È vero che le auto elettriche inquinano meno di quelle a benzina?

Robin Grant
21/08/2022

È vero che le auto elettriche inquinano meno di quelle a benzina?

Le automobili sono davvero dei prodotti inquinanti per l’ambiente? La risposta è sì, ma quello che bisogna capire è quanto effettivamente siano inquinanti.

Una vettura endotermica, quelle a benzina, diesel, metano e GPL che l’Unione Europea ha intenzione di sostituire progressivamente con auto elettriche e a idrogeno, è considerata impattante nell’intero corso della sua vita, dalla produzione fino allo smaltimento. Nello specifico, una vettura produce il 10% delle sue emissioni nel processo produttivo, il 5 nel processo di smaltimento, e il resto (l’85%) nella sua fase di utilizzo.

Questo riguarda anche le auto elettriche, che se nel complesso inquinano quasi la metà rispetto a quelle a benzina e diesel, hanno come parte più debole proprio la fase produttiva.

L’auto, un prodotto tanto complesso

Non è per nulla semplice analizzare tutti gli inquinanti che un’auto produce nel corso di una sua vita, perché bisogna tenere conto delle emissioni prodotte per il recupero e il trasporto delle materie prime  e di quelli rilasciati nella lavorazione, per la trasformazione delle risorse nelle gomme, nei metalli, nelle plastiche e negli altri materiali che compongono l’auto. E questo vale anche per quelle elettriche.

Una volta terminata la produzione e l’assemblaggio, l’auto va portata al concessionario, cosa che di solito viene fatta tramite navi cargo se sono auto d’importazione, o camion se si trovano già in Italia o in altri Paesi europei. Sia i camion che soprattutto le navi producono una quantità enorme di CO2 quando vengono utilizzati.

Una volta ritirata, si considerano le emissioni dallo scarico (ovvero quelle causate dal motore in azione per muovere il veicolo), e quelle “non dallo scarico”, generate dalla produzione, trasporto e installazione di nuovi componenti per mantenere la vettura “sana” nella sua vita.

Conclude lo smaltimento, processo che divide i componenti di una vettura e in gran parte li ricicla.

La produzione a favore delle endotermiche, ma non basta

La produzione è già un processo abbastanza impattante, con 5,6 milioni di tonnellate di CO2 rilasciate per la produzione di un’auto a benzina o diesel (3/4 di queste solo per la carrozzeria), che salgono a 8,8 nella produzione di un’auto elettrica (dati Ricardo Engineering), a causa maggiormente della produzione della batteria che costituisce il 43% delle emissioni di produzione.

durata batteria tesla model x

Sempre Ricardo, tuttavia, sottolinea come nell’intero ciclo di vita sia più ecologica un’elettrica, che si “rifà” sulle benzina e diesel grazie alla capacità di non produrre CO2 ovviamente quando viene utilizzata. Se, infatti, un’auto familiare media a benzina produce 24 tonnellate di CO2 in tutto il suo ciclo di vita, un’elettrica ne produce 18. Per queste auto, infatti, quasi metà di tutte le emissioni prodotte (46%) viene dal processo produttivo, e in particolare dalla batteria.

Un dato buono, certamente, che però risolve il problema in parte: sia per le auto endotermiche, che soprattutto per quelle elettriche, la difficoltà sarà nel trovare modi di produzione che abbiano davvero impatto zero.

Le emissioni allo scarico

La differenza sostanziale, insomma, la fa l’assenza di emissioni allo scarico, che invece sono ciò che ha portato le auto a benzina e diesel nel mirino di molte istituzioni.

Bugatti Chiron Super Sport

La combustione di benzina e diesel contiene inquinanti quali biossido di azoto, carbonio, benzene, formaldeide e idrocarburi, intrappolate dall’anidride carbonica che crea così uno strato di ozono al livello del suolo, impedendo al Pianeta di raffreddarsi di notte e andando a riscaldare gli oceani. Poche le differenze tra le emissioni di un benzina e quelle di un diesel: il motore a benzina produce emissioni inferiori per ogni litro di carburante bruciato, mentre il diesel è più efficiente e brucia meno carburante di un’auto a benzina a parità di distanza.

Le altre emissioni

Ci sono poi le emissioni non derivate dalla combustione. Per esempio, l’attrito causato dai freni rilascia delle particelle nell’aria, e che sono dannose; così come l’usura degli pneumatici produce le stesse componenti, tanto da costituire il 28% delle microplastiche che galleggiano nell’oceano secondo alcune ipotesi.

Lato freni, anche in questo caso le elettriche sono avvantaggiate dalla peculiarità del motore elettrico e dalla sua frenata rigenerativa, che riduce l’uso del freno. Lato gomme, invece, gli stessi produttori degli pneumatici sono al lavoro, perché sotto pressione, nell’uso di materiali più ecologici nella produzione di nuove gomme.

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