Galeon Yachts, cantiere polacco a gestione familiare di seconda generazione, celebra l’uscita dello yacht numero 2.800 dai suoi stabilimenti di Gdansk. Con una gamma semi-custom da 33 a 80 piedi e la firma esterna di Tony Castro, il brand prepara il lancio USA del nuovo 520 Flybridge, forte di soluzioni come i balconi abbattibili e layout trasformabili.
A quasi 45 anni dalla nascita, l’azienda resta in mani familiari e con una gestione quotidiana che mantiene l’impronta originaria: attenzione alla costruzione, controllo del processo e una visione industriale capace di parlare a una clientela internazionale, dall’Europa agli Stati Uniti, fino ai mercati più lontani.
Dalle componenti in vetroresina alle barche complete
Fondata nel 1982, Galeon muove i primi passi come fornitore di componenti in vetroresina per cantieri scandinavi, prima di passare alla produzione di imbarcazioni complete nei primi anni Novanta. A metà del decennio arriva il marchio Galia e, in parallelo, lo sviluppo di modelli più grandi con motorizzazioni entrobordo: un’evoluzione che porta alla nascita delle prime barche firmate Galeon. Tra queste spicca la 380 Fly, diventata una delle più richieste e oggi arrivata alla quinta generazione, a conferma di un progetto capace di attraversare il tempo restando attuale per gusto e impostazione.
Una gamma semi-custom da 33 a 80 piedi

Oggi Galeon conta 26 modelli, da 33 a 80 piedi, con una proposta che copre esigenze molto diverse: dalle uscite giornaliere ad alto ritmo fino alla crociera più strutturata. All’ingresso della gamma c’è la 335 GTO, spinta da due fuoribordo da 450 hp, pensata per chi cerca accelerazioni pronte e una vita all’aperto senza compromessi. All’estremo opposto troviamo la 800 Fly, che riassume i tratti distintivi del cantiere: linee filanti, presenza scenica e prestazioni di livello, mantenendo una forte vocazione alla convivialità.
Se i flybridge restano i modelli più riconoscibili, la famiglia include anche Hard Top, Sport Cruiser, Skydeck ed Explorer, con configurazioni a fuoribordo ed entrobordo per adattarsi a un pubblico che, soprattutto negli USA, chiede soluzioni molto personalizzabili in base a stile di navigazione, marina di riferimento e abitudini a bordo.
La firma di Tony Castro e il design “di casa”
L’identità estetica è uno dei punti che rendono Galeon immediatamente riconoscibile. Le barche della gamma attuale portano la firma esterna di Tony Castro, affiancata dal lavoro del team interno per architettura navale e interni. Il risultato è un linguaggio stilistico coerente, con dettagli e idee che arrivano dal mondo dei superyacht e che, nel tempo, sono state spesso riprese anche da altri costruttori.
Balconi abbattibili e “beach mode”: come sono cambiati dal 2015
Quando Galeon introduce nel 2015 i balconi abbattibili a poppa (il cosiddetto “beach mode”) su yacht tra 12 e 24 metri, l’obiettivo è chiaro: ampliare la zona di pozzetto e creare un rapporto più diretto con il mare, trasformando l’area di poppa in un vero spazio living sull’acqua. Negli anni successivi, il cantiere ha lavorato su evoluzioni mirate: balconi più grandi, inserti vetrati che permettono di guardare il mare anche sotto il piano di calpestio, e una meccanica di apertura/chiusura resa più rapida e più fluida.
Layout trasformabili: una firma Galeon, dal pozzetto alla prua
Accanto ai balconi, un altro tratto tipico Galeon è la flessibilità degli ambienti. Sui modelli più grandi, oltre la serie 500 Fly, spicca il divano girevole sul ponte di poppa: ruota su una base circolare e può orientarsi verso il tavolo del pozzetto oppure verso l’ancoraggio e la plancetta bagno, cambiando in pochi gesti il modo di vivere la barca.
Sul nuovo 520 Fly, l’aumento di dimensioni ha permesso di dare alle ali laterali una doppia funzione particolarmente interessante. Con i balconi abbassati e le finestrature del salone aperte, sul lato sinistro il tavolo della dinette può estendersi verso l’esterno, diventando un bancone bar all’aperto. Sul lato destro, invece, il poggiatesta del divano si ripiega per allungare l’area relax fino all’ala, creando una continuità interno-esterno molto naturale.
Anche i dettagli “di uso quotidiano” seguono la stessa logica: a barca ferma, la seduta del navigatore può ruotare per unirsi al divano del salone; a prua, la lounge sfrutta un tavolo a doppia altezza, in alto per aperitivi e colazioni panoramiche e in basso per trasformare l’area in un grande prendisole.
560 Fly e 520 Fly: riflettori tra Europa e Stati Uniti
Tra i modelli più recenti, la 560 Fly è stata presentata per la prima volta al boot Düsseldorf 2025 e torna anche quest’anno con un nuovo stile d’interni firmato Insitu & Partners di Hong Kong, sviluppato in stretta collaborazione con il team interno Galeon. Nel frattempo, gli ultimi ritocchi vengono applicati al primo 520 Fly, atteso per un’anteprima al Miami International Boat Show dal 5 all’11 febbraio, prima del debutto ufficiale al Palm Beach International Boat Show.