Oltre il visibile, oltre l’inaspettato: Oakley Latitude primavera estate 2026 porta la performance dentro il design

Oakley Latitude primavera estate 2026 spinge Morphware oltre il concetto di outfit: la Slingpack Jacket cambia forma e funzione, tra protezione tecnica e gesto di design.

Oakley Latitude primavera estate 2026

La collezione Oakley Latitude primavera estate 2026 parte da un’idea semplice e radicale: in un mondo volubile, l’abbigliamento “statico” è un limite. Nasce così una nuova evoluzione di Morphware, dove la performance non decora il design ma lo governa, tra dualità di morbido e rigido, fluido e strutturato. L’ispirazione arriva da ciò che protegge e si adatta, fino alla suggestione tecnica dei paracadute, per costruire capi versatili, modulabili, pronti a cambiare funzione. Il manifesto è la Slingpack Jacket, una shell trasformista che diventa anche una sling bag, con dettagli ingegnerizzati per muoversi tra città e outdoor senza interruzioni.

Morphware: quando il capo non è più un oggetto “fisso”

Oakley definisce Morphware come un approccio dove la trasformazione è progettata, non improvvisata: un capo può cambiare postura, volume e funzione, mantenendo coerenza tecnica e libertà di movimento. È una filosofia che nasce dalla necessità (pioggia, vento, spostamenti rapidi, microclimi urbani) e diventa estetica. Il risultato è un guardaroba che non “segue” l’azione: la anticipa, con tagli e materiali che rispondono a scenari diversi senza richiedere cambi continui.

Slingpack Jacket: la shell che si trasforma in sling bag

Oakley Slingpack Jacket
Oakley Slingpack Jacket © Oakley

Il cuore della collezione è la Slingpack Jacket, dichiarazione d’intenti e oggetto ibrido. Ispirata all’Heritage Sling Backpack di Oakley, nasce come giacca e si comporta come sistema: impermeabile, antivento e altamente traspirante, è pensata per proteggere senza irrigidire la silhouette. Il cappuccio con visiera aggiunge schermatura, mentre le zip di ventilazione sotto le braccia permettono di gestire la temperatura quando il ritmo sale. Le tasche laterali invisibili puliscono il profilo e il fondo regolabile con coulisse costruisce una vestibilità personalizzata, più aderente o più ampia a seconda del layering.

Il gesto Morphware arriva sul petto: le tasche si aprono e, tramite strap removibili con sistema Fidlock, si uniscono trasformandosi in una sling bag strutturata. Dentro, tasche in mesh con zip e spallacci regolabili: un unico elemento che passa da protezione a contenimento, senza perdere leggibilità di design. È l’idea di “equipaggiamento urbano” resa indossabile: una giacca che non chiede di scegliere tra stile e funzione, perché le incorpora entrambe.

Latitude Veil ¾ Short: Cordura stretch e rinforzi anti-abrasione

I Latitude Veil ¾ Short portano in collezione una logica utilitaria e dinamica: Cordura stretch ad alta flessibilità, trattamento idrorepellente e rinforzi anti-abrasione sulle ginocchia. Sono pensati per chi alterna asfalto e superfici più ruvide, con un fit che accompagna il movimento e una costruzione che privilegia la durata. Il taglio ¾ lavora anche sullo styling: più “tecnico” di un bermuda, più agile di un pantalone lungo, perfetto per transizioni e layering con calze o stivali leggeri.

Latitude Veil Pant: shell a 3 strati e zip per modulare la copertura

La nuova linea Morphware di Oakley
La nuova linea Morphware di Oakley © Oakley

Il Latitude Veil Pant è il pezzo “meteo” della linea: pantalone multiuso in shell a 3 strati con cuciture completamente nastrate, costruito per resistere alle condizioni variabili. Le zip bidirezionali sono una scelta intelligente: permettono di modulare copertura e ventilazione in modo rapido, adattando il capo al cambio di clima o intensità. È il tipo di pantalone che non vive solo nell’outdoor: in città diventa un’alternativa contemporanea al classico technical pant, più pulita e più architettonica nelle proporzioni.

Veil Tee e Flex Field Cap: leggerezza, ritmo quotidiano

La Latitude Veil Tee e il Latitude Flex Field Cap completano l’alfabeto della collezione con pezzi pensati per la quotidianità: leggeri, versatili, immediati. Sono i capi che rendono la linea credibile anche lontano dal contesto “performance”: costruiscono continuità, permettono di spostarsi dall’ufficio al weekend e di mantenere un’identità tecnica senza sembrare in divisa.

Eon Alpha: la scarpa come estensione del concetto Latitude

Chiude il racconto Eon Alpha, nuova generazione di calzature Oakley progettate per garantire stabilità e grip su superfici diverse. È un finale coerente: se l’idea è muoversi tra contesti, anche la scarpa deve reggere cambi di terreno e ritmo, mantenendo controllo e affidabilità.

Lascia un commento