Chevrolet Bolt EV

Le Chevrolet Bolt EV ed EUV potrebbero piacere agli europei?

GM ha rinnovato la gamma Chevrolet Bolt EV, aggiungendo anche la variante crossover Bolt EUV. Entrambi i modelli non arriveranno in Europa, ma ci sono motivi per i quali potrebbero piacere agli europei.

16 febbraio 2021 - 11:00

Questo non vuole essere un articolo fazioso e di parte. Vuole analizzare semplicemente due vetture, propulsione elettrica a parte. Chevrolet Bolt EV e Bolt EUV, la seconda versione crossover della prima con gioco di parole tra SUV ed EV, sono i due modelli elettrici compatti del marchio generalista di General Motors.

La Bolt è stata lanciata nel 2017 per il solo mercato nordamericano, nel quale ha avuto un discreto successo fino al debutto di Tesla Model 3, che ha fatto calare le sue vendite.

Sappiamo che Chevrolet non è più presente in territorio europeo, in seguito al ritiro del marchio da parte di GM che, in seguito all’acquisizione di Opel da parte dell’allora PSA, ha praticamente abbandonato il Vecchio Continente, fatta eccezione per Cadillac, che ha sede a Zurigo. Eppure, la Bolt potrebbe avere del potenziale in Europa, in quanto ha dalla sua delle caratteristiche che da un certo punto di vista potrebbero essere persino più appetibili per gli europei che per gli americani.

 

Chevrolet Bolt EV: dimentichiamoci le utilitarie Chevy del passato

Dal mio punto di vista, il design della Bolt è molto interessante. È sempre questione di gusti, e di certo non intendo questa vettura come la più bella che ci sia sul mercato, ma è sicuramente nuova, diversa dal solito. Ma, soprattutto, diversa dalle Chevrolet del passato. Ciò che ha creato una reputazione un po’ bassa, per il marchio, in Europa è che col marchio Chevrolet General Motors importava nel territorio le utilitarie ultracompatte ex Daewoo, il marchio sudamericano che l’azienda ha acquistato una trentina d’anni fa.

La Matiz ne è l’esempio più lampante, visto che il nome è stato mantenuto col cambio di marchio. Ma oltre a lei, ce n’erano altre: auto certamente non da buttare, e che facevano il loro. Ma il design era molto anonimo, la qualità non eccelsa, e le prestazioni ancora meno. Il motivo è semplice: rispetto ai modelli americani, grandi nelle dimensioni, questi erano più piccoli, dai consumi ridotti e quindi più adatti al mercato europeo. Anche se non mancavano modelli derivati da auto americane, ma modificate opportunamente per il territorio europeo.

La Bolt invece ha un design molto particolare. A partire dal frontale, aggressivo e abbastanza ricercato. Il gruppo ottico, sottile e full LED, è incastonato in un inserto nero che prosegue per tutta la linea dei finestrini fino a sfociare nel posteriore. La croce Chevy campeggia su uno sfondo minimal e pulito, sotto la quale si trova una “griglia” di colore diverso rispetto alla carrozzeria, con anche alloggiamento per la targa.

La linea del profilo è piuttosto dinamica, con qualche nervatura, e cerchi dinamici e dal design particolare. E anche il posteriore ha il suo perché: la parte superiore è nera, come l’inserto di cui si parlava prima, e ingloba i fari rettangolari e anch’essi full LED, che creano una texture tridimensionale molto bella visivamente. Rispetto all’anteriore, inoltre, il posteriore è molto più movimentato, e dà molto dinamismo all’intera vettura.

Rispetto al passato sono migliorati anche gli interni, che sono molto sobri. Soprattutto, è apprezzabile che non seguano la moda degli schermi a mo’ di tablet, ma anzi il grande display touch centrale è ben incastonato della plancia, e in generale almeno visivamente c’è una bella sensazione di qualità. Il display è da 10,2 pollici (più grande di quello della Cadillac XT4!), naturalmente compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

Oltre al design migliorato, anche le dimensioni sono più a fuoco con l’Europa. Nonché la variante crossover, una tipologia di auto per cui gli europei stanno impazzendo. La Chevrolet Bolt EV è una monovolume, ma la filosofia scelta da General Motors ricorda quanto fatto con la nuova Jazz, che tra l’altro abbiamo provato qualche mese fa: monovolume versatile e spaziosa, con anche una variante “Cross” per ammiccare agli amanti dei crossover.

È naturale che in un mercato come quello americano, da sempre amante delle vetture grandi, ci sia stata preferenza per una berlina come la Tesla Model 3, che per quanto compatta ha comunque dimensioni generose. In Europa, invece, abbiamo visto che la situazione è ben diversa.

Circa 30.000 dollari , 416 km di autonomia e il Super Cruise di General Motors

Un altro punto a suo favore, dal punto di vista europeo, è il prezzo rapportato alla dotazione tecnologica e all’autonomia. Tralasciando l’inevitabile aumento del prezzo rispetto a quello americano, se GM decidesse di optare per un prezzo agguerrito potrebbe fare una scelta azzeccata: negli States, la Chevrolet Bolt EV ha un prezzo di listino di 31.995 dollari, e la Bolt EUV di 33.995, ed entrambe hanno un motore elettrico da 150 kW e una batteria da 65 kWh che garantisce fino a 416 km di autonomia per la Chevrolet Bolt EV e 402 per la Bolt EUV. La tecnologia dell’elettrico non è la più aggiornata, non ci sono le batterie Ultium che saranno montate su Cadillac Lyriq, ma comunque la Bolt fa la sua figura.

Meno di 35.000 dollari/euro per due vetture con il celebre Super Cruise di General Motors, il sistema di guida semi-autonoma precedentemente riservato solo alle Cadillac, e che General Motors vuole distribuire in 22 modelli entro il 2023. Super Cruise è uno dei sistemi di guida assistita più intelligenti che esistano, e consentono alle vetture di sterzare, accelerare e frenare automaticamente e autonomamente in alcune situazioni di crociera, recentemente aggiornato da GM con alcune nuove soluzioni che includono anche il cambio di corsia. Tecnologie che lo avvicinano molto al sistema Autopiliot di Tesla.

Per quanto riguarda il Super Cruise, in Europa sarebbe sicuramente ridimensionato, in quanto la normativa europea del Vecchio Continente per la guida autonoma è più stringente rispetto a quella americana. Ma comunque anche in questo caso, si tratta di una tecnologia che non ha rivali a parità di listino, segmento e target di pubblico, su una vettura elettrica.

Le nuove Chevrolet Bolt EV e Bolt EUV entreranno in produzione in primavera, per debuttare negli States in estate. Per quanto non ci sia l’intenzione di commercializzarle in Europa, resta da vedere se ci sarà qualche importatore intenzionato a portarle nel Vecchio Continente, come per esempio il gruppo Cavauto di Monza, che già importa Cadillac XT4 in Italia dalla Germania, nonché numerosi altri modelli americani, come la Chevrolet Corvette, la Camaro, il pick-up Silverado e il SUV Suburban, oltre ai modelli di Dodge, Chrysler, Shelby e RAM.

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