Drone Dome: come funziona un sistema anti drone

Drone Dome: è un sistema israeliano per combattere il problema dei droni che entrano negli spazi aeroportuali.

7 gennaio 2019 - 14:09

Come funziona un sistema anti drone come il Drone Dome? Le intrusioni di droni nelle aree aeroportuali sono infatti diventate un problema impellente da risolvere. Diversi sistemi anti drone sono stati sviluppati negli ultimi anni, quasi tutti in ambito militare.

Sotto i riflettori di questi giorni è l’apparato israeliano Drone Dome, della azienda Rafael, prescelto per la futura difesa degli aeroporti inglesi. Il Drone Dome si compone essenzialmente di 3 elementi: un radar, un sistema di neutralizzazione ed una consolle di controllo. In particolar modo il radar è suddiviso in quattro sezioni che scansionano un angolo di 90 gradi ciascuna, rendendo possibile il controllo dell’area da difendere, in maniera completa.

Il Drone Dome ha un efficacia di controllo di volo in un raggio compreso tra i 3,5 Km e i 10 Km. Una volta individuata la potenziale minaccia, sono due le opzioni che possono essere intraprese per eliminarla. Essa può avvenire mediante un raggio ad alta energia di tipo laser oppure tramite un getto d’acqua ad elevata pressione, ovvero un “water gun”. L’intero sistema può essere utilizzato tramite una postazione fissa oppure, montato su veicoli appositamente preparati.

Gli aeroporti di Heathrow e Gatwick hanno giá dedicato un budget consistente per rendere sicuro il perimetro aeroportuale, soprattutto dopo gli ultimi fatti di cronaca. Il sistema israeliano Drone Dome verrà adottato a breve, anche se con grande probabilità non sarà provvisto del sistema di abbattimento tramite laser, puntando invece sul disturbo delle frequenze radio utilizzate per manovrare il drone intruso.

Se pensate che queste siano precauzioni esagerate, vi sbagliate. I numeri parlano chiaro, nell’ultimo anno le mancate collisioni tra aerei di linea e droni sono salite del 168% rispetto a quelle dei due anni precedenti, dando chiaramente idea dei rischi corsi da piloti e passeggeri. Non è infine da sottovalutare il danno economico dovuto ai ritardi imposti alle compagnie di linea ed ai voli commerciali. È evidente quindi che non è più possibile sottovalutare il problema, fornendo tutti gli strumenti possibili per difendere la sicurezza quotidiana dei voli e dei passeggeri.

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