Informazioni chiave:
- Nel Regno Unito circolano ancora oltre 15 milioni di veicoli diesel.
- Il report citato in vari articoli è uno studio di scenario, non un piano governativo.
- Smantellare la rete diesel entro il 2030 è logisticamente e industrialmente impossibile.
Che il diesel possa scomparire dalle stazioni di servizio del Regno Unito entro il 2030 nasce da una lettura distorta di uno studio di scenario. Il crollo delle vendite di auto diesel nuove è un dato reale, ma l’esistenza di oltre 15 milioni di veicoli diesel circolanti rende tecnicamente e logisticamente impossibile lo smantellamento della rete di rifornimento in tempi così brevi.
La narrazione della “rivoluzione imminente” confonde una tendenza di mercato di lungo periodo con un collasso infrastrutturale che non trova riscontro nei dati.
Indice dei contenuti
Il report New AutoMotive: scenario teorico e realtà industriale
Il report The Death of Diesel pubblicato da New AutoMotive non è un documento governativo, ma uno studio di scenario elaborato da un’organizzazione non profit. Il contenuto ipotizza che la bassa rotazione del gasolio possa indurre alcuni gestori, in aree urbane ad altissima densità come Londra, a rimuovere singole cisterne diesel in favore di altre soluzioni.
La distorsione nasce quando questa ipotesi locale viene trasformata in una previsione nazionale di:
- “pompe diesel sostituite entro il 2030”
- “fine del diesel nel Regno Unito”
Con 15,5 milioni di veicoli diesel ancora in circolazione, la domanda di gasolio resterà strutturalmente rilevante per almeno altri 15–20 anni, indipendentemente dalle vendite del nuovo.
Il falso storico della benzina con piombo
Nel testo analizzato viene citata la scomparsa della benzina con piombo come se fosse un evento futuro inserito nel nuovo quadro normativo.
Si tratta di un errore storico macroscopico:
- la benzina con piombo è stata bandita nel Regno Unito il 1° gennaio 2002
- il divieto è in vigore da oltre 20 anni
Presentare una normativa attiva dal 2002 come un cambiamento “imminente” dimostra una mancanza di verifica delle fonti e compromette la credibilità dell’intera analisi.
Distorsione dei numeri sul parco circolante diesel
L’affermazione secondo cui il parco diesel britannico potrebbe passare da 15,5 milioni a 250.000 veicoli entro il 2035 implica un dato matematico preciso:
- 98,4% dei veicoli diesel attuali dovrebbe essere rottamato in meno di dieci anni
I dati reali raccontano un’altra storia:
- a gennaio 2026 l’età media delle auto in UK è salita a 9,5 anni
- nel 2019 era di circa 8 anni
- la tendenza è verso un allungamento del ciclo di vita, non una sua compressione
L’impossibile tasso di rottamazione annuale
Per rispettare la previsione citata, il Regno Unito dovrebbe eliminare:
- circa 1.525.000 veicoli diesel ogni anno da oggi al 2035
Il confronto con i dati reali è immediato.
Secondo SMMT (gennaio 2026):
- l’intero mercato delle rottamazioni UK
(benzina + diesel + veicoli incidentati)
fatica a superare 1,1 milioni di unità annue
Il nodo strutturale dei furgoni diesel
Una delle omissioni più rilevanti riguarda i veicoli commerciali leggeri (LCV), dove il diesel resta centrale.
Dati UK a inizio 2026:
- 5,1 milioni di furgoni in circolazione
- 84,7% alimentati a diesel
- oltre 4,3 milioni di unità operative
Il mercato del nuovo
Nonostante la crescita dell’elettrico:
- oltre l’80% dei nuovi furgoni venduti nel 2025 era ancora diesel
I veicoli commerciali hanno cicli di vita molto più lunghi rispetto alle auto private.
Azzerare il diesel nei furgoni in 10 anni significherebbe:
- bloccare la logistica urbana
- compromettere consegne, artigianato e servizi
- generare un impatto economico sistemico
Rete di rifornimento ed età media del parco
L’articolo originale sostiene che le pompe diesel potrebbero sparire perché il carburante “deperisce”.
Il dato strutturale viene ignorato:
- età media record del parco auto UK: 9,5 anni
- un diesel immatricolato nel 2024–2025 sarà statisticamente su strada fino al 2038–2040
Finché milioni di auto e furgoni richiederanno gasolio, la rete di distribuzione non può essere smantellata senza creare un collasso sociale e produttivo.
Il mito del diesel che si degrada
Il tema della “scarsa conservabilità” del diesel viene spesso usato come giustificazione.
Dato tecnico:
- il diesel può essere conservato in serbatoi interrati sigillati fino a 12 mesi
- senza degradazione significativa delle proprietà
In una rete nazionale ad alto volume di rotazione, il rischio di deterioramento:
- riguarda solo stazioni isolate
- non è un driver economico per la chiusura di massa degli impianti
Dato chiave di contesto
Quota diesel nel nuovo (2025): 5,1%
Significato reale del dato:
- il diesel è uscito dalle preferenze d’acquisto del nuovo
- ma il volume del parco circolante esistente garantisce la sopravvivenza della rete di rifornimento ben oltre il 2030
Perchè è una bufala
Per rendere reale quella previsione servirebbe che:
- ogni auto rottamata fosse esclusivamente diesel
- nessun proprietario mantenesse l’auto oltre i 10 anni
- il trend attuale di conservazione dei veicoli si invertisse radicalmente
Uno scenario incompatibile con i dati economici e sociali attuali.
Domande frequenti (FAQ)
No. I dati sul parco circolante e sulla logistica rendono impossibile una scomparsa della rete di rifornimento in tempi così brevi.
Perché le vendite del nuovo sono crollate. Questo dato viene spesso confuso con la scomparsa fisica dei veicoli esistenti.
Solo in casi locali e urbani molto specifici, non su scala nazionale.
No. Nel 2025 oltre l’80% dei nuovi furgoni venduti in UK era ancora diesel.
No. Se correttamente stoccato, può essere conservato fino a 12 mesi senza problemi rilevanti.