Ares Yachts, cantiere turco con base ad Antalya e forte know-how nei compositi e nelle unità ad alte prestazioni, presenta due progetti cardine della sua divisione superyacht: Spitfire e Atlas. Il primo è un 50,55 metri in costruzione, disegnato da Bannenberg & Rowell, con piattaforma fast displacement, propulsione ibrida diesel-elettrica, velocità fino a 20 nodi e modalità silenziose prolungate in rada; a bordo spiccano la suite armatoriale con vista a 270°, beach club trasformabile e spazi sociali aperti sul mare.
Atlas, concept explorer di 54 metri firmato Hot Lab con architettura navale Van Oossanen, resta sotto 500 GT ma offre impostazione da spedizione: terrazza armatoriale a prua con spa pool, beach club con terrazze abbattibili, autonomia prossima alle 5.000 miglia nautiche, garage tender a varo laterale e predisposizione helipad, con soluzioni a emissioni ridotte integrate nel progetto.
Spitfire 50,55 metri: l’estetica “aviation” diventa lifestyle ibrido

Lungo 50,55 metri, Spitfire non nasce come esercizio nostalgico, ma come traduzione in chiave nautica di principi legati all’ingegneria aeronautica: profilo basso, linee tese, attenzione a efficienza e comportamento dinamico. Il design, interno ed esterno, è firmato da Bannenberg & Rowell, con un’impostazione che richiama più l’atmosfera di una lounge da private jet che i canoni classici dello yacht da “salotto”.
La costruzione in compositi accompagna una piattaforma fast displacement derivata dall’esperienza Ares su mezzi da pattugliamento offshore. Sul piano dei numeri, il progetto punta a 20 nodi, con attitudine alla crociera di raggio esteso e una propulsione ibrida diesel-elettrica. Il punto chiave, per l’armatore di oggi, è la possibilità di sfruttare modalità silenziose prolungate: notti in rada senza emissioni operative e con un comfort acustico più vicino a quello di una residenza sull’acqua.
Suite armatoriale a prua e spazi che cambiano funzione
La suite armatoriale è collocata a prua sul main deck, con visuale a 270 gradi. Il letto free-standing diventa elemento architettonico della stanza, mentre all’esterno un cockpit privato sul ponte di prua è pensato per trasformarsi in cinema open-air. Sottocoperta trovano posto quattro cabine ospiti ampie, coerenti nel linguaggio materico: metalli, pelle, vetri fumé e dettagli strutturali che costruiscono un ambiente tattile e misurato, senza eccessi.
Ma Spitfire, nella sua logica, ruota soprattutto attorno a come si vive la barca. Il beach club è concepito come area trasformabile: lounge, sala cinema o palestra, a seconda dei momenti. Le superfici vetrate aprono le zone sociali verso il mare e l’upper deck lavora per continuità: dalla wardroom interna si passa a grill e aree sole, con un flusso di spazi volutamente informale.
Atlas 54 metri: un explorer con spirito “ocean retreat”

Se Spitfire interpreta la velocità come esperienza quotidiana, Atlas mette al centro libertà di rotta e profondità di permanenza. Il concept, lungo 54 metri, è disegnato da Hot Lab (Viken Group), con architettura navale a cura di Van Oossanen. Pur restando sotto le 500 GT, Atlas punta a offrire presenza e capacità tipiche di unità expedition di taglia maggiore.
Il tratto distintivo più evidente è una terrazza armatoriale multilivello a prua, un vero rifugio privato affacciato sul mare, completo di spa pool. La master suite si apre direttamente su questo spazio, trasformando la prua in una “residenza” appartata, lontana dai percorsi principali degli ospiti.
Beach club aperto su tre lati e connessione continua con l’ambiente
A poppa, il beach club evolve in un lounge aperto su tre lati grazie a terrazze abbattibili, cocktail bar e accesso diretto all’acqua: più ponte resort che semplice piattaforma bagno. La distribuzione privilegia passaggi fluidi tra interni ed esterni, con l’idea di mantenere una relazione costante con il contesto, sia in rada sia in navigazione.
Sotto la parte “lifestyle” c’è un’impostazione da vero explorer: Fast Displacement Hull Form per efficienza alle diverse andature, un’autonomia dichiarata vicina alle 5.000 miglia nautiche, garage tender con varo laterale, grande capacità di water toys e predisposizione helipad. Anche qui, soluzioni ibride e tecniche a emissioni ridotte sono parte integrante del progetto.