Ferrari F8 Spider: 8 cilindri da 720 cv, all’aria aperta

9 settembre 2019 - 0:37

Ferrari F8 Spider nasce su un progetto attorno al tetto rigido ripiegabile RHT (Retractable Hard Top) parallelo alla berlinetta F8 Tributo. Si propone di essere il nuovo benchmark di riferimento nel settore dei modelli super sportivi “en plein air” per le altissime prestazioni, grazie alla dinamica di guida abbinata al comfort di bordo. 

Gli standard qualitativi raggiunti da Ferrari sono alla base del programma di assistenza esteso a 7 anni che viene offerto per la F8 Spider. Questo programma, valido per l’intera gamma, prevede la copertura di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per i primi 7 anni di vita della vettura.

Disegnata dal Centro Stile Ferrari, la F8 Spider rappresenta il nuovo linguaggio di design, sempre fortemente orientato alla sportività e funzionale alle performance aerodinamiche. La chiave di volta del progetto è stata quella di spostare la linea di separazione fra corpo vettura e tetto dal punto di cintura in corrispondenza della spalla degli occupanti, come normalmente avviene, a sopra il montante. In questo modo il tetto diventa un oggetto di spessore contenuto e a sviluppo prevalentemente bidimensionale, che è possibile suddividere in due parti da alloggiare sopra la parte anteriore del motore. Il tetto impiega soltanto 14 secondi per abbassarsi o alzarsi e l’apertura e la chiusura possono avvenire anche con vettura in movimento, fino a una velocità di 45 km/h.

La vista anteriore della vettura è fortemente caratterizzata dall’introduzione dell’ S-Duct. Attorno a questa soluzione, tutti gli elementi sono stati ridisegnati per evidenziarne le principali funzioni aerodinamiche. L’esempio più evidente è il faro anteriore, nuovo e a LED, dalle forme più contenute e sviluppato interamente in orizzontale.

E’ stato ridisegnato interamente lo spoiler, più grande; avvolge i fanali posteriori, abbassando visivamente il baricentro della vettura e permettendo anche il ritorno al classico doppio faro incastonato nell’alloggiamento dello stesso colore della carrozzeria, richiamando il disegno delle prime berlinette 8 cilindri come la 308 GTB.

Il tema a “MANTA” (tema a T) del cofano posteriore della F8 Spider si caratterizza da una schiena centrale che parte dal lunotto e scivola sino a sparire sotto l’ala dello spoiler soffiato, assecondando il movimento dei flussi d’aria. Le due ali che nascono dal volume centrale si connettono armoniosamente al corpo vettura dando un senso di continuità in tutte le viste.

Allo stesso tempo questi elementi rimangono sospesi creando uno sfogo d’aria sottostante che facilita una maggior dissipazione del calore proveniente dal motore. In tal senso lavorano anche le tre feritoie scolpite sugli elementi laterali che completano il cofano, evocando così lo stile iconico del lunotto della versione coupé.

Le creste che partono dai volumi prominenti delle pinne del tonneau fluiscono sinuosamente verso il posteriore e si innestano sullo spoiler. Quasi un’interpretazione dei supporti a “collo di cigno’’ delle vetture di Formula 1, conferendo alla vettura una forte connotazione sportiva.

 

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