E’ ora di un nuovo CEO per Tesla: Musk è troppo preso da Twitter

Gianluca Pezzi
16/12/2022

E’ ora di un nuovo CEO per Tesla: Musk è troppo preso da Twitter

La faccenda di Twitter rischia di costare ad Elon Musk ben più dei 44 miliardi di dollari pagati per l’acquisizione. Dopo una serie di deblacle tecniche e mediatiche, che lo hanno portato ad essere uno dei “guru” più sbeffeggiati in rete, ora anche Tesla potrebbe iniziare ad essere una grana.

No, non parliamo del prodotto ma di quello che più sta a cuore agli investitori, ovvero i numeri legati alle azioni, che al momento non sono affatto rosei. Il prezzo delle azioni è in calo, ed ora i molteplici ruoli di Musk tra Tesla, Twitter, SpaceX, Boring Company, ecc, non piacciono più a nessuno. La situazione è diventata talmente imbarazzante che anche il terzo maggiore azionista privato di Tesla, KoGuan Leo, chiede che un nuovo amministratore delegato assuma la guida della casa automobilistica.

Elon ha abbandonato Tesla e Tesla non ha un amministratore delegato che lavori“, ha twittato mercoledì KoGuan Leo. “Tesla ha bisogno e merita di avere un CEO che lavori a tempo pieno“.

Come riporta Business Insider, a settembre KoGuan Leo ha accumulato azioni per 3,57 miliardi di dollari. Leo ha costruito la sua partecipazione in Tesla durante i primi giorni della pandemia COVID-19, quando il titolo era scambiato a un prezzo di circa 40 dollari, rispetto ai 157 dollari di oggi.

C’è peò da dire che le azioni Tesla sono scese del 55% nell’ultimo anno. Per dare l’idea si tratta di 225 miliardi di dollari andati in fumo da quando Musk ha concluso l’accordo per l’acquisto di Twitter a fine ottobre. Ma attenzione, perchè il calo è avvenuto in controtendenza rispetto all’S&P 500, salito invece di oltre il 3%, quindi le preoccupazioni degli investitori sono reali.

Nonostante tutto, KoGuan Leo ci crede ancora, ed ha annunciato che acquisterà altre azioni. E nei suoi Tweet non va leggero su Musk: “Oggi ho appena messo in linea altri 500 milioni di dollari per sostenere il prezzo delle azioni Tesla a 160 dollari, mentre Elon ha venduto 35 miliardi di dollari di azioni e forse di più negli ultimi giorni“.

Neanche a farlo apposta, poche ore dopo questo tweet, Musk ha venduto altri 22 milioni di azioni per 3,6 miliardi di dollari all’inizio di questa settimana.

La questione rimane seria, perchè a nessun CEO piace ricevere commenti così critici dagli investitori, oltretutto in pubblico. Si tratta di una piccola grande crepa nel dipinto che ci era stato fatto con Musk uomo infallibile. Quello che è certo è che una piccola palla di neve si è staccata dalla montagna e sta scendendo: si trasformerà in una valanga?

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