Forte 47 Gran Turismo: varato il primo “mini superyacht” in alluminio

Forte Yachts debutta nel segmento luxury: in acqua il 47 Gran Turismo. Ora prove in mare per validare comfort, sistemi e prestazioni.

Forte 47 Gran Turismo

Il primo Forte 47 Gran Turismo è stato varato ad Ameglia, segnando l’ingresso di Forte Yachts nel mercato degli yacht premium. L’esemplare di lancio è in alluminio e adotta una configurazione Gran Turismo con tre Mercury Verado V12 da 600 hp, pensata per una navigazione brillante e reattiva. Il progetto unisce firme e competenze: design esterni e interni di Paolo Giordano, interni realizzati da Genesis Interiors, architettura navale e ingegneria strutturale di Umberto Tagliavini.

Il concetto “mini superyacht”

Definirlo “mini superyacht” significa puntare su un’idea precisa: concentrare in 47 piedi una cura che di solito si associa a taglie maggiori. Lo scafo è in alluminio, scelta che comunica identità tecnica e vocazione strutturale, mentre l’impostazione estetica cerca proporzioni nette e una continuità architettonica evidente, più da oggetto di design che da semplice mezzo da diporto.

Il Forte 47 Gran Turismo monta tre Mercury Verado V12 da 600 hp

Il primo esemplare è stato configurato nella versione Gran Turismo con una tripla motorizzazione fuoribordo: Mercury Verado V12 da 600 hp in tre unità. È una scelta che parla di accelerazione pronta e controllo manovriero, coerente con un’imbarcazione che vuole un carattere dinamico senza rinunciare a solidità e affidabilità operative.

Le firme del progetto

Il disegno complessivo porta la firma di Paolo Giordano, con un approccio dichiaratamente “totale” tra esterni e interni; gli ambienti interni sono realizzati da Genesis Interiors con standard da superyacht. L’architettura navale e l’ingegneria strutturale sono attribuite a Umberto Tagliavini, nome legato a scafi ad alte prestazioni, chiamato qui a trovare l’equilibrio tra efficienza idrodinamica, integrità strutturale e comportamento in mare.

Un punto interessante è il lavoro interno di West Navaltech sui sistemi tecnici di bordo e sulla cinematica delle murate abbattibili. In altre parole: non solo assemblaggio, ma progettazione e controllo dei componenti che incidono su affidabilità meccanica e resa nel tempo.

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