Volkswagen fa costruire le auto in Cina, ma evita i dazi EU.

Cupra Tavascan prodotta in Cina: Volkswagen valuta il prezzo minimo per evitare i dazi UE sulle auto elettriche. Cosa cambia per il mercato europeo.

Nuova Cupra Tavascan
Informazioni chiave:

  • La Cupra Tavascan è prodotta in Cina ed è soggetta ai dazi UE sulle auto elettriche.
  • Le regole UE consentono di sostituire i dazi con un prezzo minimo concordato.
  • Volkswagen ha presentato una dichiarazione di impegno alla Commissione europea.

La Cupra Tavascan costruita in Cina potrebbe arrivare in Europa senza pagare i dazi sulle auto elettriche importate dalla Repubblica Popolare. Il gruppo Volkswagen starebbe infatti valutando il meccanismo del prezzo minimo previsto dalle regole comunitarie, una procedura che consente di sostituire i dazi con un impegno formale sul listino.

Secondo quando scrivono i tedeschi di Handelsblatt, la Commissione starebbe esaminando da dicembre una dichiarazione di impegno presentata dal costruttore tedesco. Se l’operazione venisse approvata, la Cupra Tavascan potrebbe essere venduta nel mercato europeo rispettando una soglia di prezzo stabilita con Bruxelles, evitando così le tariffe aggiuntive.

I dazi europei sulle auto elettriche prodotte in Cina

Bandiere blu dell'Unione Europea con cerchio di stelle dorate davanti a edificio ufficiale a Bruxelles.
Bandiere blu dell’Unione Europea davanti alla sede di Bruxelles. © Image: Guillaumeperigois @ Unsplash

Nel luglio 2024 l’Unione europea ha introdotto dazi sulle auto elettriche prodotte in Cina, motivandoli con presunti vantaggi competitivi legati agli aiuti statali concessi all’industria automobilistica cinese. Le misure prevedono, in determinati casi, la possibilità di sostituire le tariffe con un accordo sul prezzo minimo.

La Commissione europea ha pubblicato una guida operativa che spiega il funzionamento della procedura. Si tratta di un processo lungo e complesso, che può richiedere fino a 15 mesi e deve essere affrontato per ogni singolo modello.

Il caso Volkswagen e le reazioni di Pechino

volkswagen logo
volkswagen logo © PxHere

In teoria, qualsiasi costruttore che produca in Cina e venda in Europa può presentare una richiesta simile. Finora, però, la pratica riguarda soprattutto Volkswagen e la sua Cupra Tavascan, elemento che ha suscitato preoccupazioni tra alcuni operatori del settore cinese.

In passato il ministero del Commercio di Pechino aveva spinto per una soluzione valida per tutta l’industria automobilistica, mettendo in guardia Bruxelles contro negoziati con singoli costruttori. La pubblicazione delle linee guida europee e le reazioni ufficiali cinesi indicano ora un atteggiamento più pragmatico, con la possibilità di accordi caso per caso.

Secondo analisti del settore, non tutti i marchi cinesi cercheranno un’intesa sul prezzo minimo. Alcuni costruttori continuano infatti a registrare margini elevati anche con i dazi in vigore, sostenuti tra l’altro dal cambio favorevole della valuta cinese.

Un processo lungo e modellato su ogni singolo modello

Cupra Tavascan 2024
Cupra Tavascan © Cupra

La procedura per sostituire i dazi con un prezzo minimo richiede verifiche approfondite e viene gestita modello per modello. Per questo motivo non è scontato che la soluzione venga adottata su larga scala.

Per Volkswagen, però, l’operazione potrebbe risultare conveniente nel caso della Cupra Tavascan, suv elettrico basato sulla piattaforma MEB. Il modello misura circa 4 644 mm in lunghezza ed è disponibile con motorizzazioni a uno o due motori, con autonomia fino a circa 568 km.

Le discussioni sui dazi fanno parte di un confronto più ampio tra Bruxelles e Pechino. Secondo osservatori del settore, l’evoluzione dei rapporti commerciali dipenderà anche dalle eventuali contromisure cinesi su prodotti europei, come quelli agricoli o derivati della filiera suinicola.

Il caso della Cupra Tavascan rappresenta quindi uno dei primi test concreti del meccanismo del prezzo minimo previsto dalle regole europee sulle auto elettriche importate dalla Cina.

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