Fiat

FIAT è il marchio automobilistico di FCA Italy, a sua volta facente parte del gruppo industriale Fiat Chrysler Automobiles.

Le origini della FIAT, acronimo di “Fabbrica Italiana Automobili Torino”, risalgono al 1899 quando un gruppo di uomini d’affari torinesi, capeggiati da Giovanni Agnelli, si proposero come scopo la realizzazione di un prototipo di automobile.

Con la prima crisi del settore, nel 1907, la Fiat passò sotto la guida di Giovanni Agnelli. Nel 1912, egli decise di concentrare la produzione nel campo delle vetture di massa. Nel 1923 si inaugurò lo stabilimento del Lingotto e, con la Balilla 508, la Fiat imboccò la strategia della vettura utilitaria, confermata nel lancio della 500 nel 1936.

Nel 1939 fu inaugurato lo stabilimento di Mirafiori con l’obiettivo di incrementare la produzione puntando su modelli di piccola cilindrata, alla portata di tutti. Sotto la direzione di Valletta, nel 1954 la Fiat presentò la 600, auto costruita in quasi 1 milione di esemplari, e nel 1957 la nuova 500, anch’essa destinata alla motorizzazione di massa.

L’internazionalizzazione della società, già presente negli anni ’70, venne ripresa nel decennio successivo con l’acquisizione dell’Alfa Romeo. I primi anni ’90 sono stati caratterizzati dal lancio della Punto, costruita nello stabilimento di Melfi, a cui sono seguite Bravo, Marea, Palio.

Il 1º gennaio 2014 viene annunciato l’inizio delle operazioni volte all’acquisizione, da parte di Fiat S.p.A., della totalità del pacchetto azionario di Chrysler Group. A seguito di ciò, il 29 dello stesso mese il consiglio di amministrazione del gruppo italiano, riunitosi al Lingotto sotto la presidenza di Sergio Marchionne, ha approvato la riorganizzazione societaria per creare un nuovo e unico gruppo industriale denominato Fiat Chrysler Automobiles, società per azioni.

Andamento storico Fiat in Italia

anno quota% vendite
1967 73,5% 850.000
1968 67,5% 784.000
1969 63,2% 765.000
1970 55,6% 755.000
1971 57,2% 816.000
1972 54,7% 800.000
1973 53,9% 776.000
1974 53,9% 685.000
1975 48,6% 510.000
1976 46,5% 552.000
1977 48,8% 594.429
1978 46,0% 549.914
1979 44,1% 599.000
1980 44,6% 764.000
1981 44,8% 779.984
1982 44,5% 750.873
1983 47,1% 744.268
1984 45,7% 747.443
1985 42,8% 747.139
1986 44,8% 817.020
1987 43,7% 864.069
1988 43,8% 955.823
1989 41,2% 972.754
1990 37,3% 875.046
1991 32,6% 762.036
1992 31,9% 757.547
1993 32,7% 617.853
1994 35,5% 584.198
1995 34,3% 584.437
1996 33,8% 586.736
1997 33,5% 809.167
1998 29,1% 687.248
1999 26,8% 630.369
2000 26,0% 628.603
2001 25,7% 622.110
2002 22,4% 508.254
2003 20,5% 461.250
2004 20,5% 462.906
2005 20,7% 463.591
2006 23,4% 543.000
2007 24,2% 603.461
2008 25,1% 542.408
2009 25,5% 549.310
2010 23,0% 450.384
2011 20,8% 363.017