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Ford Elettrica: l’algoritmo per la stazione di ricarica ideale

E se le colonnine non servissero affatto?

15 aprile 2020 - 19:00

Ford Elettrica? Perchè no? Eppure per molte persone l’idea di scegliere un veicolo completamente elettrico fa nascere la preoccupazione che le stazioni di ricarica non siano a disposizione quando necessarie. L’Ovale Blu ha cercato di rispondere a questa necessità utilizzando i big data per identificare i luoghi migliori dove far installare nuovi punti di ricarica rapida.

I ricercatori hanno sviluppato un algoritmo grazie ai dati raccolti in oltre 1 milione di chilometri di guida ed includendo gli attuali punti di ricarica. Obiettivo individuare i luoghi che potrebbero aiutare i conducenti a integrare l’attività di ricarica all’interno della loro operatività, invece di doversi recare appositamente presso tali stazioni.

Dopo un’analisi approfondita nell’area metropolitana di Greater London, il team ha concluso che sarebbe possibile migliorare in modo significativo l’accesso alla ricarica on-the-go attraverso l’implementazione strategica di un numero relativamente piccolo di stazioni di ricarica rapida.

Grazie ai dati acquisiti in un periodo di otto mesi, i Team Global Data Insight and Analytics di Ford sono stati in grado di identificare i punti di ricarica più strategici per l’utilizzo da parte delle flotte. Sebbene i veicoli della sperimentazione non fossero elettrici, è stato possibile capire il loro funzionamento e prevedere la loro capacità di accedere ai punti di ricarica come se lo fossero.

Monitorando i luoghi di percorrenza, le aree di parcheggio e i tempi delle soste presso tali parcheggi, i Team hanno potuto identificare le modalità in cui la ricarica poteva essere integrata all’interno dei normali viaggi, specialmente per le imprese i cui conducenti effettuano più fermate, ad esempio per le attività di consegna. Si tratta di un approccio che Ford prevede di estendere ad altre città, utilizzando i dati provenienti dai veicoli connessi, per consentire alle amministrazioni cittadine di pianificare in modo più efficace l’utilizzo del budget dedicato alle infrastrutture.

Da un’altra interessante sperimentazione che ha coinvolto, sempre nella città di Londra, 20 Transit Custom Plug-In Hybrid (PHEV) Ford, inoltre, ha scoperto che le flotte operavano in modalità completamente elettrica per il 35% del tempo. Tale percentuale aumentava con l’avvicinarsi alle aree più centrali della città, fino al 45% in Greater London e al 68% in Central London.

Tuttavia, durante la sperimentazione, basata su 80.000 chilometri percorsi dalla flotta Plug-In Hybrid (PHEV), non è stato effettuato alcun utilizzo delle strutture di ricarica pubbliche. Si è osservato, infatti, che i veicoli venivano ricaricati sia presso i depositi sia presso le abitazioni private. Inoltre, in media, i veicoli iniziavano la giornata con solo il 45% di carica, sottolineando il valore aggiunto che l’inserimento di stazioni di ricarica, posizionate sui loro percorsi abituali, potrebbe rappresentare. Inoltre, si è riscontrato come gli operatori siano diventati più abili nel ricaricare efficacemente i lori veicoli, soprattutto nei loro depositi, col passare del tempo.

Le stazioni di ricarica rapida possono fornire fino all’80% di ricarica della batteria in un tempo che va dai 30 ai 40 minuti. Al momento, in Europa, circolano più di un milione di auto elettriche e si prevede che, in tutto il mondo, i veicoli elettrici rappresenteranno la maggior parte di tutte le nuove automobili vendute e un terzo di tutte le flotte, entro il 2040. Ma è già molto diffusa la preoccupazione riguardo a una mancanza di una rete strutturata di punti di ricarica.

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