Pardo 43R: debutto mondiale a Miami per il walkaround da 14 metri in versione fuoribordo

Il Pardo 43R debutta al Miami International Boat Show 2026 come versione fuoribordo del celebre 43: scafo dedicato, fino a tre Mercury V12 da 600 hp e oltre 50 nodi, con plancetta riprogettata e tender garage.

Pardo 43R

Al Miami International Boat Show 2026, Pardo Yachts porta in anteprima mondiale il nuovo Pardo 43R, interpretazione fuoribordo di uno dei walkaround più apprezzati nella fascia dei 14 metri. Il punto di partenza è l’eredità del Pardo 43, lanciato nel 2017 e diventato un vero best seller: prua inversa, linee pulite e un ponte walkaround continuo hanno convinto oltre 330 armatori nel mondo. Il 43R non è una semplice variante “con motori diversi”, ma un progetto che nasce da una base tecnica dedicata.

Scafo dedicato e motorizzazioni Mercury: fino a tre V12 da 600 hp

Pardo 43R motorizzazioni
Le motorizzazioni del nuovo Pardo 43R © Pardo Yachts

Il Pardo 43R ha uno scafo ridisegnato, sviluppato specificamente per la propulsione fuoribordo. La configurazione standard prevede tre Mercury V10 da 400 hp, mentre per chi punta alle massime performance è disponibile l’opzione con tre Mercury V12 da 600 hp ciascuno. Con quest’ultima soluzione, la barca può superare i 50 nodi di velocità massima.

Tradotto in sensazioni al timone: il 43R ha un carattere più sportivo, pensato per uscite giornaliere “a ritmo alto”, con accelerazioni pronte e una risposta immediata nelle manovre. È una proposta che parla all’armatore che vuole divertimento, semplicità d’uso e tempi rapidi tra ormeggio, navigazione e bagno in rada.

Coperta walkaround su un livello e aree lounge per vivere l’esterno

Il layout esterno conserva ciò che ha reso riconoscibile il modello: walkaround su unico livello, per spostamenti naturali e sicuri su tutto il perimetro del ponte. A prua, il grande prendisole è affiancato da una panchetta fronte marcia, soluzione pratica quando si naviga in compagnia e si vuole restare “dentro” l’esperienza, guardando avanti.

A poppa, il pozzetto riprende l’impostazione del nuovo Pardo 43 entrobordo: divani contrapposti e tavolo allungabile che, all’occorrenza, diventa un sunpad. L’insieme è pensato per una convivialità semplice e diretta: pranzo, relax, un tuffo e di nuovo a bordo, senza passaggi complicati.

Plancetta riprogettata e tender garage: la poppa cambia volto

La novità più evidente è nello specchio di poppa. Il tender garage rimane, ma la plancetta è stata ripensata con una vasca integrata dedicata all’alloggiamento dei motori fuoribordo. È un dettaglio che incide sul modo in cui si usa la barca: l’area bagno resta ordinata, funzionale e più coerente con l’idea di un walkaround prestazionale che deve essere pratico anche nei momenti “da spiaggia”, a barca ferma.

A completare l’ombra in pozzetto ci pensa il T-top in carbonio, integrato con il parabrezza. Per chi naviga in aree molto calde, è previsto un bimini elettrico opzionale che estende la copertura verso poppa, aumentando il comfort nelle ore centrali.

Interni luminosi e made in Italy: due cabine e un bagno con doccia separata

Gli interni del nuovo Pardo 43R
Gli interni del nuovo Pardo 43R © Pardo Yachts

Sottocoperta, il Pardo 43R punta su ambienti chiari e funzionali. Le finestrature nello scafo aumentano la luce naturale, mentre la scelta di tessuti e legni segue un gusto sobrio e raffinato, tipico del made in Italy. Il layout prevede:

  • a prua una cabina armatoriale a V, trasformabile in dinette;
  • al centro una zona ospiti con due cuccette;
  • un bagno a dritta con doccia separata, a servizio di entrambe le aree.

Pardo 43 IPS o 43R fuoribordo: due scelte, due stili di vita

La differenza tra i due 43 è netta e, per l’armatore, si traduce in un criterio molto concreto. Il Pardo 43 entrobordo con sistema IPS è orientato a efficienza, comfort e autonomia, con velocità massime nell’ordine dei 37 nodi. Il Pardo 43R, invece, mette al centro velocità superiori, prontezza e un’impostazione più “dayboat”, accettando un’autonomia più contenuta in cambio di una guida più elettrica e coinvolgente. In entrambi i casi, restano centrali gli spazi esterni e la convivialità che hanno reso il 43 così apprezzato.

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