Azimut al Palm Beach International Boat Show 2026 mette in scena una lineup che va dai 48 piedi a oltre 30 metri: Grande 32M, Seadeck 6, Fly 62, Verve 48 e Magellano 30M raccontano, in un’unica banchina, il lessico del Cantiere tra architetture di bordo, outdoor living e nuove soluzioni di propulsione.
Dal 25 al 29 marzo 2026 Azimut torna al Palm Beach International Boat Show con il Grande 32M che sintetizza l’ambizione architettonica del superyacht contemporaneo, mentre Seadeck 6 porta in primo piano un modo più “gentile” di vivere il mare, tra spazi fluidi e propulsione ibrida. Fly 62 aggiorna il concetto di flybridge con soluzioni che aprono la poppa all’acqua, Verve 48 mette l’accento sulla velocità e sulla convivialità, e Magellano 30M chiude il cerchio con l’idea di voyager efficiente per le rotte lunghe.
Grande 32M: il superyacht contemporaneo
Il Grande 32M rappresenta la sintesi più “architettonica” dell’universo Azimut: volumi generosi, geometrie pensate per dilatare la percezione dello spazio e grandi superfici vetrate che trasformano l’interno in una sequenza di quadri sul mare. In questa fascia, la qualità non è un elenco di materiali, ma una regia: il progetto lavora per cancellare la sensazione di separazione tra dentro e fuori, facendo diventare l’orizzonte parte della vita quotidiana a bordo.
Seadeck 6 e la filosofia gentle at sea
Se la Serie Grande parla il linguaggio del superyacht, Seadeck racconta un cambio di passo: un’idea di navigazione più consapevole, dove il design si misura sul rapporto con la natura. Il Seadeck 6 porta a Palm Beach un’impostazione che privilegia spazi aperti e continui, con la Fun Island a fare da manifesto: il pozzetto viene ripensato come un luogo “abbracciato” dal mare, più vicino all’acqua e più sociale, capace di trasformare l’outdoor living in una scena quotidiana. La collaborazione creativa (esterni e interni) rafforza la coerenza di una Serie che mette in relazione estetica, comfort e soluzioni tecniche come la propulsione ibrida.
Fly 62 e il beach cockpit che cambia la poppa
La Serie Fly evolve il classico flybridge in chiave più contemporanea, lavorando su volumi e proporzioni per ottenere spazi più fruibili e una lettura più “pulita” delle linee. A Palm Beach, Fly 62 si fa notare per il Beach Cockpit: una soluzione che apre la zona di poppa verso l’acqua e trasforma il divano in un prendisole affacciato sul mare. È un dettaglio progettuale che vale più di un effetto scenico, perché cambia l’uso: il confine tra barca e mare diventa più sottile, e la poppa smette di essere soltanto un passaggio per diventare destinazione.
Verve 48 e la performance come stile di vita
Con Verve 48, Azimut porta in banchina l’idea di sport weekender: motori fuoribordo, velocità fino a 50 nodi e un layout che punta su versatilità e piacere immediato. Il pozzetto ampio, la piattaforma abbattibile e la facilità con cui si passa dal relax all’acqua raccontano un target preciso: armatori che cercano adrenalina, ma non rinunciano a comfort e socialità. La performance, qui, non è un fine: è un modo di costruire libertà di movimento e ritmo di giornata.
Magellano 30M e la crociera crossover a lungo raggio
Magellano 30M chiude il percorso con la parola “voyager”. La Serie è pensata per chi ama le lunghe rotte e chiede efficienza, autonomia e stabilità in condizioni diverse. La carena Dual Mode è la firma di questo approccio: un’architettura navale che cerca versatilità e comfort di navigazione, senza rinunciare a un’estetica da crossover del mare. In un salone dove spesso dominano l’istante e l’impatto, Magellano riporta l’attenzione su un valore più raro: la qualità del tempo in viaggio.