerata pensata per chi vive l’handling come un’ossessione.

Audi RS 3 competition limited

Audi RS 3 competition limited nasce per celebrare i 50 anni del cinque cilindri: 750 esemplari numerati, 81 Sportback destinati all’Italia da giugno 2026. Sotto al cofano resta protagonista il 2.5 TFSI cinque cilindri da 400 CV e 500 Nm: 0-100 km/h in 3,8 secondi e 290 km/h di velocità massima.  Il cuore del progetto è l’assetto: ammortizzatori a ghiera con regolazioni separate e barra antirollio posteriore più rigida, per una lettura della curva ancora più “pista oriented”. Il look lavora di sottrazione e muscoli: carbonio opaco, cerchi oro neodimio e dettagli esclusivi in abitacolo con targhetta di serie.

Ci sono celebrazioni che si limitano a una tinta speciale e altre che usano l’occasione per riscrivere la dinamica di guida come Audi RS 3 competition limited. Il pretesto è importante — mezzo secolo di motore a cinque cilindri, introdotto da Audi nel 1976 — ma la sostanza è una compatta ad alte prestazioni che sceglie componenti e tarature per avvicinarsi, il più possibile, a un linguaggio da track day.

Motore 2.5 TFSI cinque cilindri

Il motore della nuova Audi RS 3 competition limited
Il motore della nuova Audi RS 3 competition limited © Audi

Il motore resta centrale: 400 CV e 500 Nm dal 2.5 TFSI, con lo scatto 0-100 km/h in 3,8 secondi e la velocità massima a 290 km/h.  Ma a contare, su questa serie speciale, è l’“effetto timbro”: la sequenza d’accensione 1-2-4-5-3 dà al cinque cilindri quella cadenza irregolare e piena che lo rende riconoscibile anche a occhi chiusi. Audi lavora sulla percezione, amplificando il coinvolgimento con la gestione variabile delle valvole e con lo scarico sportivo RS, modulato anche dai programmi di guida.

Assetto a ghiera pluriregolabile e barra posteriore più rigida

La vera notizia, per chi guida, è la scelta di una piattaforma assetto più “seria” del solito: ammortizzatori a ghiera regolabili manualmente con tarature personalizzabili su più parametri, abbinati a una barra antirollio posteriore maggiorata e a molle più rigide rispetto al modello standard.

Nel lessico di una RS 3 significa una cosa: entrare in curva con un avantreno più “piantato” e avere un retrotreno più leggibile quando si alza il ritmo, senza perdere la rete di sicurezza della gestione di trazione e coppia tipica della famiglia RS. Il sistema RS torque splitter resta il regista del trasferimento di coppia al posteriore, lavorando in sinergia con l’assetto per costruire precisione, non solo velocità.

Freni carboceramici e dettagli da circuito

Qui non si tratta di “optional da brochure”: i freni carboceramici sono di serie (con pinze rosse), una dichiarazione d’intenti che colloca la vettura in un perimetro più vicino alle giornate in pista che al semplice commuting sportivo. Per chi vuole spingersi ancora oltre, la base tecnica prevede anche la possibilità di pneumatici semi-slick Pirelli P Zero Trofeo R (opzionali), coerenti con un assetto pensato per reggere staccate ripetute e appoggi lunghi.

Carbonio opaco e cerchi oro neodimio

Visivamente, la Audi RS 3 competition limited parla la lingua dei dettagli che si notano a distanza ravvicinata: splitter dedicato, canard, calotte specchi e inserti minigonne in carbonio opaco, più lo spoiler e la cornice dell’estrattore al posteriore.

Il colpo d’occhio è affidato ai cerchi da 19 pollici in oro neodimio opaco, che diventano la firma cromatica dell’edizione. E tra le tinte disponibili, la più narrativa è il verde malachite, dichiaratamente evocativo dell’immaginario Audi Sport di ieri.

Abitacolo numerato e grafica RS dedicata

Gli interni della nuova Audi RS 3 competition limited
Gli interni della nuova Audi RS 3 competition limited © Audi

Dentro, sedili a guscio in carbonio opaco, palette nero-oro neodimio con cuciture a contrasto, proiezioni e scritte dedicate, fino alla targhetta numerata che certifica la serie. La strumentazione enfatizza la componente performance con schermate RS dedicate (temperature, pressioni, forze G), mentre la grafica a sfondo bianco dell’Audi virtual cockpit plus è un richiamo esplicito alla genealogia RS.

La serie speciale è prodotta in 750 esemplari complessivi; per l’Italia sono previste 81 vetture in configurazione Sportback, in arrivo nel corso di giugno 2026. Il prezzo per il nostro mercato parte da 107.600 euro.

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