- Ford valuta di produrre modelli Geely nello stabilimento di Valencia, in Spagna.
- L’obiettivo è aggirare i dazi europei sulle auto elettriche prodotte in Cina.
- L’accordo permetterebbe a Ford di ridurre la capacità produttiva inutilizzata.
Mettere Ford e Geely nello stesso stabilimento europeo sembra una scelta improbabile solo in apparenza. Da una parte ci sono impianti sottoutilizzati e costi in aumento, dall’altra tecnologia elettrica pronta e un problema di accesso al mercato europeo.
Le discussioni riportate da Carnewschina riguarderebbero la produzione di modelli Geely all’interno di fabbriche Ford già operative. Lo stabilimento di Valencia, in Spagna, emerge come sede più probabile.
Produrre all’interno dell’Unione Europea cambia tutto. Le auto assemblate in Europa evitano i dazi imposti sui modelli elettrici costruiti in Cina, destinati a essere sostituiti da prezzi minimi obbligatori fissati dai regolatori.
In pratica, invece di pagare alla frontiera, Geely potrebbe produrre direttamente in Europa e servire il mercato locale con tempi e costi ridotti. Un dettaglio non secondario, considerando che una vettura su dieci venduta in Europa oggi è di un marchio cinese.
Per Ford, l’operazione non ha nulla di geopolitico. A Valencia oggi viene prodotto solo il Kuga, con l’aggiunta prevista di un Bronco per il mercato europeo entro il 2027. Numeri insufficienti per saturare l’impianto.
La produzione europea è in calo e la capacità inutilizzata pesa sui conti. Riempire le linee con modelli di un altro costruttore consentirebbe di distribuire i costi fissi e dare un senso industriale a fabbriche sempre più vuote.
Tecnologia in cambio dello spazio

L’accordo non sarebbe a senso unico. Secondo indiscrezioni, Geely metterebbe sul tavolo parte del proprio know-how negli ADAS, ovvero i sistemi di assistenza alla guida.
I costruttori cinesi hanno accelerato molto su questo fronte, mentre Ford ha ammesso pubblicamente di aver accumulato ritardo. Accedere a soluzioni già pronte significherebbe risparmiare anni di sviluppo interno. I due gruppi non partono da zero. Geely controlla Volvo, marchio ceduto da Ford in passato. Non ci sono indicazioni su una produzione Volvo in Spagna, anche perché alcuni modelli elettrici sono già assemblati in Belgio.
Le ipotesi più insistenti riguardano modelli Geely a marchio proprio, con il SUV elettrico EX5 indicato come possibile candidato, modello disponibile anche in Italia e che abbiamo già provato mesi fa.
Un metodo già sperimentato

Per Geely, l’operazione non sarebbe una novità nel panorama automoblistico. Accordi simili sono già stati avviati con Renault in Corea del Sud e in Brasile. Altri costruttori cinesi si stanno muovendo nella stessa direzione: BYD avvia la produzione in Ungheria, MG è alla ricerca di un sito europeo. L’Europa, più che un mercato di esportazione, diventerebbe una base produttiva conto terzi.