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Blancpain presenta il nuovo Villeret Calendrier Chinois Traditionnel: il Cavallo di Fuoco

Un segnatempo per collezionisti che desiderano leggere Oriente e Occidente nello stesso quadrante: indicazioni del calendario tradizionale cinese, data gregoriana e fasi lunari, con correttori brevettati azionabili con le dita e una forte componente Métiers d’Art sul rotore.

Blancpain Villeret Calendrier Chinois Traditionnel

Per l’arrivo del Cheval de Feu, Blancpain presenta la quindicesima interpretazione del Villeret Calendrier Chinois Traditionnel: 50 esemplari in platino con quadrante in smalto Grand Feu rosa salmone. Il calibro 3638, sviluppato in cinque anni e composto da 464 componenti, unisce calendario cinese, data gregoriana e fasi lunari, con riserva di carica di sette giorni grazie a tre bariletti. Sul fondello, il rotore in oro 22 carati inciso a mano raffigura un cavallo al galoppo e una rondine, richiamo al “Tianma”.

Quando una civiltà decide di misurare il tempo, spesso parte dal cielo. La tradizione cinese ha trasformato questa osservazione in un sistema luni-solare di rara raffinatezza: mesi regolati dai cicli lunari, interventi periodici con un mese intercalare, e una struttura simbolica che intreccia dodici animali, cinque elementi e le forze complementari di Yin e Yang in un grande ciclo di 60 anni. Portare questa logica sul polso richiede competenze tecniche e cultura del calendario, con una lettura che resta coerente anche quando i cicli si sovrappongono.

Platino e smalto Grand Feu rosa salmone

L’edizione 2026 si presenta come una creazione di Alta Orologeria destinata a collezionisti e appassionati esperti. La scelta estetica più evidente è il quadrante in smalto Grand Feu rosa salmone, una novità assoluta per Blancpain. La cassa è in platino, con diametro 45,20 mm e spessore 15,10 mm, completata da vetro e fondello in zaffiro e da un’impermeabilità dichiarata di 30 metri.

Il design resta fedele alla grammatica Villeret: cassa rotonda con profilo a doppio gradino, quadrante smaltato, applicazioni in oro, indicazioni in smalto dipinto trasferite prima della cottura, e lancette principali a foglia leggermente incavate. Gli indici applicati sono in oro bianco 18 ct. La data gregoriana scorre lungo il perimetro ed è letta tramite una lancetta azzurrata “a serpentina”.

Un quadrante che unisce Oriente e Occidente con una lettura ordinata

L’impianto informativo è ricco, eppure organizzato con logica. Il simbolismo del calendario tradizionale cinese è reso tramite quattro lancette dedicate, un’apertura zodiacale e un’apertura per i mesi bisestili. Sul quadrante trovano posto:

  • Ore 12: doppie ore cinesi (unità da 120 minuti) e segno zodiacale
  • Ore 3: cinque elementi e Yin/Yang, nel ciclo sessagesimale
  • Ore 6: fasi lunari, presentate in un’apertura classica
  • Ore 9: giorni e mesi lunari cinesi, con indicazione del mese bisestile
  • Intorno al quadrante: data gregoriana tramite lancetta a serpentina azzurrata

Questa costruzione permette di consultare due visioni del tempo nello stesso segnatempo: il calendario gregoriano e il calendario luni-solare cinese, con le sue regole e i suoi passaggi irregolari.

La firma tecnica: il calibro 3638 e i tre bariletti per sette giorni

Il motore di questa architettura è il calibro 3638, sviluppato in cinque anni e composto da 464 componenti. Il movimento vanta una complessità superiore a quella di un calendario perpetuo e vicina, per impegno costruttivo, più a quella di una ripetizione minuti. La produzione avviene nel grande laboratorio di complicazioni di Blancpain a Le Brassus.

La riserva di carica arriva a sette giorni, ottenuta tramite tre bariletti. La frequenza indicata è di 4 Hz (28.800 alternanze/ora) e il calibro monta una spirale in silicio. Il risultato è un segnatempo costruito per sostenere molte indicazioni in modo continuo e affidabile, con un’impostazione coerente con la vocazione “calendario totale”.

Corretti ma invisibili: la regolazione con la punta delle dita

La gestione di un calendario meccanico richiede correttori. Blancpain adotta una soluzione pensata per preservare la pulizia della carrure: cinque correttori brevettati consentono la regolazione con la punta delle dita, senza strumenti, evitando pulsanti visibili sui fianchi. Quattro correttori posizionati sotto le anse e un quinto integrato nel fondello a ore 9. La corona permette inoltre di regolare direttamente lo zodiaco e gli elementi del ciclo di 60 anni. L’impostazione è studiata per rendere la regolazione pratica e accessibile, mantenendo l’equilibrio estetico della cassa.

Métiers d’Art: il mito di Tianma inciso sul rotore

Il 2026 porta con sé un simbolo centrale: il Cavallo di Fuoco. Blancpain affida al proprio laboratorio Métiers d’Art un dettaglio che trasforma un elemento funzionale in racconto: la massa oscillante in oro 22 carati è incisa a mano e raffigura un cavallo al galoppo che calpesta una rondine in pieno volo, evocazione di “Tianma”, il cavallo celeste della leggenda imperiale cinese. Un rubino naturale e i caratteri cinesi del cavallo e del fuoco completano la composizione, visibile attraverso il fondello in zaffiro.

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