Roger Dubuis Excalibur Monobalancier Black DLC Titanium è una lettura scura e contemporanea della scheletratura: cassa da 42 mm in titanio DLC nero, cinturino in caucciù con sgancio rapido e movimento RD720SQ che mette in scena la meccanica rifinita a mano. Micro-rotore scheletrato, organi regolatori in silicio con rivestimento diamantato e 72 ore di riserva di carica costruiscono un equilibrio tra architettura, precisione e presenza al polso, con il sigillo del Poinçon de Genève a certificare la cura delle superfici e delle finiture.
Il nero come cornice della scheletratura

In Roger Dubuis Excalibur Monobalancier Black DLC Titanium la scheletratura non è un esercizio estetico: è il modo in cui la Maison rende leggibile la meccanica, lasciandola respirare dentro un’architettura essenziale. La scelta del titanio DLC nero è il primo messaggio: leggero al polso, resistente nell’uso, capace di assorbire la luce e di restituirla solo dove serve, sui bordi, sulle finiture, sugli spigoli. Una scena scura che fa risaltare ponti, ruote e livelli del calibro come fossero linee di una struttura tecnica.
Cassa da 42 mm e comfort quotidiano
La cassa misura 42 mm, una dimensione che mantiene presenza senza diventare ingombrante, soprattutto su un segnatempo che vive di vuoti e pieni. Il cinturino in caucciù nero con sistema di sgancio rapido aggiunge una nota concreta: l’orologio resta coerente con l’estetica total black, ma si presta anche a un cambio veloce, pensato per chi alterna contesti e abitudini senza complicazioni.
La scheletratura come linguaggio del brand
La relazione di Roger Dubuis con la scheletratura dura da oltre vent’anni e ha un punto di partenza preciso: il primo orologio scheletrato presentato nel 2005. Da allora, l’idea è rimasta costante: ridurre il calibro all’essenziale senza impoverirlo, esporre i componenti rifiniti a mano e trasformare il movimento in un’esperienza visiva. Non si guarda “attraverso” il quadrante: si entra nel cuore dell’orologio, seguendo la meccanica mentre lavora.
RD720SQ e micro-rotore

Il calibro RD720SQ è la base tecnica di questa interpretazione. Un elemento chiave è il micro-rotore, oggi completamente scheletrato: una parte nata per essere funzionale diventa parte del disegno, ampliando la percezione di profondità e facendo emergere un minimalismo raffinato. Il risultato non è solo “più leggero” alla vista: è più leggibile, perché guida l’occhio lungo i percorsi del movimento e mette in risalto le scelte di costruzione.
72 ore di riserva di carica e organi in silicio
Le prestazioni dichiarate del movimento ruotano attorno a una riserva di carica di 72 ore. A contribuire sono più soluzioni: micro-rotore ottimizzato, ruota di scappamento in silicio con rivestimento diamantato e leve dell’ancora anch’esse in silicio con rivestimento diamantato. È una scelta che parla di efficienza e stabilità nel tempo: materiali e trattamenti lavorano per ridurre attriti e mantenere regolarità, senza togliere spazio alla finitura manuale che rimane protagonista sul piano estetico.
Poinçon de Genève e finiture
Il Poinçon de Genève impone requisiti severi: non solo test di precisione e funzionalità, ma anche la decorazione manuale di ogni superficie di ciascun componente. Sul RD720SQ questa promessa si traduce in 14 finiture diverse, tutte visibili. Tra le lavorazioni compaiono effetto étirage, perlage, dressage e anglage: tecniche che modellano la luce e definiscono i profili, rendendo la scheletratura un invito a osservare da vicino, non un semplice “effetto wow” da lontano.



