Musk lancia l’ultimatum alla fabbrica Tesla in Germania: o noi o il sindacato, altrimenti niente Cybercab

Elon Musk ha avvertito i dipendenti della Gigafactory Tesla di Grünheide che l'espansione dello stabilimento potrebbe essere compromessa da "influenze esterne", riferimento al sindacato metalmeccanico tedesco IG Metall. Le dichiarazioni arrivano prima delle elezioni del consiglio di fabbrica di marzo 2026. Musk ha anche annunciato l'avvio della produzione di celle batteria e la possibile produzione di Cybercab.

Tesla factory vista aerea, colore grigio, circondata da un'area di cantiere e veicoli in movimento.
Informazioni chiave:

  • Elon Musk ha dichiarato in un videomessaggio ai dipendenti di Grünheide che l’espansione della Gigafactory dipende dall’assenza di “influenze esterne”, riferimento al sindacato metalmeccanico tedesco IG Metall.
  • Le elezioni del consiglio di fabbrica sono previste a inizio marzo 2026: IG Metall è la lista più rappresentata ma non ha la maggioranza.
  • Musk ha annunciato l’avvio della produzione di celle batteria a Grünheide e prospettato la futura produzione di Tesla Cybercab e Tesla Semi.

Elon Musk ha dichiarato ai dipendenti della Gigafactory Tesla di Grünheide (Brandeburgo, Germania) che l’espansione dello stabilimento potrebbe essere compromessa se la fabbrica non resterà “libera da influenze esterne”. Le dichiarazioni, contenute in un videomessaggio interno trasmesso il 26 febbraio 2026, arrivano a pochi giorni dalle elezioni del consiglio di fabbrica (Betriebsrat), previste a inizio marzo, in un contesto di forte tensione con il sindacato IG Metall. Musk ha anche annunciato l’avvio della produzione di celle batteria nello stabilimento e prospettato la futura produzione del Tesla Cybercab e del Tesla Semi a Grünheide.

Cosa ha detto Elon Musk ai dipendenti di Grünheide

elon musk avanti a un'auto elettrica parcheggiata presso una stazione di ricarica Tesla Supercharger
Elon Musk davanti ad un Tesla Supercharger © QM

In un’intervista video preregistrata con il direttore dello stabilimento André Thierig, girata ad Austin e proiettata mercoledì a Grünheide in presenza dello stesso Thierig, Musk ha avvertito che gruppi esterni che deviassero Tesla dalla propria rotta renderebbero le operazioni molto più complicate. Non ha mai nominato direttamente IG Metall, ma il riferimento era esplicito. Secondo i resoconti di Handelsblatt e Der Spiegel, Musk ha escluso la chiusura della fabbrica, ma ha indicato che un’ulteriore espansione dello stabilimento sarebbe improbabile in quelle condizioni.

Alla domanda di Thierig su quale consiglio dare al team di Giga Berlin per lavorare nella direzione della sua visione, Musk ha pronunciato le dichiarazioni poi riportate dalla stampa tedesca.

In un secondo momento Musk ha adottato toni più concilianti, definendo Grünheide uno degli impianti di produzione più notevoli al mondo, con un forte spirito di squadra e standard elevati.

Perché c’è tensione tra Tesla e IG Metall a Grünheide

Tesla, logo bianco su fondo nero, ripreso da un'angolazione inclinata con riflessi di vetro sul pavimento.
Showroom Tesla © Unlimphotos

Le elezioni del consiglio di fabbrica (Betriebsrat) sono in programma a inizio marzo 2026 in molte aziende tedesche, inclusa la Gigafactory Tesla. IG Metall, il principale sindacato metalmeccanico tedesco, è attualmente la lista più rappresentata nel consiglio di fabbrica di Grünheide, ma non detiene la maggioranza: altre liste si sono coalizzate per ottenere il controllo.

La posizione di Musk verso i sindacati è nota da tempo, sia negli Stati Uniti sia in Germania. Già in vista delle elezioni del 2024, il CEO di Tesla aveva sostenuto che IG Metall servisse prima di tutto gli interessi dei concorrenti tedeschi di Tesla, e che una maggiore rappresentanza del sindacato nel consiglio di fabbrica avrebbe limitato la capacità dell’azienda di gestirsi autonomamente.

Lo scontro si è intensificato nelle ultime settimane, con una controversia pubblica riguardante una presunta registrazione non autorizzata di una riunione del consiglio di fabbrica. Der Spiegel ha descritto la situazione come una vera e propria “guerra culturale”: da un lato un’azienda tecnologica americana di impronta libertaria che intende tenere i sindacati fuori dalla propria organizzazione, dall’altro un sistema di rappresentanza dei lavoratori radicato nella tradizione tedesca della Mitbestimmung (codeterminazione), che chiede di essere applicata anche nella Gigafactory.

Quali nuovi prodotti Tesla potrebbero essere fabbricati a Grünheide

Automobile Tesla Cybercab, di colore beige, parcheggiata vicino a un negozio con decorazioni rosse.
Tesla Cybercab © Tesla

Durante il videomessaggio, Musk ha indicato diversi sviluppi futuri per lo stabilimento di Grünheide:

  • Celle batteria: Tesla ha appena avviato la produzione di celle nello stabilimento. Il dato è sorprendente: fino a metà dicembre 2025 le fonti indicavano che l’avvio della produzione di celle nel Brandeburgo era previsto non prima del 2027, dopo uno stop dal 2022
  • Tesla Model Y: è previsto un ulteriore incremento della produzione, in particolare dopo l’eventuale approvazione da parte delle autorità europee delle funzioni di Full Self-Driving supervisionato
  • Tesla Cybercab: indicato da Musk come il prossimo grande prodotto destinato a entrare in produzione
  • Tesla Semi e Tesla Optimus: citati come possibili progetti futuri per lo stabilimento

Quanto potrebbe espandersi la Gigafactory di Grünheide

Auto elettrica Tesla Model Y in movimento su strada urbana, sfondo edificio con murale artistico e al tramonto, veicolo sostenibile e innovativo.
Tesla Model Y Standard © Tesla

Quando Thierig ha fatto notare che a Grünheide c’è ampio spazio per ulteriori sviluppi, Musk ha risposto con cautela: un’espansione su larga scala dipenderebbe dal sostegno continuativo sia delle autorità regolatorie sia della forza lavoro locale. Se queste condizioni fossero soddisfatte, Tesla potrebbe immaginare di trasformare Grünheide nel più grande complesso industriale d’Europa.

L’espansione della Gigafactory è però legata a doppio filo all’esito delle elezioni del consiglio di fabbrica e alla gestione dei rapporti con IG Metall: Musk ha chiarito che senza un ambiente favorevole all’interno dello stabilimento, i piani di crescita resterebbero bloccati.

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