Benetti ha varato a Livorno, a distanza di tre settimane, due superyacht B.Now 67M con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio: My Symmetry e My Dagger. Entrambi adottano propulsione ibrida e l’Oasis Deck firmato RWD (piscina a sfioro e ali laterali apribili), mentre gli interni distinguono due atmosfere diverse: Reymond Langton Design per Symmetry, con palette chiare e lavorazioni su misura, e Sinot Yacht Architecture & Design per Dagger, con toni naturali, nove essenze lignee e spazi pensati come galleria d’arte.
Livorno vive settimane ad alto ritmo per Benetti. A distanza di sole tre settimane dal varo di My Symmetry, il cantiere celebra anche My Dagger, completando una doppietta ravvicinata che porta in mare due unità B.Now 67M con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio.
Il progetto B.Now 67M: scafo in acciaio, firma Oasis Deck e stile esterno RWD
My Symmetry e My Dagger condividono lo stesso impianto esterno, sviluppato con lo studio britannico RWD, autore delle linee e della visione che ruota attorno all’Oasis Deck. È qui che Benetti concentra gran parte dell’esperienza “resort”: una poppa pensata come luogo di socialità, con piscina a sfioro e ali laterali apribili che aumentano la percezione di spazio e rafforzano il contatto con l’acqua.
L’effetto è quello di una terrazza sul mare, dove l’orizzonte entra nel progetto grazie a una vista panoramica dichiarata a 270 gradi. Gli spazi outdoor diventano una naturale prosecuzione degli interni: non un “ponte di servizio”, ma un ambiente vero, progettato per soste in rada, giornate lente e ospitalità su larga scala.
Due interni, due identità: Reymond Langton per Symmetry, Sinot per Dagger
Se l’esterno crea un filo comune, è il lavoro sugli interni a distinguere nettamente le due unità.
My Symmetry: toni chiari e dettagli su misura
Per My Symmetry, l’armatore ha scelto Reymond Langton Design, orientando il progetto verso un’atmosfera luminosa e accogliente. La palette si muove su tonalità chiare e avvolgenti, con un’attenzione quasi “domestica” al benessere. La personalizzazione entra in scena con dieci special decorations, che includono tessuti custom, metalli laccati e opere d’arte tessili. A catturare lo sguardo, un grande chandelier in cristalli con effetto “ghiaccio”, realizzato su misura per moltiplicare la luce e dare profondità scenografica agli ambienti.
My Dagger: materia, legni e una galleria privata a bordo
Per My Dagger, la firma è di Sinot Yacht Architecture & Design, che interpreta gli spazi con un layout più lineare, dove toni naturali e passaggi visivi aiutano a collegare i ponti. Il progetto si riconosce negli accostamenti cromatici ricercati e nell’uso di nove essenze lignee diverse, combinate per costruire un equilibrio materico caldo e misurato.
Su richiesta dell’armatore, appassionato d’arte, diversi ambienti diventano una vera galleria privata: mensole per sculture e nicchie illuminate integrate nelle pareti sono pensate per accogliere ed esporre una collezione di quadri e dipinti, trasformando la decorazione in un percorso curatoriale.
Propulsione ibrida: meno rumore, più comfort, gestione energetica flessibile
Entrambe le unità rientrano tra i primi 67 metri ibridi della famiglia B.Now 67M. La logica è quella di un sistema modulare, dove motori principali, generatori e pacco batterie lavorano insieme in modo variabile per adattarsi ai diversi profili di navigazione. In pratica, il sistema permette di scegliere di volta in volta la combinazione più adatta: i motori possono contribuire alla produzione di energia elettrica, i generatori supportare la spinta e le batterie intervenire nei picchi di carico o nelle fasi in cui si ricerca la massima quiete. I vantaggi sono duplici: ridurre l’impronta ambientale e aumentare il comfort acustico, limitando vibrazioni e rumori sia in navigazione sia all’ancora.
Linea d’assi con eliche a passo variabile
A completare il pacchetto tecnico c’è una linea d’assi con eliche a passo variabile. A differenza delle eliche fisse, tarate su un unico scenario, questa soluzione consente di regolare l’inclinazione delle pale in base alle condizioni reali, con benefici in termini di risposta e rendimento lungo un arco di utilizzo più ampio.
L’attenzione ai consumi passa anche dal recupero del calore prodotto dai generatori: l’energia termica “di scarto” viene utilizzata per riscaldare l’acqua sanitaria e la piscina, migliorando l’efficienza complessiva dell’imbarcazione e riducendo sprechi.