Informazioni chiave:
- Il 36% delle auto importate analizzate presenta danni pregressi.
- Il 5% ha il chilometraggio manomesso, quasi il doppio rispetto alla media italiana.
- La verifica dello storico è essenziale prima dell’acquisto.
Comprare un’auto usata di provenienza estera può sembrare un ottimo affare, ma spesso nasconde rischi significativi.
Secondo un’analisi CARFAX su 25.000 vetture, oltre una su tre (36%) ha subito danni, mentre il 5% ha il chilometraggio alterato, rendendo la verifica dei dati essenziale prima dell’acquisto. Vediamo tutti i rischi quando si compra un’auto usata all’estero. Prima di acquistare un’auto importata, è fondamentale verificare intestazione, vincoli e passaggi di proprietà tramite la visura PRA, che può essere richiesta online in pochi minuti.
Le auto importate hanno mediamente 9 anni e 120.000 km, ma spesso questi numeri non sono reali. Il 5% delle vetture analizzate aveva il contachilometri manomesso, un valore quasi doppio rispetto alla media italiana (3%).
In Italia, il fenomeno potrebbe coinvolgere oltre un milione di auto circolanti, rendendo la verifica del chilometraggio un passaggio cruciale per evitare truffe.
I marchi tedeschi dominano il mercato dell’importazione, con Audi (17%), Mercedes (12%) e BMW (11%) tra i più rappresentati. Tuttavia, BMW mostra il dato più preoccupante: il 46% delle sue auto importate ha subito danni.
I modelli più frequentemente importati includono:
• Audi A3
• Mercedes Classe A
• BMW Serie 1
• FIAT 500
• Volkswagen Golf
Le normative sulla privacy di alcuni paesi limitano l’accesso alle informazioni sulle auto, rendendo difficile ottenere una cronologia affidabile. Questo aumenta il rischio di acquistare un veicolo con incidenti nascosti, chilometraggio alterato o difetti strutturali non dichiarati.
Come proteggersi prima di acquistare un’auto usata importata?
Per ridurre il rischio di truffe, è fondamentale:
• Richiedere un report sulla storia del veicolo, verificando incidenti e anomalie.
•Effettuare una prova su strada e far controllare l’auto da un meccanico di fiducia.
• Diffidare di chilometraggi insolitamente bassi rispetto all’età del veicolo.
Sì, può esserlo. Secondo analisi su grandi campioni di auto provenienti dall’estero, oltre un terzo presenta danni pregressi e una quota rilevante mostra chilometri alterati. Senza controlli approfonditi, il rischio di acquistare un’auto con problemi nascosti è elevato.
È necessario confrontare più fonti: report sullo storico dell’auto, dati delle revisioni, documentazione di manutenzione e stato di usura reale. Chilometraggi molto bassi rispetto all’età sono un segnale da verificare con attenzione.
Sì. Le informazioni su incidenti e riparazioni possono non essere sempre accessibili a causa delle regole sulla privacy di alcuni Paesi. Questo rende più difficile ricostruire una cronologia completa senza strumenti dedicati.
I modelli più importati provengono spesso da marchi tedeschi come Audi, BMW e Mercedes. Alcuni studi indicano percentuali elevate di auto con danni pregressi, soprattutto nei modelli premium con molti passaggi di proprietà.
Sì. Una volta reimmatricolata in Italia, è fondamentale verificare intestazione, vincoli e passaggi di proprietà tramite il Pubblico Registro Automobilistico.
👉 Guida consigliata:
Come fare una visura PRA online: costi, passaggi e servizi ufficiali ACI
Sì. La visura PRA consente di controllare:
• intestatario attuale
• eventuali fermi amministrativi
• ipoteche o vincoli
• storico dei passaggi in Italia
È uno dei controlli documentali più importanti prima dell’acquisto.
No. La visura PRA va affiancata a:
• report sullo storico dell’auto
• controllo meccanico indipendente
• prova su strada
Solo l’insieme di questi controlli riduce in modo concreto il rischio di problemi dopo l’acquisto.