La Smart #1 per la Cina ci dice chi produce le sue batterie

Robin Grant
17/05/2022

La Smart #1 per la Cina ci dice chi produce le sue batterie

Geely ha presentato di recente le foto di tutti gli allestimenti di Smart #1 dedicati alla Cina. Il modello è identico a quello della versione europea, ma in Cina sarà molto probabilmente commercializzato con il co-branding Brabus, anche se al momento nelle foto non si vede il nome.

Quello che è interessante è che dalla versione cinese abbiamo informazioni sulle batterie del piccolo SUV elettrico, a dimostrazione della divisione netta della progettazione del modello: Mercedes si è infatti occupata del design, Geely di tutto il resto, dalla piattaforma alla produzione. Come ormai noto, Smart è ora al 50% di Geely e al 50% di Daimler.

La Smart #1 per il mercato cinese

Come detto, esteticamente il modello per la Cina non cambia da quello europeo. Notiamo dei caratteri cinesi sul lato destro, ovvero 精灵豪情 “Jingling Haoqing”. Jinling è il nome cinese per Smart, mentre Haoqing è curiosamente uno dei primi nomi di modelli di serie di Geely, che usò per una gamma di microcar nei primi anni Duemila. Una scelta tanto curiosa quanto misteriosa, perché non è chiaro il motivo per cui Geely riprenda questo nome per la gamma Smart in Cina.

Dettaglio ancora più interessante è quello legato alla propulsione e alle batterie. Smart #1 gode di due configurazioni: la prima a motore singolo con trazione posteriore da 272 CV e 343 N/m di coppia; la seconda con due motori elettrici, trazione integrale e 428 CV di potenza combinata.

La batteria da 66 kWh è prodotta da Weirui Electric Auto Technology Corporation (Ningbo), azienda cinese che opera da anni al servizio di produttori europei. Nel 2014 ha infatti iniziato le sue attività producendo batterie per le Volvo ibride plug-in e, in seguito, ha “conquistato” tutto il gruppo fornendo accumulatori per Lynk & Co e i modelli Geely. Dal 2022, la stessa Geely ha comprato definitivamente Ningbo.

È la prima volta che abbiamo fonte diretta dei produttori di batterie, ma è altamente probabile che Ningbo non sia l’unico produttore cinese a fornire batterie agli europei. Una cosa ben lontana al momento dall’indipendenza del Vecchio Continente da risorse straniere.

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