New Balance ABZORB 2000: quando il design diventa racconto

Un video entra nel laboratorio creativo della designer Charlotte Lee: dagli archivi New Balance all’estetica Y2K, fino al render 3D della suola.

New Balance ABZORB 2000

New Balance apre il dietro le quinte della ABZORB 2000 con un video narrato da Charlotte Lee. Dall’ispirazione tratta dagli archivi e dall’estetica Y2K, la designer racconta un metodo di lavoro digitale in VR: un appunto su post-it diventa un render 3D della suola. Il design combina intersuola full-length con ammortizzazione ABZORB e pods ABZORB SBS, con nuove colorway in arrivo.

La campagna più recente del marchio propone infatti un video che entra nel dietro le quinte della progettazione, guidato dalla voce di Charlotte Lee, Senior Product Designer. È un modo di raccontare la sneaker che parla a un pubblico sempre più attento ai dettagli “di costruzione” e al linguaggio della cosiddetta visual tech: non solo come estetica, ma come modo di rendere visibile la parte tecnica.

Archivi New Balance e sensibilità Y2K: la memoria come materia creativa

Nel racconto di Lee, gli archivi non sono un museo: sono una base concreta su cui impostare una nuova silhouette. La suola ABZORB, del resto, è già un segno distintivo in diversi modelli lifestyle di New Balance, incluse riedizioni di classici legati al running come 1906R e 530, fino alla 1906 Loafer, proposta in una chiave più inattesa.

Per la ABZORB 2000, Lee prende questa eredità e la filtra attraverso l’estetica Y2K, attingendo anche ai suoi ricordi personali legati alla moda dei primi anni Duemila. È un riferimento che oggi torna spesso nelle collezioni street e nei guardaroba contemporanei: linee pulite ma dinamiche, volumi calibrati, dettagli che richiamano l’immaginario tech di quel periodo senza risultare “costume”.

Il punto non è rifare il passato. È farlo dialogare con un’idea attuale di sneaker, dove i richiami storici si riconoscono, ma la lettura resta nuova.

Dal foglio alla VR: un metodo digitale che cambia il gesto del designer

La nuova sneaker New Balance ABZORB 2000
La nuova sneaker New Balance ABZORB 2000 © New Balance

Uno degli aspetti più interessanti del video è il modo in cui Lee descrive la propria scelta di lavorare in digitale. Per rendere al meglio la visione della ABZORB 2000, decide di abbandonare l’approccio tradizionale basato su schizzi a matita su carta e di imparare un metodo fondato sulla programmazione in VR.

Qui il “dietro le quinte” diventa davvero prezioso, perché mostra la trasformazione del gesto creativo: l’idea non nasce più soltanto come disegno bidimensionale, ma come volume pensato fin dall’inizio nello spazio. Il video accompagna lo spettatore nel “caos controllato” della progettazione: un flusso di prove e aggiustamenti in cui, a un certo punto, un appunto minimo — un semplice sketch su un post-it — si traduce in un render 3D della suola. Ogni curva, ogni rientranza, ogni elemento visivo non è casuale, ma parte di un lessico preciso.

La ABZORB 2000 accanto alle icone

Nel video la ABZORB 2000 viene mostrata accanto a modelli storici e attuali, in un rimando diretto al DNA New Balance. La suola ABZORB, già presente su modelli lifestyle diventati riconoscibili, diventa qui il filo conduttore.

Sul piano tecnico-estetico, la ABZORB 2000 si presenta come un progetto sperimentale nella forma e nella resa, con un equilibrio tra funzione e presenza visiva. Il design combina un’intersuola full-length con ammortizzazione ABZORB e pods ABZORB SBS, elementi che contribuiscono al comportamento della suola e, al tempo stesso, definiscono la silhouette in modo riconoscibile.

Questa scelta rende la scarpa leggibile anche da lontano: la suola non resta “in secondo piano”, ma diventa una parte centrale dell’identità del modello.

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