Aprilia Shiver 900 MY 19, nuovi colori

Aprilia Shiver 900 MY 19 è spinta da un raffinato bicilindrico di 900 cc che garantisce valori di coppia al top della categoria

1 ottobre 2018 - 13:01

Debutta al Salone Intermot di Colonia il Model Year 2019 di Aprilia Shiver 900, più recente evoluzione della naked dotata di tecnologia Ride-by-wire per la gestione elettronica delle farfalle motore. Aprilia Shiver 900 è spinta dal motore V2 900, capace di elevare non solo la potenza, ma soprattutto la coppia massima erogata a ogni regime a livelli top per la categoria.

Facile, potente, tecnologicamente avanzata Aprilia Shiver 900 è equipaggiata con un evoluto sistema di traction control che ne aumenta la sicurezza mentre eleva il godimento nella guida ai massimi livelli. Dall’ambiente metropolitano, ai percorsi guidati, dai passi di montagna agli itinerari turistici anche a lungo raggio, Shiver 900 è un invito ad allacciare il casco e partire alla ricerca delle migliori sensazioni su due ruote.

La bicilindrica di Noale si fa notare anche per le finiture da moto sportiva: il telaio, la molla dell’ammortizzatore e i coperchi per le teste dei cilindri sono verniciati in rosso con le tre colorazioni disponibili: Hi Tech Silver e le novità Challenging Red e Innovation Dark.

Il propulsore della Aprilia Shiver 900, cresciutofino a 900 cc dai 750 cc della prima versione, si caratterizza innanzitutto per la generosa coppia ai medi regimi, a tutto vantaggio del tiro in accelerazione e in uscita curva. I 90 Nm a 6.500 giri sono garanzia di puro divertimento in sella: un obiettivo che ha rappresentato la priorità per i tecnici Aprilia nella progettazione del bicilindrico da oltre 95 CV, disponibile anche nella versione con potenza limitata a 35 kW, guidabile con patente A2. Aprilia Shiver 900 si propone quindi come moto facile anche per i nuovi motociclisti.

Aprilia Shiver 900 adotta un traction control evoluto, regolabile nell’intervento su tre livelli ed escludibile, progettato per garantire massima sicurezza ma anche puro godimento nella guida brillante grazie al doppio controllo che agisce sia sull’accensione sia sulle farfalle motorizzate, rendendone dolce e facilmente gestibile l’intervento. L’Aprilia Traction Control è abbinato ad un sistema ABS a due canali Continental dalla taratura sviluppata per non togliere nulla al divertimento nella guida sportiva ed escludibile.

Il sistema di acceleratore elettronico full Ride-by-wire è ora completamente integrato nella manopola del gas, a tutto vantaggio della leggerezza. La gestione elettronica offre anche la possibilità di modificare la mappatura del motore. La modalità Sport offre una risposta al gas immediata e aggressiva; la Touring offre una risposta più morbida, ideale nel turismo e nell’uso quotidiano, mentre la mappatura Rain riduce la potenza disponibile a circa 70 CV ed è perciò ideale in caso di condizioni meteorologiche difficili o fondo stradale a scarsa aderenza. La mappatura può essere modificata in qualsiasi momento, anche durante la marcia, agendo sul pulsante di avviamento.

Aprilia Shiver 900 è inoltre equipaggiata di serie con il sistema Aprilia Multimedia Platform (AMP), che assicura la connettività con lo smartphone, permettendo di visualizzare direttamente sul display tutte le informazioni su chiamate entranti e in corso, oltre che le informazioni relative all’uso dell’interfono e di eventuali brani audio in riproduzione.

Aprilia Shiver 900 adotta una forcella Kayaba, regolabile nell’idraulica in estensione e nel precarico molla, con steli da 41 mm e piedini fusi in conchiglia a supporto delle pinze radiali. L’escursione di 130 mm consente di affrontare in scioltezza i percorsi stradali urbani e di montagna. Le due piastre di sterzo sono realizzate alluminio forgiato. L’ammortizzatore posteriore, montato lateralmente, è infulcrato direttamente al forcellone secondo lo schema cantilever ed è regolabile nel precarico molla e nel ritorno idraulico, la corsa della ruota posteriore è di 130 mm.

I cerchi sportivi a tre razze sono ripresi dalla dotazione di Aprilia Tuono V4 e contribuiscono al contenimento dei pesi. L’effetto indotto è una drastica riduzione dell’effetto giroscopico e quindi una superiore agilità della moto, una migliore funzionalità delle sospensioni grazie alla riduzione delle masse non sospese e più rapidità nelle accelerazioni. I cerchi accolgono pneumatici da 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore.

Il sistema frenante, dotato di ABS a due canali, adotta pinze radiali, a sottolineare la sportività del progetto e dischi da 320 mm all’anteriore. Al posteriore un disco da 240 mm è frenato da una pinza a singolo pistoncino.

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