MotoGP, GP delle Americhe: Austin accende il weekend su TV8 tra qualifiche live e gara in differita

Gli orari TV8 del GP delle Americhe 2026 e la guida al circuito di Austin: un weekend che premia staccate e sangue freddo.

Aprilia Racing motogp

Orari MotoGP su TV8 GP Austin 2026: il Mondiale arriva nel cuore del Texas con un weekend ad alta intensità tra qualifiche, Sprint e gare. Il COTA è un circuito “completo”, dove contano precisione e ritmo: 20 curve, cambi di direzione continui e la salita iconica verso curva 1. La griglia arriva con gerarchie ancora in movimento: qui spesso vince chi legge meglio gomme, frenate e trazione.

Orari MotoGP su TV8: qualifiche live e sprint in prima serata

La MotoGP si trasferisce in America per il GP Red Bull delle Americhe e TV8 costruisce un palinsesto che separa nettamente il sabato “live” dalla domenica in differita.

sabato 28 marzo

LIVE SU TV8

  • 16:50 – Qualifiche MGP
  • 17:45 – Paddock Post qualifiche MGP
  • 18:30 – Paddock Pre Qualifiche Moto3
  • 18:50 – Qualifiche Moto3
  • 19:45 – Qualifiche Moto2
  • 20:30 – Paddock Pre Sprint MGP
  • 21:00 – Sprint MGP
  • 21:45 – Paddock post Sprint

domenica 29 marzo

DIFFERITA SU TV8

  • 19:30 – Paddock Pre Gara Moto3
  • 20:05 – Gara Moto3
  • 21:00 – Paddock Pre Gara Moto2
  • 21:20 – Gara Moto2
  • 22:15 – Paddock Post Gara Moto2
  • 22:30 – Grid
  • 23:05 – Gara MGP
  • 00:00 – Zona Rossa

Il COTA di Austin è una pista che misura davvero il pilota

Il Circuit of the Americas non è un tracciato “monotematico”: chiede staccata, percorrenza e uscita di curva, spesso nella stessa porzione di giro. Parliamo di 5,513 km e 20 curve (9 a destra e 11 a sinistra), con un rettilineo principale da 1.200 metri e la scenografica salita che porta alla prima staccata, con circa 41 metri di dislivello. Il progetto porta la firma di Hermann Tilke ed è operativo dal 2012.

Tradotto: la moto deve essere stabile sul veloce, ma anche rapida nei cambi di direzione. E il pilota deve saper “portare” la gomma dentro un giro che alterna zone di carico laterale e frenate dure, senza perdere precisione quando la pista si gommma o cambia vento.

Marc Márquez resta il riferimento storico ad Austin

A Austin esiste un nome che torna sempre, perché il circuito gli ha consegnato un record difficile da eguagliare: Marc Márquez è il leader assoluto di vittorie al COTA con 7 successi. Qui Márquez ha spesso costruito il giro forte in ingresso, imponendo traiettorie aggressive soprattutto nei tratti che spezzano il ritmo. È il motivo per cui, quando la MotoGP arriva in Texas, la domanda non è se sarà veloce, ma quanto margine riuscirà a trovare nel weekend.

Le chiavi tecniche del weekend passano da staccate e gestione dell’energia

Il GP delle Americhe è una gara che può cambiare tono in poche curve: la staccata di curva 1 dopo il rettilineo, la sequenza tecnica centrale e la parte finale, dove trazione e pulizia in uscita contano quanto il coraggio in ingresso. Per questo le squadre lavorano su un equilibrio sottile: frenata stabile, inserimento preciso e uscita “senza strappare”, perché una moto nervosa al COTA diventa stancante e, alla lunga, costosa sul cronometro.

Arrivare ad Austin con una stagione ancora “aperta” rende il COTA ancora più interessante: qui non basta essere rapidi, bisogna essere completi. E il bello del weekend texano è proprio questo: la pista non nasconde i difetti, li amplifica. Chi esce bene dal COTA, di solito, porta a casa non solo punti ma anche certezze tecniche.

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