Ferrari Hypersail: il monoscafo da 30 m a energia rinnovabile pronto al varo nel 2026

Aon diventa Premium Partner di Ferrari Hypersail, progetto di vela offshore basato su un monoscafo prototipo da 30 metri alimentato da energia rinnovabile, con chiglia basculante e foil; varo previsto nel 2026.

Ferrari Hypersail

Il progetto Ferrari Hypersail aggiunge un nuovo tassello: Aon diventa Premium Partner dell’iniziativa dedicata alla vela offshore ad alte prestazioni. L’accordo prevede la presenza del brand Aon sulla barca, sulle divise dell’equipaggio e in attività collegate agli eventi internazionali.

Cos’è Ferrari Hypersail e perché guarda alla vela oceanica

Ferrari Hypersail è un prototipo di monoscafo lungo 30 metri, pensato per esplorare soluzioni legate a sostenibilità e prestazioni nelle regate oceaniche. Il concept lavora su un’impostazione di stabilità basata su tre punti di contatto, con l’obiettivo di aumentare controllo e prevedibilità nelle diverse condizioni di mare.

Un aspetto chiave del progetto è l’autosufficienza energetica in navigazione: l’imbarcazione è progettata per funzionare con energia rinnovabile, riducendo la dipendenza da fonti tradizionali. In un contesto offshore, dove autonomia e gestione intelligente delle risorse sono parte della strategia, questa scelta è un elemento che incide su pianificazione, utilizzo dei sistemi di bordo e gestione dei carichi.

La soluzione tecnica: chiglia basculante con foil e architettura “a volo” controllato

La caratteristica più distintiva del progetto è l’integrazione di una chiglia basculante abbinata a un foil che funge da punto di appoggio durante la fase di “volo”, lavorando insieme a un timone e a due foil laterali. È un’architettura che punta a combinare portanza e controllo, con l’idea di mantenere efficienza e stabilità anche quando l’assetto richiede reazioni rapide a onda, vento e variazioni di carico.

In termini pratici, la scelta di una chiglia basculante si lega alla necessità di modulare l’assetto e di gestire l’equilibrio dinamico; l’uso dei foil, invece, porta il tema della portanza in una dimensione in cui assetto, materiali e integrazione dei sistemi diventano centrali. È un progetto che richiede un lavoro serrato tra ingegneria, simulazioni, test e validazione in mare.

Ruoli, guida del team e calendario di sviluppo

L’iniziativa è guidata da Giovanni Soldini, con il ruolo di Team Principal. La barca è in costruzione in Italia, con varo previsto nel 2026 e successive prove in mare. In questo tipo di programmi, la fase di test è il momento in cui le scelte progettuali si misurano con la realtà: affidabilità dei sistemi, comportamento in condizioni variabili, gestione energetica e risposta delle appendici.

La vela oceanica obbliga a decisioni rapide basate su dati, meteorologia, rotta e stato dei sistemi. In questo quadro, un partner come Aon porta competenze legate a risk management, analisi dei fattori di esposizione e processi decisionali. L’obiettivo, per un progetto come Hypersail, è ridurre le aree di vulnerabilità e aumentare la continuità operativa, senza sacrificare la spinta sperimentale della piattaforma.

Per Ferrari, Hypersail diventa anche un terreno dove trasferire metodi e cultura progettuale in un contesto diverso dall’automotive, mantenendo un focus molto concreto: prestazioni, controllo, efficienza energetica e affidabilità dei sistemi, dal cantiere alle miglia in mare aperto.

Lascia un commento