Volkswagen I.D. BUZZ CARGO: il furgone elettrico

8 settembre 2019 - 23:45

Anche gli interni sono pensati per l’uso lavorativo fin nel più piccolo dettaglio. Dal posto di guida fino al vano posteriore, l’I.D. BUZZ CARGO segue un concept completamente autonomo. Sulla zona anteriore, il prototipo è dotato non di due sedili singoli, ma di un sedile del guidatore e un doppio sedile sul lato passeggero. Il sedile centrale può essere abbattuto per ottenere una postazione di lavoro con laptop integrato. Il guidatore può attivare la modalità di guida autonoma livello 4, esercitando pressione per alcuni secondi sul volante, il quale si ritira in una plancia di nuova concezione. Il sedile del guidatore, inoltre, può essere ruotato di 15 gradi verso destra per utilizzare il computer di bordo in modo ergonomico.

Volkswagen I.D. BUZZ CARGO non è dotato di una convenzionale plancia. Il van, infatti, mediante l’AR head-up display, proietta le principali informazioni virtualmente sulla strada in 3D. Raffigurandole esattamente nel campo visivo del guidatore, che può rimanere sempre concentrato sulla circolazione stradale. Ulteriori informazioni sono visibili su un tablet estraibile che, oltre a fungere da display, gestisce anche altre funzioni come quelle relative all’infotainment e alla climatizzazione. I principali elementi di comando relativi alla guida si trovano, invece, sul volante. Il suo design classico, con i consueti raggi e tasti, lascia il posto a una sorta di touchpad con una varietà di campi. Il comune volante si trasforma in un drivepad multifunzionale. Su Volkswagen I.D. BUZZ CARGO anche gli specchietti retrovisori sono stati rimodellati: al loro posto vengono impiegate delle telecamere, le cui immagini possono essere osservate dal guidatore in tutta semplicità su piccoli schermi.

Come tutti i membri della I.D. Family, anche l’I.D. BUZZ CARGO si distingue per un abitacolo straordinariamente spazioso. La batteria è inserita nel pianale, abbassando il baricentro del veicolo a vantaggio della performance. La zona anteriore non è occupata dal motore a combustione, permettendo agli assi di poter sporgere maggiormente e ottenere 0,2 m3 di spazio supplementare. Il motore elettrico, insieme al cambio, è disposto e aziona l’asse multilink posteriore. In alternativa al monovolume, è possibile implementare una trazione integrale elettrica per un ulteriore miglioramento della trazione e della performance. Dal prototipo di Detroit l’assale posteriore sterzante è stato opportunamente adattato all’I.D. BUZZ CARGO. In combinazione con l’ampio angolo di sterzata delle ruote anteriori, è stato così ottenuto un diametro di sterzata estremamente piccolo, inferiore a 10,0 m – ideale per le manovre in città.

Commenta per primo