Enterprise Japan presenta ENTJPN’61 Alpina, la capsule ispirata alle Olimpiadi Milano–Cortina

Enterprise Japan firma una capsule ispirata ai Giochi Invernali: una scarpa tecnica che unisce immaginario alpino e ritmo metropolitano.

Enterprise Japan ENTJPN’61 Alpina

Enterprise Japan presenta “ENTJPN’61 Alpina”, capsule ispirata ai Giochi Invernali Milano–Cortina e alle Universiadi di Osaka 1961. Il progetto corre lungo le coordinate di Milano e Cortina d’Ampezzo, unendo immaginario alpino e vita di città. Al centro, una sneaker dalla costruzione tecnica: TPU termosaldato su punta e tallone per protezione e impermeabilità, nylon tecnico, interno pensato per il calore, chiusura con coulisse e suola con finitura dall’aspetto vissuto.

ENTJPN’61 Alpina: una capsule che corre tra città e quota

La capsule Enterprise Japan ENTJPN’61 Alpina
La capsule Enterprise Japan ENTJPN’61 Alpina © Enterprise Japan

Quando lo sport entra nell’abbigliamento quotidiano, non lo fa solo con loghi e colori: porta con sé un modo di muoversi, una postura, un lessico di materiali e soluzioni pratiche. È su questo terreno che Enterprise Japan presenta “ENTJPN’61 Alpina”, capsule collection che dialoga con l’atmosfera dei Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina e costruisce un ponte estetico tra due luoghi simbolo.

Da una parte Milano 45°27′51”N, 9°10′23”E, dall’altra Cortina d’Ampezzo 46°32′18”N, 12°08′14”E. Due punti che, più che una semplice geografia, diventano una traccia di stile: ritmo urbano e cultura di montagna, in una stessa idea di guardaroba contemporaneo.

Un nome che guarda al 1961

Le nuove sneakers Enterprise Japan ENTJPN’61 Alpina
Le nuove sneakers Enterprise Japan ENTJPN’61 Alpina © Enterprise Japan

Il nome “ENTJPN’61 Alpina” affonda le radici in un riferimento preciso: le Universiadi di Osaka del 1961, primo grande evento sportivo internazionale ospitato in Giappone. Un richiamo che diventa simbolo di incontro tra culture e di energia sportiva condivisa.

Le coordinate non sono un dettaglio decorativo: sono un modo per fissare un’immagine. Milano, con il suo passo veloce, i suoi codici street e l’attenzione al design. Cortina, con il silenzio dell’aria fredda, la precisione dell’attrezzatura tecnica, l’idea di concentrazione che precede la prestazione.

La capsule si inserisce proprio in questo punto di contatto: quando lo sportswear smette di essere “solo performance” e diventa linguaggio di stile.

La sneaker: costruzione tecnica, protezione e leggerezza

Il modello reinterpreta i codici della montagna con una costruzione che punta su funzionalità e resa estetica. La tomaia prevede TPU termosaldato su punta, tallone e fascia inferiore: una soluzione pensata per aumentare protezione e impermeabilità, senza appesantire la linea. A completare l’insieme arriva nylon tecnico, che contribuisce a una sensazione di affidabilità e accompagna la leggerezza complessiva della scarpa.

All’interno, fodera e sottopiede lavorano sull’idea di calore e comfort: un interno che richiama l’esperienza della quota, dove l’isolamento è parte della quotidianità. È un equilibrio interessante, perché non spinge verso un’estetica “da trekking” letterale: rimane una sneaker, ma con segnali chiari presi dal mondo outdoor.

Chiusura con coulisse: gesto rapido, mood outdoor

Tra i dettagli più riconoscibili c’è la chiusura con coulisse, che rafforza la lettura tecnica e rende la calzata regolabile con un gesto rapido. È un elemento che appartiene all’immaginario dell’attrezzatura: pratico, immediato, pensato per adattarsi. Anche a silhouette è snella e leggera per muoversi bene nel quotidiano e resta facile da abbinare.

La suola introduce un elemento narrativo: un effetto volutamente vissuto, quasi come se il tempo fosse parte del disegno. Non si tratta di “usura”, ma di un trattamento estetico che suggerisce esperienza, strada, movimento.

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