Azimut ha scelto la Germania per presentare il Fly 82, nuovo tassello della Serie Fly pensato per chi desidera un flybridge capace di unire stile, praticità e una fruizione degli spazi più libera. La proposta del Cantiere punta su un’idea di bordo contemporanea: aree conviviali che invitano a vivere la barca durante tutta la giornata, passaggi più naturali tra interni ed esterni e dettagli progettuali che rendono più piacevole la permanenza in rada come la crociera.
Il Fly 82 si inserisce in una gamma che negli ultimi anni ha lavorato molto sul rapporto con il mare e sulla qualità del tempo trascorso a bordo. E lo fa attraverso due firme ben riconoscibili: Alberto Mancini per gli esterni e Fabio Fantolino per gli interni.
Deck2Deck Terrace: una poppa più ampia, pensata per la vita all’aperto
Tra gli elementi che catturano subito l’attenzione c’è la Deck2Deck Terrace, introdotta per la prima volta nella Serie Fly dopo la positiva accoglienza nella Serie Grande. Il portellone del garage, rivestito in teak, si solleva fino al livello del Main Deck e permette di estendere il pozzetto di oltre un metro e mezzo.
In termini di esperienza, questo si traduce in più superficie da dedicare a lettini, sedute e momenti di socialità, con una poppa che diventa un vero punto di incontro.
Esterni di Mancini e interni di Fantolino: eleganza misurata e ambienti luminosi

Il profilo del Fly 82, curato da Alberto Mancini, interpreta il flybridge con linee pulite e proporzioni equilibrate, senza eccessi visivi. All’interno, Fabio Fantolino firma il suo terzo progetto con Azimut in questa Serie e costruisce un’atmosfera calda, contemporanea e molto vivibile.
Il salone principale è inondato di luce naturale e organizzato attorno a un grande tavolo da pranzo circolare, pensato come cuore conviviale della zona living. A sottolineare l’impostazione, una parete in vetro bronzo aggiunge profondità e carattere, mentre tonalità avvolgenti e forme più “scultoree” definiscono ambienti accoglienti, adatti agli armatori di oggi.
Riduzione di consumi ed emissioni: scafo ottimizzato, carbonio e IPS
Il Fly 82 rientra nella famiglia Low Emission Yachts di Azimut e porta in primo piano scelte tecniche mirate all’efficienza. Lo scafo ottimizzato è stato sviluppato da Pierluigi Ausonio Naval Architecture insieme al dipartimento R&D del Gruppo Azimut|Benetti. A questo si aggiungono un ampio impiego di fibra di carbonio e la scelta di sistemi di propulsione IPS.
Questa combinazione consente una riduzione delle emissioni di CO₂ del 20–30% rispetto ad altri modelli della stessa categoria con propulsione in linea d’asse. Sul fronte dei sistemi di bordo, Azimut introduce il Watchit Eye, un sistema anticollisione basato su intelligenza artificiale, in grado di rilevare ostacoli come oggetti galleggianti, altre imbarcazioni e pericoli sommersi.