Volvo XC90 a guida autonoma

Volvo XC90 a guida autonoma con Uber

La guida autonoma diventa sempre più vicina

13 giugno 2019 - 10:00

Volvo XC90 a guida autonoma: Volvo e Uber hanno presentato un’automobile di produzione con guida autonoma sviluppata congiuntamente, che rappresenta il passo successivo della collaborazione strategica avviata dalle due società. Uber e Volvo hanno infatti concluso un accordo per lo sviluppo congiunto di soluzioni ingegneristiche nel 2016 e da allora hanno realizzato numerosi prototipi con l’obiettivo di accelerare il processo di sviluppo di vetture con guida autonoma di entrambe le aziende. Il SUV Volvo XC90 presentato è quindi la prima auto di produzione in grado di ‘guidarsi da sola’ grazie al sistema a guida autonoma messo a punto da Uber.

Volvo XC90 a guida autonoma: come funziona?

Il modello XC90 base è equipaggiato con funzioni di sicurezza essenziali che hanno consentito a Uber di installare a bordo il proprio sistema a guida autonoma con estrema facilità, aprendo la strada all’eventuale futura introduzione di vetture con guida autonoma nella flotta di Uber per arrivare a offrire un servizio di ride sharing senza autista.

Volvo XC90 a guida autonoma: le caratteristiche

Le caratteristiche principali dell’auto di produzione Volvo XC90 a guida autonoma includono diversi sistemi di backupper l’impianto sterzante e frenante, oltre a un’alimentazione di riserva per la batteria. La vettura è stata progettata in modo tale da garantire che, in caso di guasto di uno dei sistemi primari per qualsiasi motivo, i sistemi di backup si attivino immediatamente per arrestare la marcia del veicolo.

Oltre ai sistemi di backup di Volvo integrati a bordo della vettura, quest’ultima è dotata di una serie di sensori che consentono al sistema a guida autonoma di Uber di operare e compiere manovre in assoluta sicurezza nei contesti urbani.

Volvo XC90 a guida autonoma: il servizio ride sharing

In abbinamento alla piattaforma per veicoli di Volvo, il sistema a guida autonoma di Uber potrà un giorno garantire un servizio di ride sharing con guida autonoma sicuro e affidabile senza che sia più necessaria la presenza del Mission Specialist, ovvero lo specialista di Uber incaricato di gestire la vettura e supervisionarne il funzionamento nelle aree designate e adatte alla guida autonoma.

Il veicolo di produzione in grado di operare in modalità di guida autonoma rientra nell’accordo commerciale che Volvo Cars ha stipulato con Uber nel 2016 per la fornitura di decine di migliaia di vetture-base pronte per la guida autonoma negli anni a venire.

Volvo prevede di utilizzare un concetto costruttivo simile a quello della vettura-base di Uber per l’introduzione delle sue future automobili con guida autonoma, prevista per l’inizio della decade 2020. Fra le tecnologie che verranno introdotte sulla prossima generazione di modelli Volvo, basata sull’architettura SPA2, ci saranno anche sistemi concepiti per consentire la guida autonoma del veicolo senza la presenza di un conducente in aree predeterminate, come ad esempio autostrade e tangenziali.

Volvo ritiene che la guida autonoma possa generare, in termini di sicurezza stradale, notevoli benefici potenziali per la società nel suo complesso nel momento in cui tutte le automobili saranno dotate di sistemi per la guida autonoma. Fino ad allora, la tecnologia potrà offrire ai clienti un’esperienza di guida ottimizzata, compiendo al posto loro le manovre più banali, come la frenata e l’accelerazione in caso di fermate e partenze ripetute nelle situazioni di traffico intenso.

 

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