- I cinque costruttori devono presentare il dossier di omologazione entro il 1° marzo e consegnare la power unit di riferimento entro il 1° aprile.
- Gli aggiornamenti sviluppati in una stagione possono essere introdotti solo dalla prima gara della stagione successiva.
- Con un distacco tra il 2% e il 4% dal miglior motore, l’ADUO concede 1 aggiornamento extra; dal 4% in su, 2 aggiornamenti extra per stagione.
Dal 2026 la Formula 1 torna a consentire lo sviluppo delle power unit dopo quattro anni di congelamento tecnico (2022-2025). I nuovi motori 1.6 litri V6 ibridi a carburante sostenibile seguono un ciclo regolamentare che si estende fino alla fine del 2030. Il regolamento introduce vincoli precisi su quali componenti possono essere aggiornati, in quali anni e con quale procedura.
Per i costruttori in ritardo prestazionale, la FIA ha previsto un meccanismo di recupero chiamato ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), che concede finestre di sviluppo aggiuntive basate su un indice di prestazione misurato durante la stagione.
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Quanto dura il ciclo regolamentare delle power unit 2026?
Il regolamento delle power unit 2026 resta in vigore dal 2026 al 2030, per un totale di cinque stagioni. L’architettura di base è la stessa della generazione precedente — V6 1.6 litri turbo ibrido — ma il progetto è stato completamente ridefinito. Le due novità principali sono il passaggio ai carburanti sostenibili e un aumento dell’elettrificazione che porta la ripartizione della potenza a un rapporto quasi 50/50 tra motore termico e componente elettrica.
La possibilità di abbandonare questa formula per passare a un V8 o V10 semplificato a carburante sostenibile è stata discussa a fine 2025, ma è stata scartata per mancanza di consenso tra i costruttori e per i consistenti investimenti già sostenuti nella formula attuale.
I cinque costruttori di power unit devono presentare alla FIA il dossier di omologazione entro il 1° marzo. Il documento include i dettagli su: motore a combustione interna (ICE), elettronica di controllo (CE), scarico, turbocompressore (TC), accumulatore di energia (ES) e MGU-K, oltre a tutti i componenti minori associati. I nuovi motori non prevedono più l’MGU-H.
Lo stesso dossier si applica alle unità fornite ai team clienti. Le uniche differenze consentite tra fornitore e cliente riguardano il fornitore di carburante, la specifica dell’olio motore e adattamenti minori per l’installazione nel telaio specifico, come cablaggi, posizionamento dello scarico e del turbo (entro 20 mm dall’originale), e posizionamento di wastegate e valvole di scarico pressione.
La FIA approva i progetti conformi entro 14 giorni dalla presentazione. Entro il 1° aprile, ogni costruttore deve consegnare una power unit di riferimento completa per la sigillatura.
Come funziona il sistema di aggiornamento delle power unit?
Una volta omologata la power unit, gli aggiornamenti sono consentiti solo se rientrano nell’articolo 3 del regolamento tecnico. La FIA ha suddiviso tutti i componenti del motore e del sistema di recupero energetico in una lista dettagliata (contenuta nell’Appendice 4 del regolamento), assegnando a ciascun elemento le annate in cui è permesso lo sviluppo.
Il principio di fondo è che ogni aggiornamento sviluppato può essere introdotto solo al primo Gran Premio della stagione in cui è consentito. Un componente sviluppato nel 2026, ad esempio, può essere montato solo dalla prima gara del 2027, anche se è stato completato mesi prima.
Quali componenti si possono aggiornare e quando?
La lista nell’Appendice 4 è lunga e minuziosa. Alcuni esempi concreti dal regolamento chiariscono il funzionamento del sistema.
Blocco motore principale (crankcase, testate, albero motore, distribuzione, coperchi, valvole, ingranaggi interni e tutti gli elementi strutturali che collegano la cella di sopravvivenza al cambio): lo sviluppo è consentito solo nel 2026. Dal 2027 al 2030, questo gruppo è bloccato per lo sviluppo regolare, ma resta accessibile ai costruttori che ottengono le finestre ADUO.
Volano: lo sviluppo è consentito in tutti e cinque gli anni del ciclo (2026-2030). Un costruttore può progettare un nuovo volano ogni stagione, ma il pezzo sviluppato nel 2026 può essere introdotto solo dalla prima gara del 2027.
Sistema di aspirazione ICE (trombette, corpo farfallato, plenum): lo sviluppo è permesso nel 2026, 2027 e 2029, ma non nel 2028 e 2030. Un componente sviluppato nel 2027 non può quindi essere montato fino alla prima gara del 2029, saltando un’intera stagione.
Che cos’è l’ADUO e come funziona?
L’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities) è un meccanismo introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori in ritardo prestazionale di colmare il distacco dai migliori. Il concetto è simile alle Aerodynamic Testing Regulations (ATR) già in uso per lo sviluppo aerodinamico: chi è più indietro ottiene più margine di lavoro.
La FIA monitora le prestazioni dei motori termici di tutti i costruttori attraverso un ICE Performance Index, calcolato con dati forniti dai costruttori stessi e dai team clienti. Questo indice viene confrontato periodicamente con quello del miglior motore in griglia.
I criteri per ottenere le finestre ADUO sono definiti nell’articolo 4 dell’Appendice:
- Distacco tra il 2% e il 4% dal miglior ICE: il costruttore ottiene 1 aggiornamento aggiuntivo di omologazione nella stagione in corso (anno N) e 1 nella stagione successiva (anno N+1).
- Distacco pari o superiore al 4%: il costruttore ottiene 2 aggiornamenti aggiuntivi nella stagione N e 2 nella stagione N+1.
Le opportunità ADUO non sono cumulative all’interno della stessa stagione e vengono concesse solo alla prima valutazione in cui il costruttore risulta idoneo.
La maggior parte dei componenti della power unit è ammessa per gli aggiornamenti ADUO, con alcune eccezioni tra cui pompa e iniettori carburante, sensori di detonazione e una serie di sensori di temperatura, elettrici e regolamentari.
Se un costruttore ottiene finestre ADUO, può anche estendere l’utilizzo dei banchi prova e ottenere una riduzione nel conteggio del budget cap dedicato alle power unit.
Quando si possono introdurre gli aggiornamenti ADUO?
Ogni stagione è suddivisa in quattro periodi di uguale durata. Nel calendario 2026 da 24 gare, ciascun periodo copre 6 Gran Premi.
Un costruttore che ottiene un’opportunità ADUO dopo i primi 6 GP può introdurre il nuovo componente dal 13° round del campionato. Se l’opportunità viene concessa dopo il 12° round, l’aggiornamento è montabile dal 19° round.
Gli aggiornamenti ADUO non utilizzati nella stagione N vengono persi e non possono essere trasferiti alla stagione successiva.
Quali procedure deve seguire un costruttore per introdurre un aggiornamento?
Qualsiasi modifica alla power unit, sia nell’ambito dello sviluppo regolare sia sotto ADUO, richiede la presentazione di un dossier di omologazione aggiornato almeno 14 giorni prima del primo weekend di gara in cui il componente modificato viene utilizzato.
Oltre agli aggiornamenti prestazionali, il regolamento consente modifiche minori con finalità esclusiva di affidabilità, sicurezza, riduzione dei costi o problemi di approvvigionamento, previa approvazione della FIA. Altre variazioni ammesse riguardano cambiamenti di marchio, fornitore o codice componente, a condizione che abbiano effetto nullo o molto limitato su affidabilità e funzionalità.



