Come funzionerà il generatore radioisotopico europeo per rover lunari? Energia continua con Americio-241

La startup lettone Deep Space Energy sviluppa un generatore radioisotopico basato su Americio-241 per alimentare rover lunari e satelliti. L’obiettivo è garantire energia continua anche durante le 354 ore di notte lunare.

Lunar Rover sulla superficie lunare con astronauta a bordo, scattata di giorno, visione frontale su terreno polveroso.

Informazioni chiave:

  • Deep Space Energy sviluppa un generatore radioisotopico a base di Americio-241 per rover lunari.
  • Il sistema punta a fornire 50 watt con circa 2 kg di isotopo, riducendo peso e costi di lancio.
  • La tecnologia garantisce energia continua durante la notte lunare e come backup per satelliti.

La startup lettone Deep Space Energy sta lavorando a un generatore radioisotopico per rover lunare progettato per fornire energia continua in ambienti dove i pannelli solari non sono sufficienti. La tecnologia si basa sull’utilizzo di Americio-241, isotopo ottenibile dal riprocessamento del combustibile nucleare esausto, che produce calore attraverso il decadimento naturale.

Come funziona l’energia radioisotopica nello spazio

Il principio è noto da decenni nelle missioni spaziali. Il decadimento radioattivo genera calore costante per anni; quel calore viene convertito in elettricità tramite sistemi di conversione termica. I generatori radioisotopici tradizionali, impiegati in numerose missioni scientifiche, utilizzano moduli termoelettrici con efficienza limitata.

Deep Space Energy sostiene di aver sviluppato un’architettura più efficiente rispetto agli RTG tradizionali. Per ottenere 50 watt destinati a un rover lunare sarebbero sufficienti circa 2 chilogrammi di Americio-241, contro circa 10 chilogrammi richiesti dai sistemi precedenti per una potenza analoga.

La riduzione della massa incide direttamente sui costi di lancio. Il trasporto di carico utile verso la superficie lunare può arrivare a circa un milione di euro per chilogrammo. Un sistema energetico più leggero migliora quindi la sostenibilità economica delle missioni.

Energia durante la notte lunare

Sulla Luna la notte dura circa 354 ore consecutive e le temperature possono scendere sotto i –150 gradi Celsius. In queste condizioni, l’energia solare non garantisce continuità operativa. Un generatore radioisotopico per rover lunare consente di mantenere attivi sistemi di bordo, strumenti scientifici e riscaldamento durante l’intero ciclo notturno.

Questo permette missioni più lunghe e operazioni nelle regioni permanentemente in ombra, dove l’illuminazione solare è assente.

Applicazioni su satelliti strategici europei

Oltre alle missioni lunari, la tecnologia è pensata come fonte ausiliaria per satelliti in orbite MEO, GEO e HEO. In questo caso il sistema funge da energia di backup per asset utilizzati in ambito di osservazione, comunicazione e allerta precoce.

L’obiettivo dichiarato è aumentare la resilienza dei satelliti, riducendo la dipendenza esclusiva dall’energia solare e migliorando la continuità operativa in caso di guasti o anomalie.

Deep Space Energy ha raccolto 350.000 euro in un round pre-seed guidato da Outlast Fund e dall’investitore Linas Sargautis. A questi si aggiungono 580.000 euro in contratti e sovvenzioni ottenuti da ESA, NATO DIANA e dal governo lettone.

Le risorse saranno destinate alla maturazione industriale del generatore radioisotopico per rover lunare e allo sviluppo delle applicazioni satellitari. Secondo le stime citate dall’azienda, la capacità europea di produzione di Americio-241 potrebbe raggiungere circa 10 chilogrammi all’anno entro la metà degli anni 2030, elemento che inciderebbe direttamente sulla scalabilità della tecnologia.

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