Dal 25 al 29 marzo 2026 il Palm Beach International Boat Show diventa la vetrina americana per il carattere catalano di Maxim Yachts, che si presenta con il suo modello di punta: Max 44R. Un day cruiser pensato per vivere la giornata in mare con un equilibrio netto tra performance e comfort: prendisole generosi, lounge “da terrazza” e un layout che scorre senza ostacoli tra prua e pozzetto. A dare il tono è la motorizzazione Mercury, con tre fuoribordo Mercury Verado per 1.200 CV complessivi, capaci di spingere l’imbarcazione oltre i 50 nodi. Il risultato è un’impostazione dinamica e precisa, sostenuta da soluzioni tecniche come l’hard top in fibra di carbonio e da interni che trasformano la cabina di prua in un vero spazio di decompressione.
Max 44R: design contemporaneo, linee tese, spazi da vivere
Il primo impatto del Max 44R è grafico: linee decise, proporzioni sportive e un profilo aerodinamico che non nasconde la sua intenzione. Ma è quando ci si muove a bordo che il progetto si chiarisce: gli spazi sono pensati per la libertà di movimento, per la vita in gruppo e per un uso “conviviale” del mare, sia in navigazione sia all’ancora.
Tre Mercury Verado, 1.200 cavalli
A firmare il lato adrenalinico del 44R è la scelta della tripla motorizzazione Mercury Verado, per un totale di 1.200 CV. La soglia dei 50 nodi non è solo un numero da scheda: è la promessa di una barca reattiva, fatta per i cambi di ritmo rapidi, per gli spostamenti “veloci e puliti” tra baie, e per chi ama sentire precisione di timone e accelerazione pronta.
Hard top in fibra di carbonio
L’hard top in fibra di carbonio è uno di quei dettagli che raccontano due cose insieme: alleggerimento e controllo. Il profilo basso e slanciato lavora sulla resistenza al vento e sull’efficienza, ma soprattutto disegna una silhouette affilata, coerente con l’idea di “super barca” in formato day cruiser. In pratica: protezione dal sole senza appesantire la linea.
Prua protagonista
La prua è progettata come un vero “salotto all’aperto”. Da un lato, una dinette rivolta in avanti che invita a guardare l’orizzonte durante la navigazione; dall’altro, una dinette a U più raccolta, pensata per conversazioni lunghe e soste all’ancora. A completare la scena, il prendisole di prua ampio, che lavora come zona relax continua: un’area dove il comfort non è accessorio, ma parte del progetto.
Gli interni
Sottocoperta, la narrazione cambia tono e diventa più intima: la cabina di prua è pensata come spazio di calma, un luogo che invita al riposo dopo una giornata d’acqua e vento. La possibilità di trasformarla in zona relax aggiunge una flessibilità preziosa: non solo pernottamento, ma un ambiente da vivere anche nelle ore più lente.