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Quando si parla di eVTOL, l’immaginario comune è ancora legato a piccoli taxi volanti urbani, compatti e leggeri. Il AutoFlight Matrix ribalta completamente questa percezione. Con una massa dichiarata di cinque tonnellate, una configurazione a 20 rotori e dimensioni paragonabili a quelle di un aereo regionale, il Matrix si presenta come uno degli eVTOL più grandi mai portati in volo pubblico.

A svilupparlo è AutoFlight, che ha appena completato una dimostrazione di volo a transizione completa presso la base di test UAV civili di Kunshan, in Cina. Il test ha mostrato l’intera sequenza operativa: decollo verticale, passaggio al volo di crociera ad ala fissa e atterraggio verticale. Un passaggio tecnico delicato per qualsiasi progetto VTOL, che nel caso del Matrix assume un peso ancora maggiore viste le dimensioni e la complessità del velivolo.
Il Matrix non nasce come esercizio concettuale. È pensato per trasportare fino a 10 passeggeri in configurazione passeggeri oppure 1.500 kg di carico nella versione cargo, collocandosi in una fascia completamente diversa rispetto agli air taxi compatti oggi più conosciuti. La sua architettura “lift and cruise” con sei file di rotori e ampia ala lo avvicina più a un aereo tradizionale che a un drone ingrandito, segnando una direzione precisa per applicazioni commerciali, logistiche e operative su larga scala.

Quello che rende il Matrix rilevante non è solo la riuscita del test di volo, ma il messaggio che porta con sé: l’eVTOL non è più soltanto mobilità urbana leggera. Con piattaforme di queste dimensioni, il settore inizia a guardare a trasporto regionale, cargo pesante e missioni complesse, andando oltre il concetto di taxi volante e avvicinandosi a quello di vero velivolo elettrico multi-ruolo.