Informazioni chiave:
- Mondovì (Cuneo) ospita da oltre 40 anni uno dei raduni aerostatici più importanti d’Europa, con piloti da tutto il mondo e mongolfiere “special shape” dalle forme giganti.
- Tra le più memorabili: lo Scottish Piper alto 40 metri, la Superbike Motor Balloon lunga 47 metri, l’Olandese Volante lungo 35 metri e l’unicorno Lulu con criniera arcobaleno.
- Le mongolfiere special shape possono costare fino a 200.000 euro. Mondovì è stata la prima città italiana ad avere una mongolfiera istituzionale, inaugurata nel 2001.
Le mongolfiere più spettacolari del mondo si ritrovano ogni anno a Mondovì, in provincia di Cuneo, per uno dei raduni aerostatici più importanti d’Europa.
Da oltre quarant’anni la città monregalese ospita piloti da tutto il mondo e centinaia di palloni che colorano il cielo delle Langhe. Le più attese sono le “special shape”, mongolfiere dalle forme giganti e bizzarre che possono costare fino a 200.000 euro. Ecco le 10 più memorabili tra quelle che hanno volato su Mondovì.
Indice dei contenuti
Scottish Piper, il suonatore di cornamusa alto 40 metri
Nel 2006 atterrò a Mondovì lo Scottish Piper, pilotato dal britannico Muir Moffat: una mongolfiera alta circa 40 metri che riproduce un suonatore di cornamusa scozzese in abito tradizionale.
Per avere un’idea delle dimensioni basta confrontarla con i palazzi del centro storico di Mondovì Piazza, che nelle fotografie spariscono dietro il pallone. È tra le mongolfiere più alte mai costruite.
Puddles e Splash, i pinguini che hanno imparato a volare
La coppia di pinguini volanti della serie Fly Penguin, pilotati dal britannico Andrew Holly, è diventata una presenza fissa del raduno. Puddles è arrivato per la prima volta nel 2015; l’anno dopo è tornato con la sua compagna Splash.
Da allora i due pinguini hanno volato su Mondovì innumerevoli volte, dimostrando che almeno nel cielo delle Langhe i pinguini sanno volare.
Financial Times, il quotidiano che vola
Una delle special shape più iconiche al mondo: la riproduzione in formato mongolfiera del Financial Times, il celebre quotidiano economico-finanziario britannico.
Arrivò a Mondovì nel 2007. Il pallone è stato costruito dalla Lindstrand, azienda svedese tra le più importanti al mondo nella produzione di mongolfiere.
Superbike Motor Balloon, 47 metri di moto volante
Nel 2019 l’olandese Herman Kleinsmit portò a Mondovì la Superbike Motor Balloon, una delle mongolfiere più grandi al mondo: 47 metri di lunghezza. Per gonfiarla è stato necessario riservare un’area intera del campo di decollo.
La sagoma di una moto da corsa sospesa nel cielo delle Langhe è una delle immagini più condivise nella storia del raduno.
L’Olandese Volante, il vascello che naviga nel cielo
Nel 2023 l’olandese Edcar Vermeulen portò in volo sopra Mondovì il suo Olandese Volante: un vascello lungo circa 35 metri che galleggia nel cielo nel senso più letterale del termine.
E il pilota, come il nome del pallone suggerisce, è davvero olandese. È una delle mongolfiere più fotografate delle ultime edizioni.
Lulu, l’unicorno con la criniera arcobaleno
La francese Violaine Cleyet-Marrel ha portato Lulu al Raduno Internazionale di Mondovì nel 2023 e nel 2024.
L’unicorno dagli occhioni azzurri e dalla criniera arcobaleno ha fatto impazzire il pubblico in entrambe le edizioni, diventando una delle mongolfiere più fotografate nella storia dell’evento. Una forma fantasy ideale per attirare famiglie e bambini ai campi di decollo.
Van Gogh, l’autoritratto che vola con il cappello
Nel 2020 l’olandese Herman Kleinsmit tornò a Mondovì con un pallone che riproduce l’autoritratto di Vincent van Gogh, cappello di feltro compreso.
Alto circa 25-30 metri, il Van Gogh trasformava tutto ciò che lo circondava in un dipinto: i colori del pallone si mescolavano con quelli delle colline e dei tetti di Mondovì Piazza.
Tashi, la mongolfiera benedetta da un Lama buddhista
Tashi, pilotata dalla britannica Heaven Crawley, volò su Mondovì nel 2018. Il pallone riproduce la bandiera del Tibet ed è stato inaugurato nel luglio 2015 in Spagna, durante una cerimonia al monastero buddhista di Garraf, vicino a Barcellona.
Il venerabile Lama Jamyang Tashi Dorje lo ha benedetto e gli ha dato il nome buddhista “Tashi Gyaltsen”. È una delle poche mongolfiere al mondo con una storia spirituale oltre che aerostatica.
Kika, l’orsetto che raccoglie fondi per la ricerca
Nel 2025 l’olandese Edcar Vermeulen portò a Mondovì Kika, un orsetto volante che oltre a essere un pallone spettacolare è anche un mezzo per raccogliere fondi.
La mongolfiera prende il nome dalla Fondazione KiKa, ente olandese che finanzia la ricerca sul cancro infantile. Il pilota raccoglie fondi vendendo peluche-mascotte a forma di orsetto che a Mondovì hanno fatto il tutto esaurito.
Festo, le gemelle in cui una vola al contrario
Nel 2004 arrivarono a Mondovì le mongolfiere gemelle Festo: due palloni identici che volavano sempre affiancati, con una differenza che lasciava il pubblico a bocca aperta. Una delle due sembrava volare a testa in giù.
Non è un trucco fotografico né un’immagine generata con l’intelligenza artificiale: la mongolfiera esiste davvero e vola come tutte le altre. Il segreto è che la vera cesta della “mongolfiera al contrario” si trova nascosta all’interno del pallone. Solo con uno sguardo molto attento si riesce a capire il meccanismo.
Le mongolfiere della città di Mondovì
Mondovì è stata la prima città in Italia ad avere una mongolfiera istituzionale. La prima, gialla con lo stemma cittadino, fu inaugurata nel 2001 e volò fino al 2012.
La seconda, di colore rosso e bianco con la scritta “Mondovì – la città delle mongolfiere”, è stata inaugurata nel 2018 e vola ancora oggi. Due palloni che non hanno forme spettacolari come le special shape, ma che rappresentano l’identità di una città che ha fatto dell’aerostatica una parte della propria cultura.