Ducati DesertX 2026: motore V2 da 110 CV, ruota da 21 pollici e telaio monoscocca riprogettato da zero

La Ducati DesertX 2026 è una maxienduro con motore V2 da 890 cm³ e 110 CV, fasatura variabile IVT, telaio monoscocca dedicato e sospensioni KYB con escursione fino a 230 mm. Pesa 209 kg, monta cerchio anteriore da 21 pollici e freni Brembo M4.32. Disponibile in Europa da aprile 2026.

Ducati DesertX 2026 su terreno sterrato, pilota in abbigliamento da off-road, movimento sfocato.

Informazioni chiave:

  • La Ducati DesertX 2026 monta un nuovo V2 da 890 cm³ e 110 CV con fasatura variabile IVT, pesa 209 kg e ha sospensioni KYB con escursione fino a 230 mm.
  • Telaio monoscocca dedicato, cerchio anteriore da 21 pollici, freni Brembo M4.32 e 6 Riding Mode con elettronica basata su IMU a 6 assi.
  • Disponibile in Europa da aprile 2026 nella livrea Matt Star White Silk. Prezzo non ancora comunicato.

Ducati DesertX seconda generazione è la nuova maxienduro della Casa di Borgo Panigale con cerchio anteriore da 21 pollici, motore V2 da 890 cm³ e 110 CV, telaio monoscocca dedicato e sospensioni KYB con escursione fino a 230 mm. Riprogettata da zero rispetto alla prima serie (in produzione dal 2021), la nuova DesertX monta il nuovo bicilindrico Ducati V2 con fasatura variabile IVT, pesa 209 kg in ordine di marcia senza carburante e arriva nelle concessionarie europee ad aprile 2026. Il prezzo non è stato ancora comunicato.

Che motore monta la Ducati DesertX 2026

Ducati DesertX 2026, moto bianca con pilota e passeggero in tuta rossa, mentre viaggiano su una strada di montagna.
Ducati DesertX 2026, moto bianca con pilota e passeggero © Ducati

Il nuovo Ducati V2 da 890 cm³ è un bicilindrico a quattro valvole per cilindro, il più leggero mai prodotto da Ducati in questa configurazione. La potenza massima è di 110 CV a 9.000 giri/min, la coppia massima di 92 Nm a 7.000 giri/min. La curva di coppia è più piena rispetto al modello precedente: il 70% del valore massimo è disponibile già a 3.000 giri, un dato che garantisce prontezza di risposta sia su strada sia in fuoristrada.

L’elemento tecnico distintivo è il sistema di fasatura variabile delle valvole di aspirazione IVT (Intake Variable Timing), unico nel segmento delle maxienduro. Il sistema ottimizza l’erogazione su tutto l’arco di utilizzo del motore, offrendo una risposta pronta a ogni apertura del gas.

La rapportatura è stata definita specificamente per la DesertX: le prime quattro marce sono più corte per affrontare i passaggi più tecnici in fuoristrada, mentre la sesta è più lunga per migliorare consumi e comfort nei trasferimenti veloci. Gli intervalli di manutenzione sono tra i più ampi della categoria: controllo gioco valvole ogni 45.000 km, cambio olio ogni 15.000 km o due anni.

Com’è il telaio monoscocca della DesertX

Ducati DesertX 2026, moto bianca e nera, curva su un sentiero sterrato in un paesaggio montano.
Ducati DesertX 2026, moto bianca e nera © Ducati

Il telaio monoscocca, sviluppato in una versione specifica per la DesertX, utilizza il motore come elemento strutturale e integra la funzione di airbox. Questa soluzione garantisce compattezza e rigidità, con un accesso facilitato al filtro dell’aria, smontabile e pulibile rapidamente dopo ogni uscita in fuoristrada.

Il telaietto posteriore a traliccio è progettato per offrire robustezza e facilità di accesso alle componenti del motore, riducendo tempi e costi di manutenzione. Il forcellone in alluminio è stato sviluppato esclusivamente per la DesertX.

La sospensione posteriore adotta un sistema a leveraggi progressivi Full-floater: a differenza di una sospensione priva di leveraggi, in cui la forza cresce in modo lineare, questa soluzione offre una risposta più morbida nella prima fase della corsa e un sostegno crescente sotto sollecitazioni elevate, migliorando sia il comfort sia il comportamento in offroad.

La forcella KYB a steli rovesciati da 46 mm è completamente regolabile con tarature idrauliche indipendenti su entrambi gli steli, e offre un’escursione ruota di 230 mm. Il monoammortizzatore KYB, anch’esso completamente regolabile con registro remoto del precarico, garantisce un’escursione ruota di 220 mm.

Come sono i freni della Ducati DesertX

L’impianto frenante è Brembo, con pinze radiali monoblocco M4.32 e doppio disco da 305 mm. Le pastiglie sono dedicate e la pompa è assiale con leva di nuovo disegno, studiata per offrire maggiore modulabilità in fuoristrada e un migliore feeling alla leva senza rinunciare alla potenza frenante su strada. Il nuovo impianto consente anche di montare il parafango anteriore alto senza kit aggiuntivi.

I cerchi sono a raggi tubeless nelle misure 2,15″ x 21″ all’anteriore e 4,5″ x 18″ al posteriore. I pneumatici di serie sono Pirelli Scorpion Rally Street nelle misure 90/90 e 150/70. La DesertX è dotata di tripla omologazione pneumatici, che consente di montare soluzioni alternative dalla gamma Pirelli Scorpion in base all’uso prevalente (strada, offroad o misto).

Qual è la posizione di guida della DesertX

Ducati DesertX 2026 in bianco e rosso su un sentiero ghiaioso, solleva polvere mentre curva vicino a una roccia.
Ducati DesertX 2026 in bianco e rosso © Ducati

La posizione di guida è specialistica, da vera offroad: manubrio largo, moto stretta tra le gambe, comunicativa nei cambi di direzione. Il triangolo ergonomico è stato ridefinito arretrando le pedane e avanzando sella e manubrio, ottenendo una posizione meno seduta che migliora sia la guida sportiva su strada sia il controllo in piedi nel fuoristrada.

Il serbatoio in polimero da 18 litri è più snello e leggero rispetto alla prima serie. La struttura posiziona il volume del carburante molto in basso, abbassando il baricentro della moto e aumentando la maneggevolezza. I crash-pad di protezione integrati proteggono il serbatoio nelle cadute a bassa velocità tipiche dell’uso offroad.

I pannelli laterali presentano una texture che aumenta il grip in sella, facilitando la guida in piedi. Il parafango anteriore è posizionato più alto rispetto al modello precedente, garantendo una luce maggiore dal pneumatico per consentire un accumulo di fango superiore senza bloccare la ruota su terreni pesanti.

L’altezza sella è di 880 mm, riducibile fino a 840 mm con la sella ribassata e il kit sospensioni dedicate.

Qual è il pacchetto elettronico della Ducati DesertX

Ducati DesertX 2026 che splasha fango su una strada sterrata, vista frontale con pilota in abbigliamento rosso.
Ducati DesertX 2026 che splasha fango su una strada sterrata © Ducati

La DesertX monta un pacchetto elettronico basato su una piattaforma inerziale a 6 assi (6D IMU), sviluppato specificamente per l’impiego in fuoristrada sulla base dell’esperienza dei piloti e collaudatori Ducati. Il sistema rileva in tempo reale rollio, beccheggio e imbardata, gestendo i controlli elettronici:

  • ABS Cornering a quattro livelli (livelli 1 e 2 per il fuoristrada, livelli 3 e 4 per la strada), disattivabile nei Riding Mode Enduro e Rally
  • Ducati Traction Control (DTC)
  • Ducati Wheelie Control (DWC)
  • Engine Brake Control (EBC)
  • Ducati Quick Shift 2.0 (DQS), senza sensori esterni per resistere a urti, fango e polvere

I 6 Riding Mode disponibili sono: Sport, Touring, Urban, Wet, Enduro e Rally. Ciascuno configura il livello di intervento dei controlli elettronici per adattarsi alla situazione, ed è personalizzabile dal pilota.

Il cruscotto full-TFT da 5″ (risoluzione 800 x 480) è dotato di due prese USB di serie e tre modalità di visualizzazione (Road, Road Pro e Rally), selezionabili tramite il nuovo joystick a petalo sul blocchetto sinistro. In modalità Rally il display si trasforma in uno strumento di navigazione con tripmaster integrato. Il passaggio tra visualizzazione diurna e notturna è automatico.

Qual è il design della nuova Ducati DesertX

Lo stile della DesertX seconda generazione segue il principio form follows function. Il frontale è 20 mm più basso rispetto al modello precedente, con un profilo più dinamico. I gruppi ottici sono full-LED con DRL. Il cupolino e il gruppo ottico anteriore ripropongono gli elementi della prima serie in chiave più moderna.

Le canalizzazioni nel cupolino orientano i flussi d’aria per migliorare il comfort termico. Il serbatoio è protetto da cover plastiche. Il cruscotto orizzontale con utility bar di serie libera spazio nella zona alta del cupolino per montare strumenti di navigazione e garantisce una migliore visibilità sulla zona immediatamente davanti alla moto, utile nella guida in piedi.

Il codino ha una linea tecnica e minimalista, progettato per montare accessori come il serbatoio ausiliario, il maniglione per il passeggero e i telaietti delle valigie laterali, lasciando in vista la sospensione progressiva posteriore.

Quali accessori Ducati Performance sono disponibili per la DesertX

La gamma Ducati Performance per la DesertX comprende:

  • serbatoio ausiliario posteriore da 8 litri aggiuntivi, progettato anche come punto di primo contatto in caso di caduta per proteggere le componenti della moto
  • protezioni radiatore e bull-bar
  • plexiglass maggiorato e paramani rinforzati
  • valigie in alluminio con telaietti dedicati
  • kit di borse morbide senza telaietto, sviluppato con Mosko Moto
  • Ducati Multimedia System (DMS) per connessione Bluetooth con lo smartphone
  • navigatore Turn by Turn
  • silenziatore omologato Termignoni con camicie in titanio e fondelli in carbonio

Quando arriva e quanto costa la Ducati DesertX 2026

Ducati DesertX 2026 in bianco e rosso, parcheggiata su un terreno sabbioso al tramonto.
Ducati DesertX 2026 in bianco e rosso © Ducati

La nuova Ducati DesertX arriva nelle concessionarie europee ad aprile 2026. La distribuzione prosegue con gli Stati Uniti a maggio e Australia e Giappone da giugno. È disponibile nella livrea Matt Star White Silk. Per i possessori di patente A2 è prevista la versione con potenza limitata a 35 kW.

Il prezzo di listino per il mercato italiano non è stato comunicato al momento della presentazione.

Scheda tecnica Ducati DesertX 2026

  • Motore: V2, 890 cm³, 4 valvole per cilindro, fasatura variabile IVT
  • Potenza massima: 110 CV a 9.000 giri/min
  • Coppia massima: 92 Nm a 7.000 giri/min
  • Peso in ordine di marcia (senza carburante): 209 kg
  • Serbatoio: 18 litri, in materiale polimerico
  • Telaio: monoscocca dedicato
  • Forcella: KYB a steli rovesciati da 46 mm, escursione ruota 230 mm
  • Monoammortizzatore: KYB con registro remoto del precarico, escursione ruota 220 mm
  • Forcellone: bibraccio in alluminio con link progressivo
  • Cerchi: a raggi tubeless, 2,15″ x 21″ (ant.) / 4,5″ x 18″ (post.)
  • Freni anteriori: Brembo M4.32, doppio disco da 305 mm
  • Pneumatici: Pirelli Scorpion Rally Street 90/90 – 150/70
  • Elettronica: IMU 6 assi, ABS Cornering 4 livelli, DTC, DWC, DQS 2.0, EBC
  • Riding Mode: Sport, Touring, Urban, Wet, Enduro, Rally
  • Display: TFT 5″, risoluzione 800 x 480
  • Altezza sella: 880 mm (riducibile a 840 mm)
  • Livrea: Matt Star White Silk

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