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La recensione del Wow 775 con prova su strada

Wow 775

Ero curioso di provarlo da un po’ di tempo, e finalmente lo abbiamo avuto in redazione per parecchi giorni. Ecco la nostra prova approfondita del Wow 775, scooter elettrico italiano spazioso e con autonomia dichiarata 95 km.

Wow 775: me lo consigli?

Te lo consiglio soprattutto se sei alto, o se hai bisogno di spazio. Il Wow 775 è infatti uno scooter di dimensioni abbastanza generose. Non è il più grande sul mercato, ma comunque offre una seduta comodissima anche per chi supera 1,90m di altezza, come il sottoscritto.

Grazie poi alla disposizione originale delle batterie, ovvero nella parte posteriore come fossero due porta-pacchi, il vano sottosella rimane libero per contenere borse, zaini, o anche il casco, e si unisce al gancio sotto il manubrio.

Le ruote grandi e le sospensioni ben tarate contribuiscono a renderlo confortevole, mentre l’autonomia reale vicina se non superiore a quella dichiarata eliminano l’ansia di rimanere a piedi.

Wow 775: il nome si deve all’autonomia

Partiamo proprio dal comportamento su strada, che ha fatto il vero effetto “Wow” suggerito dal nome. Lo scooter elettrico italiano si è dimostrato uno dei migliori, tra quelli che ho provato, per quanto riguarda i consumi e l’autonomia reale. E dire che l’abbiamo stressato e non poco, visto che è stato nostro fido aiutante in uno dei nostri lavori.

Oltre ad averlo usato approfonditamente in giro per Monza, città che si è rivelata troppo piccola per riuscire a scaricarlo completamente in una settimana, in una giornata l’ho portato da casa mia in Via Palestro a Milano, percorso di 17 km.

Qui, l’ho usato prima di tutto per avere le foto da inserire in questo articolo, facendo avanti e indietro a più riprese; e poi anche come aiuto negli spostamenti per quasi tutto il centro meneghino da Via Palestro passando per Corso Venezia, Via Montenapoleone e Spiga, fino a Via Vittor Pisani e Piazza della Conciliazione, per circa un’altra quindicina di km. Da lì, Gianluca l’ha portato a casa sua, percorrendo altri 22 km metà dei quali in extraurbano, con velocità superiori a 50 km/h.

Partito la mattina da Monza al 100 %, ha percorso circa 60 km arrivando a destinazione con ancora il 30 % di autonomia e 30-40 km percorribili anche se, sullo schermo, purtroppo non sono indicati i km residui. Davvero niente male.

Probabilmente, il merito di questa efficienza si deve da una parte al peso relativamente contenuto delle due batterie, pari a 9 kg l’una; alla loro insolita posizione non in basso, ma nel retrotreno nelle valigette laterali; e alla composizione stessa del Wow 775, fatto di materiali leggeri e con una forma abbastanza aerodinamica.

Una guida comoda

Wow 775 gode di tre modalità di guida, chiamate E, C e S, di cui la prima è la più parsimoniosa, l’ultima quella più divertente. Per quanto sia scattante, comunque è uno scooter più votato alla comodità, e per diversi aspetti. Il motore è da 5 kW, la velocità massima spazia dai 45 km/h della modalità Eco agli 85 della modalità Sport.

È inoltre molto silenzioso, e soprattutto gode di ruote da 16 pollici con pneumatici 100/80 all’anteriore e 120/80 al posteriore, i quali si uniscono alle sospensioni con forcelle telescopiche idrauliche poste all’anteriore e al mono ammortizzatore idraulico posteriore in un lavoro eccellente. Non esagero se dico che attutisce le buche meglio della mia Fiat 500 elettrica!

In strada si sta veramente comodi, ed è il primo scooter che ho sentito come interamente mio. Sugli altri, causa la mia altezza, faticavo a trovare una posizione di guida soddisfacente, mentre in questo caso non ho mai avuto problemi con gli specchietti, né sentito mal di schiena. Bisogna fare forse un po’ di abitudine proprio alla disposizione delle batterie, specialmente in curva: meglio non affrontare le curve nel solito modo, ovvero piegandosi insieme al veicolo, perché dà una sensazione un po’ strana, a volte le affronta troppo strette, a volte troppo larghe. Meglio quindi inclinare leggermente solo lo scooter e il bacino.

Design e tecnologia

Il design a me non dispiace, lo trovo un giusto mix tra moderno e vintage anche se riconosco che il muso è molto squadrato, e ad alcuni amici non è piaciuto. Ma siamo alla solita questione di gusti.

Bene invece i 50 litri disponibili, una rarità tra gli elettrici dove di solito il vano sotto-sella è occupato dalle batterie. Queste, come ormai si è capito, sono “esterne”, ma sempre estraibili per chi non ha la possibilità di caricare in garage, o vuole caricarle mentre si trova in ufficio lasciando lo scooter fuori, scongiurando i furti. Oltre al Wow 775, infatti, c’è una base di ricarica per le due batterie che sta nel vano, ma in quel caso bisogna rinunciare a metterci le borse. In ogni caso, la ricarica può avvenire anche lasciando le batterie nel veicolo, e in entrambe le modalità ci vogliono poco meno di 5 ore per una ricarica completa.

Wow 775 non ha una chiave tradizionale, ma si sblocca e blocca con un telecomando, e si avvia con la manopola del commutatore, che avrei preferito fosse costruita un po’ meglio. Non solo perché a toccarla fa un po’ effetto cheap, ma anche perché a volte il meccanismo si inceppa.

Girando a destra, lo scooter si accende, a sinistra apre il vano sottosella. Teoricamente, ancora più a sinistra dovrebbe attivare il blocco-sterzo, ma tende a confondersi con l’apertura del vano, tanto che io sono riuscito a bloccare lo sterzo solo una volta.

Sul manubrio, lato sinistro abbiamo gli indicatori di direzione, la retro e il clacson. Lato destro, il selettore della modalità di guida, quello del cruise control e il pulsante per la frenata rigenerativa. Al centro il display LCD, con informazioni relative alla carica della batteria e alla velocità di crociera.

Prezzo

Wow 775 è proposto ad un prezzo da 5.560 € con batteria plus, nei colori blu elettrico, verde petrolio e antracite. Il prezzo scende grazie all’incentivo del 30% a 4.193 € e con l’incentivo del 40% a 3.737  €.

credit photo by @idyllic.studios

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