Gomme bucate

Gomme bucate: quando ripararle e quando sostituirle

Non sempre le gomme bucate vanno sostituite: in alcuni casi si possono anche riparare. Ecco quali

7 maggio 2021 - 8:00

Le gomme bucate, magari in situazioni poco comode come in autostrada, non sono molto piacevoli. Ma è importante in ogni caso capire quando vanno sostituite e quando, invece,  si possono semplicemente riparare, anche grazie al kit di riparazione in dotazione su tutte le vetture moderne.

Le gomme bucate sono una vera e propria scocciatura, nonché un pericolo se non ci si accorge del danno e si continua a usare l’auto. Va detto, però, che la quasi totalità delle auto di oggi sono dotate dei sensori chiamati “TPMS”, ovvero sensori che rilevano subito l’abbassamento di pressione delle gomme. Ad ogni modo, non tutti sono preparati ad affrontare le gomme bucate, per cui ecco come procedere.

Gomme bucate: le cause

Oggi, le gomme montate sulle auto sono più resistenti che in passato, ma non indistruttibili. E, infatti, possono ancora bucarsi. Di solito, le cause delle gomme bucate sono:

  • Chiodi
  • Viti
  • Vetri rotti
  • Altri oggetti spigolosi.

La gravità del danno cambia in base a posizione e tipo di foro, e anche in base allo stato di usura dello pneumatico. Per esempio, un foro piccolo, sotto i 6 millimetri, sul battistrada, è riparabile se il battistrada è in buono stato. Al contrario, un foro grande che lascia scoperti i telaggi indica che è necessaria la sostituzione delle gomme bucate. Lo stesso vale per i fori su un fianco, perché è la parte più esposta a sollecitazioni.

Come detto, nelle auto odierne è presente il sensore, ma qualora non ci sia per capire se la gomma è bucata va osservata attentamente: di solito, si vede per la forma atipica, per l’usura anomala della spalla, o per dei detriti incastrati. Ricordate però che la perdita di pressione non si deve solo alle gomme bucate, ma anche ad altri fattori come cambi repentini di temperatura o a buche profonde: meglio fare controlli della pressione in maniera periodica.

Come procedere

Qualora, per le gomme bucate, l’auto perdesse di stabilità, bisogna fare attenzione e procedere a fermare la vettura in sicurezza, quindi mantenendone il controllo senza frenate immediate. Mai viaggiare per molti chilometri con una gomma forata, perché bastano pochi metri in più per danneggiarla ulteriormente o, peggio, per rovinare il cerchio. Per procedere al meglio, bisogna accostare in un luogo sicuro, ristabilire la pressione per raggiungere il gommista più vicino o, in alternativa, usare il kit di riparazione dell’auto per andare dal gommista, procedendo sempre a bassa velocità.

Quando invece il buco è profondo, la gomma va sostituita con il ruotino di scorta, se presente. Altrimenti bisogna chiamare soccorso. Anche con il ruotino di scorta bisogna viaggiare a velocità moderata, non superiore a 80 km/h, arrivando il prima possibile in un centro che cambi lo pneumatico.

Il gommista di riferimento, una volta raggiunto, può stabilire di riparare la gomma bucata con i suoi ben più efficaci strumenti, anziché sostituirla – ma anche questo dipende dalla gravità. La riparazione definitiva, in ogni caso, si fa smontando lo pneumatico, in modo da verificare, anche all’interno e più approfonditamente, l’entità del danno con prodotti specifici. Se nemmeno i prodotti del gommista possono ripararlo, allora è definitivamente necessaria la sostituzione, di solito, di due gomme: infatti, per legge, gli pneumatici di asse devono essere uguali e corrispondere per dimensione, marca e profilo. Quindi non si sostituirà quella bucata, ma anche la sua gemella al lato opposto.

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