Auto a GPL nel 2026: tutti i modelli, i prezzi e quanto si risparmia davvero rispetto a benzina, ibrido e diesel

Le migliori auto a GPL del 2026 partono da 16.500 € con la Dacia Sandero Eco-G 120, l'auto bifuel più venduta in Italia. Il GPL costa circa 0,70-0,72 €/litro contro 1,75-1,80 €/litro della benzina, con un risparmio annuo che supera i 1.350 € per chi percorre 25.000 km. Il mercato offre modelli da Dacia, Renault, Kia e Hyundai.

Auto GPL in fase di rifornimento, pompa in mano, sportello del serbatoio aperto.
Informazioni chiave:

 

  • Il GPL costa circa 0,70-0,72 €/litro contro 1,75-1,80 €/litro della benzina: chi percorre 25.000 km/anno risparmia oltre 1.350 € con un’auto bifuel.
  • La Dacia Sandero Eco-G 120 è l’auto a GPL più venduta in Italia (37.430 immatricolazioni nei primi 10 mesi 2025), parte da 16.500 € e offre un’autonomia bifuel fino a 1.590 km.
  • Per il 2026 il Governo ha stanziato 21 milioni di euro per il retrofit GPL su auto già in circolazione; non sono previsti incentivi diretti all’acquisto di auto nuove a GPL.

Nel 2025 le immatricolazioni di auto a GPL in Italia hanno superato 142.000 unità, con una quota di mercato del 9,2%. Il carburante a gas costa oggi circa 0,70-0,72 €/litro, contro 1,75-1,80 €/litro della benzina: un divario che rende il bifuel la scelta più conveniente per chi percorre oltre 15.000 km all’anno. Questa guida analizza i modelli disponibili nel 2026, i prezzi aggiornati e i calcoli reali sul risparmio, per aiutarti a scegliere l’auto a GPL più adatta alle tue esigenze.

Quanto si risparmia con il GPL nel 2026?

Sportello carburante GPL
Sportello carburante GPL © Nissan

Il risparmio con un’auto a GPL dipende dal chilometraggio annuo. Con il prezzo medio attuale del gas fermo intorno a 0,72 €/litro e la benzina a circa 1,75-1,80 €/litro, la differenza di costo chilometrico è netta. Di seguito, tre scenari calcolati su consumi medi rappresentativi delle auto bifuel più diffuse.

ScenarioCosto annuo benzinaCosto annuo GPLRisparmio annuo
15.000 km/anno (utilitaria)~1.350 €~540 €810 €
25.000 km/anno (famiglia)~2.250 €~900 €1.350 €
Dacia Sandero, 50 km/giornofino a 1.200 €

A questi numeri si aggiunge il payback dell’impianto GPL aftermarket, che costa tra 800 e 1.200 € e si ammortizza in 12-18 mesi per chi percorre almeno 20.000 km/anno. Le auto con impianto di fabbrica, come i modelli Dacia e Renault, non prevedono costi aggiuntivi di installazione e godono di garanzia integrale sul powertrain bifuel.

I migliori modelli a GPL del 2026: guida per segmento

Il mercato delle auto a GPL del 2026 è dominato dal Gruppo Renault-Dacia, che controlla circa l’89% delle immatricolazioni bifuel in Italia. A questi si affiancano Hyundai, Kia e alcuni marchi minori. Di seguito i modelli più rilevanti, suddivisi per categoria.

Citycar e utilitarie a GPL

Dacia Sandero Stepway in giallo, vista frontale con fondo industriale grigio scuro.
Dacia Sandero Stepway in giallo © Dacia

La Dacia Sandero Eco-G 120 è l’auto a GPL più venduta in Italia: nei soli primi dieci mesi del 2025 ha registrato 37.430 immatricolazioni. Con il restyling 2026 debutta il motore 1.2 turbo da 120 CV (20 CV in più rispetto alla versione precedente), disponibile per la prima volta anche con cambio automatico doppia frizione EDC. Il serbatoio GPL da 49,6 litri garantisce un’autonomia totale di 1.590 km sulla Streetway e 1.480 km sulla Stepway, sommando i due serbatoi. Il listino parte da 16.500 € per la Sandero Stepway Eco-G 120 manuale e da 16.600 € per la Streetway; la versione automatica parte da 19.100 €. Consumi omologati WLTP: 7,1 l/100 km (Stepway) e 6,8 l/100 km (Streetway) in modalità GPL. Per una panoramica completa sulle auto a GPL più economiche sotto i 20.000 €, con schede tecniche e confronto diretto tra modelli, puoi consultare la nostra guida dedicata.

La Renault Clio VI che abbiamo già provato qualche mese da, porta in dote lo stesso motore Eco-G 120 da 120 CV con cambio automatico DCT e consumi dichiarati di 6,9 l/100 km a GPL. Il prezzo della versione bifuel della nuova sesta generazione non è ancora stato ufficializzato al momento della pubblicazione di questo articolo: la precedente Clio V GPL partiva da circa 16.600 €.

La Kia Picanto GPL è la citycar coreana con impianto bifuel prodotto in collaborazione con BRC, disponibile da 18.400 €. La Hyundai i10 GPL parte da 20.000 € e offre un’autonomia combinata bifuel superiore ai 900 km.

SUV e crossover a GPL

Kia Sportage, grigia, in movimento su una strada circondata da verde.
Kia Sportage in movimento su strada © KIA

La Dacia Duster Eco-G 120 è il SUV a GPL più venduto in Italia. Con il model year 2026 aggiorna il motore portandolo a 120 CV, mantenendo il prezzo d’ingresso invariato a 19.900 €. L’autonomia totale in modalità bifuel supera i 1.300 km. Una novità assoluta per il 2026 è la variante Duster Hybrid-G 150 4×4, mild hybrid bifuel con trazione integrale, disponibile da 28.500 €. Per approfondire i prossimi sviluppi ibridi a GPL di Dacia, inclusa la trazione integrale, abbiamo pubblicato un’analisi dedicata su Dacia ibride GPL 4×4.

La Renault Captur Eco-G 120 adotta lo stesso motore 1.2 turbo da 120 CV della Sandero e del Duster. Il serbatoio GPL da 50 litri assicura un’autonomia complessiva di 1.400 km. Emissioni CO₂ a GPL: 117 g/km. Il listino parte da 24.400 €, stesso prezzo della versione a benzina equivalente. Abbiamo analizzato nel dettaglio le caratteristiche del nuovo powertrain nell’articolo dedicato alla Renault Captur Eco-G 120.

La Kia Sportage GPL è il SUV bifuel più potente del segmento, con un motore 1.6 T-GDi da 143 CV e cambio automatico. Il listino aggiornato parte da 34.500 €. La Hyundai Kona GPL, dotata di impianto BRC, è disponibile da 32.700 €.

Ibrido + GPL: come funziona il tri-fuel

Kia Niro Tri Fuel blu in movimento su strada bagnata, con un guidatore visibile all'interno.
Kia Niro Tri Fuel blu in movimento su strada bagnata

La Kia Niro Tri-Fuel è il modello tecnicamente più complesso della categoria: unisce un sistema full hybrid da 126 CV — composto da un 1.6 GDi da 90 CV abbinato a un motore elettrico da 43,5 CV con batteria da 1,32 kWh — a un impianto GPL sviluppato in collaborazione con l’italiana BRC. Il risultato è un’architettura a tripla alimentazione benzina/elettrico/GPL che nella guida urbana percorre in modalità elettrica la maggior parte del tragitto, riservando il GPL ai percorsi extraurbani. Il serbatoio GPL da 40 litri si affianca a quello benzina da 42 litri per un’autonomia complessiva superiore a 1.600 km. Le emissioni di CO₂ omologate si attestano tra 94 e 105 g/km, tra i valori più bassi del segmento bifuel.

Il listino parte da 34.750 € nell’allestimento Business, sale a 37.500 € nella versione Style e raggiunge i 39.500 € nell’Evolution. Abbiamo messo alla prova la Niro Tri-Fuel sia nel test drive completo sia in una prova dedicata ai consumi reali: su 1.628 km percorsi in uso misto la spesa totale di carburante è stata di 69 €, un dato che vale da solo come argomento di acquisto per chi percorre oltre 20.000 km all’anno.

Familiari a GPL

Dacia Jogger bianco con dettagli neri, esposto in un ambiente indoor con pavimento in cemento.
Dacia Jogger bianco con dettagli neri © Dacia

La Dacia Jogger Eco-G 120 è l’unico monovolume a GPL in produzione sul mercato europeo. Disponibile a 5 o 7 posti, parte da 18.100 € nella configurazione a cinque posti. L’autonomia bifuel dichiarata supera i 1.000 km. Con il motore aggiornato a 120 CV per il 2026, mantiene il posizionamento come scelta di riferimento per le famiglie numerose che cercano la convenienza del gas. Trovi la scheda completa con motorizzazioni e allestimenti nel nostro articolo sulla Dacia Jogger 2025.

Novità 2026

Dacia Duster Hybrid-G 150 4x4
Dacia Duster Hybrid-G 150 4×4 © Dacia

La Dacia Bigster GPL è il SUV di segmento C più accessibile del mercato con alimentazione bifuel: lunga 4,57 metri, parte da 24.800 € e monta il motore 1.2 Eco-G 120 mild hybrid, la stessa architettura condivisa con Duster e Sandero nella configurazione aggiornata. Il nuovo propulsore 1.2 Eco-G 120 mild hybrid di Dacia e Renault introduce l’iniezione diretta del GPL e riduce le emissioni di CO₂ del 10% rispetto alla generazione precedente, posizionandosi come l’unità bifuel tecnicamente più evoluta disponibile di serie su auto di grande serie nel 2026.

Pro e contro del GPL nel 2026

Il GPL come alimentazione non è una scelta neutra: presenta vantaggi concreti e misurabili, ma anche limitazioni reali che incidono sull’uso quotidiano. Se vuoi capire nel dettaglio come funzionano le auto a GPL e cosa cambia rispetto a un’auto a benzina nella guida quotidiana, ti rimandiamo alla guida tecnica che abbiamo pubblicato. Ecco invece un quadro sintetico per valutare se il bifuel è la scelta giusta per le proprie abitudini.

I vantaggi del GPL

Il primo elemento a favore è il costo del carburante: il GPL costa circa il 60% in meno della benzina, con un prezzo medio attuale intorno a 0,70-0,72 €/litro contro 1,75-1,80 €/litro della verde. Su base annua, per chi percorre 25.000 km, il risparmio supera i 1.300 €. A questo si aggiunge la riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 10% rispetto alla benzina e un calo del particolato (PM10) fino al 35%, valori certificati in omologazione WLTP.

Sul fronte fiscale e della mobilità urbana, alcune regioni italiane applicano un’esenzione o riduzione del bollo per le auto bifuel benzina/GPL. A Milano, le auto bifuel benzina/GPL Euro 4 e superiori sono generalmente ammesse alla circolazione in Area B, a differenza dei diesel Euro 4 che subiscono restrizioni crescenti. Gli impianti GPL di nuova generazione, installati direttamente in fabbrica su modelli come Dacia e Renault, richiedono una manutenzione minima: revisione dell’impianto ogni 4 anni o 60.000 km secondo la normativa italiana.

I limiti da considerare

Il principale compromesso del GPL riguarda il bagagliaio: il serbatoio toroidale, posizionato sotto il pianale del vano di carico o al posto della ruota di scorta, riduce la capacità di stivaggio in misura variabile a seconda del modello. Sulla Dacia Sandero Stepway, ad esempio, i 406 litri dichiarati si riferiscono alla versione benzina; la variante Eco-G 120 può avere una capienza leggermente inferiore in alcune configurazioni.

La rete di rifornimento è meno capillare rispetto a benzina e diesel: in Italia si contano circa 3.700 distributori di GPL attivi, a fronte di oltre 20.000 stazioni di servizio totali. Le auto bifuel risolvono in parte questo problema grazie al doppio serbatoio: esaurendo il GPL, il motore passa automaticamente alla benzina, garantendo la continuità della marcia.

Sul fronte prestazionale, il GPL produce una leggera riduzione di potenza rispetto all’alimentazione a benzina: sull’Eco-G 120 la coppia massima è 197 Nm a GPL contro 190 Nm a benzina, con differenze trascurabili nelle prestazioni reali. L’autonomia in sola modalità GPL si attesta tra 300 e 400 km a pieno serbatoio, ma in modalità bifuel i modelli più recenti raggiungono 1.300-1.590 km complessivi.

GPL, ibrido o diesel: quale conviene nel 2026?

La scelta tra GPL, ibrido e diesel dipende principalmente dal chilometraggio annuo e dal tipo di percorso prevalente. Abbiamo analizzato l’andamento delle diverse alimentazioni sul mercato italiano nell’articolo sulle alimentazioni auto a maggio 2025, con i dati di immatricolazione per segmento. La tabella seguente riassume il confronto economico per il 2026.

AlimentazionePrezzo medio d’accessoCosto/km indicativoIdeale per
GPL14.850 – 35.000 €~0,05 €Oltre 15.000 km/anno, uso misto città e extraurbano
Ibrido22.000 – 40.000 €0,06 – 0,08 €Traffico urbano intenso, percorsi brevi e stop&go
Diesel20.000 – 45.000 €~0,07 €Lunghi percorsi autostradali, alto chilometraggio annuo

Il GPL conviene sopra i 15.000 km/anno in percorrenza mista: ha il costo chilometrico più basso tra le tre alimentazioni e il prezzo d’acquisto mediamente inferiore rispetto all’ibrido. L’ibrido è più efficiente nel traffico urbano intenso, dove il recupero energetico in frenata abbassa sensibilmente i consumi reali, ma richiede un investimento iniziale più alto e non offre lo stesso vantaggio sul carburante in extraurbano. Il diesel mantiene senso economico su lunghi tragitti autostradali con andatura costante, ma le crescenti restrizioni alla circolazione urbana e i costi di manutenzione più elevati (DPF, AdBlue) lo rendono meno competitivo per l’uso generalista rispetto a cinque anni fa.

Per chi percorre tra 15.000 e 30.000 km/anno in contesti misti, il GPL resta l’alimentazione con il payback più rapido: il differenziale di prezzo rispetto a un ibrido equivalente — spesso tra 5.000 e 8.000 € in più — richiede anni per essere ammortizzato dal solo risparmio sul carburante, mentre con il GPL il punto di pareggio si raggiunge generalmente entro il secondo anno di utilizzo.

Domande frequenti sulle auto a GPL nel 2026

Qual è la migliore auto a GPL del 2026?

La risposta dipende dall’uso. Per il miglior rapporto qualità-prezzo, la Dacia Sandero Eco-G 120 è la scelta di riferimento: parte da 16.500 €, monta il nuovo motore 1.2 turbo da 120 CV e garantisce un’autonomia bifuel fino a 1.590 km. Per chi cerca un SUV potente a GPL, la Kia Sportage GPL con il suo 1.6 T-GDi da 143 CV è il modello più performante del segmento, disponibile da 34.500 €. Per le famiglie numerose, la Dacia Jogger è l’unico monovolume a 7 posti con alimentazione bifuel disponibile sul mercato europeo.

Conviene ancora il GPL nel 2026?

Sì, in particolare per chi percorre oltre 15.000 km all’anno. Con il prezzo del GPL fermo intorno a 0,70-0,72 €/litro e la benzina tra 1,75 e 1,80 €/litro, il costo chilometrico di un’auto bifuel è circa il 60% inferiore rispetto alla stessa auto a benzina. Il risparmio annuo va da 810 € per chi percorre 15.000 km fino a oltre 1.350 € per chi ne percorre 25.000. Gli impianti di ultima generazione sviluppati direttamente in fabbrica da Dacia e Renault non richiedono interventi straordinari e non incidono sulla garanzia del costruttore.

Quanto costa fare il pieno a GPL?

Il prezzo medio del GPL alla pompa in Italia si attesta intorno a 0,70-0,72 €/litro (rilevazione febbraio 2026). Con un serbatoio da 50 litri come quello della Dacia Sandero Stepway o della Renault Captur Eco-G 120, un pieno completo a GPL costa tra 35 e 36 €, contro i circa 87-90 € di un pieno equivalente a benzina.

Il GPL inquina meno della benzina?

Sì. Le emissioni di CO₂ delle auto a GPL sono inferiori di circa il 10% rispetto alle equivalenti a benzina, e le emissioni di particolato (PM10) si riducono fino al 35%. Il nuovo motore 1.2 Eco-G 120 di Dacia e Renault, con iniezione diretta del GPL, migliora ulteriormente questi valori rispetto alla generazione precedente da 100 CV. Queste caratteristiche hanno portato diversi enti locali a includere le auto bifuel benzina/GPL tra quelle ammesse alla circolazione nelle zone a traffico limitato.

Posso circolare in Area B a Milano con un’auto a GPL?

Le auto bifuel benzina/GPL Euro 4 e superiori sono generalmente ammesse alla circolazione in Area B a Milano, una delle zone a traffico limitato più estese d’Europa. I diesel Euro 4 sono invece esclusi, con restrizioni in progressiva estensione anche agli Euro 5. È sempre consigliabile verificare le ordinanze aggiornate del Comune di Milano, poiché le regole di accesso sono soggette a variazioni stagionali e normative.

Quanto dura un impianto GPL?

Un impianto GPL di fabbrica, come quelli montati su Dacia, Renault, Hyundai e Kia, è progettato per durare 200.000-300.000 km con la manutenzione ordinaria prevista dal costruttore. La revisione periodica dell’impianto è obbligatoria ogni 4 anni o 60.000 km ai sensi della normativa italiana. Gli impianti aftermarket di qualità omologata hanno una longevità analoga, a condizione che l’installazione sia eseguita da centri autorizzati e che vengano rispettati i cicli di manutenzione. Per approfondire il funzionamento tecnico degli impianti bifuel, consulta la nostra guida su come funzionano le auto a GPL.

Esistono incentivi per le auto a GPL nel 2026?

Il Governo italiano ha stanziato per il 2026 21 milioni di euro destinati al retrofit GPL, ovvero all’installazione di impianti bifuel su auto già in circolazione compatibili con questa alimentazione. Non sono previsti, al momento, incentivi diretti all’acquisto di auto nuove a GPL. Gli importi esatti dello sconto riconoscibile al singolo automobilista non sono ancora stati definiti nei dettagli operativi al momento della pubblicazione.

Lascia un commento