Nicky Hayden, la MotoGP ritira il suo #69

La MotoGP celebra il campione del mondo Nicky Hayden scomparso due anni fa in Italia. Nessuno potrà portare in gara il suo numero 69

25 gennaio 2019 - 11:01

La MotoGP rende tributo al pilota americano Nicky Hayden ritirando il suo numero di gara. Amatissimo dagli appassionati delle corse e da tutto il paddock del Motomondiale e della Superbike, nessun altro pilota potrà quindi portare sulla carena il numero 69 che lo ha accompagnato nella sua carriera, come potete vedere nell’ampia galleria fotografica in fondo alla pagina.

Una decisione della Dorna che si accoda alle tante iniziative promosse in questi due anni dopo la scomparsa del Kentucky Kid e che hanno celebrato i suoi successi in pista, su tutti, la vittoria del titolo iridato della classe regina nel 2006. Queste le parole di Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna Sports, a riguardo:

“Sono orgoglioso di annunciare che il numero 69 sarà ritirato dalla competizioni del MotoGP. Nicky Hayden è stato uno dei più grandi corridori ed esempi nel paddock. Una persona fantastica anche fuori dalla pista. Il suo 69 sarà sinonimo di Leggenda e campione”.

Il ritiro ufficiale del numero 69 di Nicky Hayden sarà effettuato durante il Red Bull Grand Prix of the Americas in programma dal 12 al 14 di aprile. Dichiarazioni di soddisfazione del padre del pilota, Earl:

“È un grande onore ricevere questo riconoscimento. Per me, in particolare è speciale perché il 69 era il mio numero di gara quando correvo ed ero molto orgoglioso che Nicky lo portasse nelle competizioni alle quali ha partecipato. Voglio fare un grande ringraziamento a Dorna per tutte le iniziative in onore di mio figlio organizzate in questi due anni e, soprattutto, per averci supportato nei momenti difficili”.

Nicky Hayden: carriera

  • Il pilota americano esordisce nel 2000 nell’AMA Superbike dove arriva 2° a soli 5 punti dal pluricampione della categoria Mat Mladin.
  • Nel 2001 arriva 3° nell’AMA Superbike e nel 2002 vince il campionato con 9 vittorie diventando il più giovane campione della storia del campionato AMA Superbike.
  • Nel 2003 l’esordio in MotoGP sulla RC211V ufficiale del team Repsol Honda al fianco di Valentino Rossi, dove ottiene due terzi posti e conclude la stagione al 5º posto.
  • Nel 2004 nella stessa squadra, ma con Alex Barros come compagno di squadra, ottiene due terzi posti e chiude la stagione all’8º posto.
  • Nel 2005, con Max Biaggi come compagno di squadra, ottiene la sua prima vittoria a Laguna Seca (USA), due secondi posti, tre terzi posti, tre pole position e chiude al 3° posto la stagione.
  • Nel 2006, grazie a nove podi nelle prime undici gare e due vittorie vince il mondiale della MotoGP interrompendo l’imbattibilità di Valentino Rossi che aveva vinto tutti e quattro i campionati fino ad allora disputati della classe MotoGP.
  • Nel 2007 conclude il campionato in ottava posizione correndo con il #1.
  • Nel 2008, tornato a correre con il 69, colleziona due podi e concluide la stagione al sesto posto in classifica.
  • Nel 2009 passa al team Ducati, dove rimarrà per cinque anni. In sella a una Desmosedici GP9, al fianco di Casey Stoner, ottiene un terzo posto e il 13º posto finale.
  • Nel 2010 chiude la stagione con un podio ed il 7° posto finale.
  • Nel 2011 ritrova come compagno Valentino Rossi sulla Ducati, dopo averlo avuto alla Honda. Ottiene un terzo posto e termina la stagione all’8º posto.
  • Nel 2012 conclude la stagione al 9º posto in una stagione con diversi infortuni.
  • Nel 2013 ha per compagno di squadra Andrea Dovizioso. Chiude la stagione al 9º posto.
  • Nel 2014 passa al team Drive M7 Aspar, in sella ad una Honda RCV1000R con specifiche Open al fianco di Hiroshi Aoyama. Termina la stagione al 16º posto.
  • Nel 2015 rimane nello stesso team al fianco di Eugene Laverty. Chiude la sua ultima stagione nella categoria al 21° posto. Il 6 novembre 2015 Hayden viene inserito nella Hall of Fame del Motomondiale.
  • Nel 2016, dopo tredici stagioni nel motomondiale, decide di passare al mondiale Superbike in sella alla Honda CBR1000RR SP del team Honda World Superbike. Vince gara-2 a Sepang e chiude la stagione al 5° posto con 2 comparse in MotoGP al posto degli infortunati Jack Miller e Dani Pedrosa.
  • Nel 2017 rimane nel campionato mondiale Superbike, con lo stesso team e la stessa moto con Stefan Bradl come compagno di squadra.
  • Il 16 maggio 2017 Hayden rimane coinvolto è stato investito durante un allenamento in bicicletta sulla strada provinciale Riccione-Tavoleto, nei pressi della zona artigianale di Misano Adriatico. L’auto che lo ha travolto procedeva ad una velocità di 70 km/h su un tratto dove il limite è fissato a 50 km/h. Le perizie svolte hanno però stabilito che se anche il guidatore avesse rispettato il limite previsto l’impatto non si sarebbe potuto evitare in quanto il pilota americano non avrebbe rispettato uno stop, impegnando l’intersezione a 20 km/h. Gravemente ferito (edema cerebrale e varie fratture multiple dorsali e articolari), è trasportato con massima urgenza e ricoverato in prognosi riservata prima all’ospedale di Rimini e poi trasferito all’Ospedale di Cesena, dove si spegne dopo cinque giorni di coma, all’età di 35 anni.

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