Peugeot 9X8

Peugeot 9X8: la nuova Hypercar ibrida

Peugeot 9X8 apre alla sportività ibrida: le performance diventano elettriche e più virtuose.

21 gennaio 2022 - 17:00

Molto più di un’auto da corsa, la nuova Peugeot 9X8 è già un oggetto iconico, una rivoluzione estetica e tecnica, un’avventura di design estremo. La Hypercar ibrida scenderà sulle piste delle gare di endurance nel 2022.

Per creare la nuova Hypercar ibrida 9X8, il team del Design Peugeot ha lavorato moltissimo. Le ha conferito tutti i codici estetici contemporanei specifici del Marchio: postura felina, linee fluide esaltate da tocchi di sportività, fiancate slanciate e strutturate e, naturalmente, la firma luminosa con i tre artigli, caratteristica della casa del Leone. Affusolata ed elegante, Peugeot 9X8 suscita emozioni e incarna la velocità.

Peugeot 9X8: design e caratteristiche

Per la Hypercar ibrida Peugeot 9X8, ingegneri e designer hanno lavorato a stretto contatto e hanno raggiunto una convergenza di stile e tecnologia per creare una vettura da competizione.

Guidati dalle performance, su cui non sono stati fatti compromessi, e nell’ambito di un regolamento innovativo, gli ingegneri hanno lasciato massima libertà alla creatività per sviluppare il design della Hypercar. Peugeot 9X8 incarna così il dna del nuovo regolamento Hypercar stabilito dall’Automobile Club de l’Ouest, organizzatore della 24 Ore di Le Mans, e dalla FIA, presentando allo stesso tempo le caratteristiche essenziali di una Peugeot. La Hypercar Ibrida 9X8 si inserisce nel nuovo approccio presente su tutte le vetture della gamma di serie, compresa la nuovissima Peugeot 308.

Un altro segno distintivo è l’abitacolo basato sul concetto dell’i-Cockpit. Come per il progetto di un modello di serie, la cura profusa nel design degli interni rivela lo stesso livello di esigenza del design esterno. Inoltre, il cockpit della Peugeot 9X8 è stato progettato nella sua totalità per offrire ai piloti maggiore ergonomia e intuitività.

La caratteristica più sorprendente di questo concetto, e quella che per molti lo riassume, è l’assenza di un alettone posteriore, che le conferisce una morfologia unica. L’alettone posteriore è apparso per la prima volta nelle gare di Endurance a Le Mans nel 1967 e da allora è diventato la norma. Dal 1971, poco più di 50 anni fa, nessuna macchina ha mai vinto senza alettone posteriore.

Al momento della creazione di Peugeot 9X8, sono stati profusi molti sforzi nella realizzazione del posteriore. Seguendo lo schizzo originale di una vettura pronta a fare un balzo in avanti, l’abitacolo è lievemente inclinato in tale direzione e c’è un avvolgimento molto particolare visibile sulla ruota posteriore.

Peugeot 9X8: motore

Con la sua propulsione ibrida a 4 ruote motrici, Peugeot 9X8 ha delle somiglianze con diversi modelli della gamma Peugeot, come 3008 o 508. Associa un motore V6 2.6 litri biturbo da 500 kW (680 CV) collocato in posizione posteriore a un motore/generatore elettrico da 200 kW (272 CV) in posizione anteriore.

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