Cos’era la Bugatti MegaWatt Veyron e perché non è mai stata prodotta

Bugatti ha confermato l’esistenza di un progetto segreto chiamato MegaWatt Veyron, una versione da 1.341 CV mai entrata in produzione. Il concept fu abbandonato per volontà di Ferdinand Piëch, aprendo la strada allo sviluppo della Bugatti Chiron.

Bugatti La Voiture Noire

Informazioni chiave:

  • Bugatti sviluppò un progetto Veyron da 1.341 CV noto internamente come MegaWatt.
  • L’obiettivo era superare le prestazioni della Veyron Super Sport.
  • Il progetto fu fermato da Ferdinand Piëch per dare origine alla Chiron.

Durante lo sviluppo della Veyron Super Sport, tra il 2008 e il 2009, l’ingegneria Bugatti stava lavorando in parallelo a qualcosa di ancora più audace. Un’evoluzione chiamata internamente MegaWatt Veyron, con 1.360 cavalli metrici, ovvero 1.341 CV, e un nuovo restyling capace di superare le già impressionanti prestazioni dell’originale.

Lo ha confermato Frank Heyl di Bugatti a Top Gear, svelando che il progetto era reale, concreto e tecnicamente possibile. L’idea era quella di spingere il già estremo W16 8.0 quadriturbo oltre i limiti della versione Super Sport, che si fermava – si fa per dire – a 1.200 cavalli e una punta massima di 431 km/h.

Ma a fermare tutto fu Ferdinand Piëch, mente dietro l’intera rinascita Bugatti, che si presentò con una serie di grafici disegnati a mano. Le sue previsioni erano chiare: per raggiungere 450 km/h, servivano 1.500 cavalli. Non uno di meno.

L’origine della Chiron

Veyron Super Sport
Bugatti Veyron Super Sport © Bugatti

La Bugatti MegaWatt Veyron, quindi, venne accantonato. Per andare oltre, era necessario ripensare l’intero progetto: aerodinamica rivista, prese d’aria maggiorate, design posteriore tagliato. Modifiche radicali, che portarono direttamente alla nascita della Chiron.

Non sarebbe stato possibile semplicemente aggiornare la Veyron,” ha spiegato Heyl. “Quel tipo di velocità richiedeva una piattaforma completamente nuova.

La MegaWatt Veyron resta così un’idea mai realizzata, ma vera. Un momento nella storia Bugatti in cui la potenza pura sembrava l’unico orizzonte, prima che qualcuno al vertice tracciasse una linea ancora più lontana.

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