Anti autovelox illegali: quali sono?

1 agosto 2020 - 9:00

Al momento in Italia esistono solo due dispositivi anti autovelox legali, validi anche per telelaser e tutor. Il primo, se vogliamo banale, è il cosiddetto cruise control, ovvero il sistema con il quale il guidatore può limitare la velocità massima del veicolo al di sotto di quella consentita. Impostando ad esempio la velocità di crociera in autostrada su 130 km/h, ci si terrà al riparo da infrazioni e multe.

Il secondo metodo legale anti autovelox è l’utilizzo degli elenchi pubblicati dalle forze dell’ordine. La stessa Polizia di Stato rilascia settimanalmente l’elenco degli autovelox fissi e delle possibili postazioni mobili. Su Quotidiano Motori abbiamo pubblicato l’elenco degli autovelox a Milano e l’elenco completo degli autovelox a Roma. Negli smartphones che usiamo come navigatori ci sono diverse app come Waze che segnalano la presenza di controlli della velocità. Ci sono anche dispositivi specifici, come TOMTOM o Cheetah.

 

Attenzione però che qui si entra in un paradosso perché allo stesso tempo il codice della strada stabilisce l’illegittimità dei sistemi GPS che segnalano puntualmente l’autovelox. C’è il rischio di una multa da 802 fino a 3.212 euro ed il sequestro del dispositivo, sanzioni che si aggiungerebbero alla contravvenzione per eccesso di velocità. Sarebbero leciti a questo punto solo i navigatori satellitari che indicano le strade ove “potenzialmente” possono essere presenti postazioni autovelox fissi e mobili.

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