Auto Trash: alcune tra le più brutte auto della storia

15 novembre 2020 - 13:00

Auto Trash: Renault Avantime

Eccola qui, l’auto nata più o meno con gli stessi intenti dell’Audi A2, ma con un risultato ben peggiore. Si chiama Avantime, un nome che la voleva indicare come auto proiettata nel futuro, anticipatrice e creatrice di un genere… che però non è stato mai perseguito, se non da un altro esempio simile e altrettanto sfortunato, la Peugeot 1007.

La Avantime condivideva pianale, struttura e anche molte linee estetiche con la Espace e la Scenic dello stesso periodo (siamo all’inizio degli anni duemila) ma a livello estetico era decisamente inguardabile. Una monovolume che voleva essere anche una coupé, e quindi in quasi cinque metri di carozzeria, tra l’altro dall’aspetto ancora più ingombrante di quello che era, c’erano solo due portiere esageratamente lunghe, mentre la forma del posteriore era la stessa della Megane e della Scenic, quindi lunotto verticale, e poi bagagliaio a sbalzo.

Che dire poi dei fari. Quelli anteriori si salvano, anzi è bella l’idea di condividere la forma con le altre della famiglia, ma poi riservare la parte superiore come presa d’aria. Che cosa hanno combinato, invece, per i fari posteriori, è mia domanda irrisolta dal 2001: una matita impazzita, un designer ubriaco, un aspirante artista che si voleva rifare a Picasso. Non lo so, ma comunque i fari posteriori sembrano frutto di qualcuno che è stato spaventato mentre li disegnava e non si sa bene come la cosa è piaciuta agli alti vertici della casa della losanga. Al design decisamente bizzarro, si univa anche un peso inutile e un motore piuttosto piccolo.

Insomma, la Avantime voleva farsi notare, e ci è riuscita in pieno. Solo, non come speravano in Renault!

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