Saab Lancia 900

La strana storia della Saab Lancia 600, la Delta svedese.

La strana storia della Saab Lancia 600, la Delta svedese, nel tentativo di Lancia di portarla anche nei climi nordici. Oggi è una delle youngtimer più rare che sia possibile trovare sul mercato.

15 agosto 2021 - 13:00

Si chiama Saab Lancia 600 ed è la protagonista di una delle storie più strane dell’industria automobilistica. Una Saab Lancia, possibile? Per ripercorrere la storia di quella che diventerà una vettura rara, dobbiamo tornare nella seconda metà degli anni ’70 quando Saab si trova costretta a sostituire la 96, modello ormai obsoleto dopo circa un ventennio di produzione.

L’obiettivo è di proporre una vettura più moderna da inserire in un segmento di mercato inferiore rispetto a quello occupato dalle medie 99 e 900. La mancanza di fondi per sviluppare un nuovo progetto porta la famiglia Wallenberg, proprietaria della casa automobilistica svedese, a cercare un partner tecnico ed economico.

Siamo in un’epoca in cui l’Europa tende già a rivolgersi verso oriente, in particolare al Giappone, per formare partnership nel settore dell’automotive; i Wallenberg preferiscono restare nell’ambito del Vecchio Continente, relazionandosi con un’altra grande famiglia automobilistica, gli Agnelli, già esperti con il marchio Fiat di accordi per la produzione di modelli su licenza, in particolare in America del sud e paesi dell’ est.

Gli accordi tra Saab e Fiat avevano già portato la A112 in Svezia.

La partnership tra gruppo Fiat e Saab prevede varie fasi, la più nota delle quali è lo sviluppo della piattaforma tipo 4, che darà poi vita a metà anni ’80 alla famiglia di grosse berline Lancia Thema, Fiat Croma, Alfa 164 e Saab 9000. Gli altri accordi riguardano la distribuzione in Svezia a partire dal 1979 dell’A112, introdotta di straforo alla base della gamma della Casa svedese in quanto porta il solo marchio Lancia, ed una vettura da porre al gradino immediatamente inferiore a quello della 900: la Saab Lancia 600, nient’altro che il rebadge  dell’allora nuova Lancia Delta, sviluppata sulla piattaforma della Fiat Ritmo.

Saab Lancia 600: le specifiche della versione

La Saab Lancia 600 è prodotta a Chivasso assieme alle altre Delta; viene introdotta sui mercati svedese, norvegese e danese a partire dal 1980. A differenza dell’unico allestimento previsto in origine sulla Lancia, il più completo LX debutta nel 1982, che si differenzia solo per le motorizzazioni benzina di 1,3 litri con cambio meccanico a 4 e 5 rapporti e 1,5 litri, sulla variante Saab vengono proposti due livelli di finitura differenti sul motore di cubatura maggiore: GLS e GLE, quest’ultimo il più completo.

Il propulsore è la ben nota unità a 4 cilindri di casa Fiat da 1.500 CC e 85 CV a 5.800 giri, con alimentazione atmosferica e carburatore Weber. La velocità di punta è di circa 160 km/h e lo 0-100 km/h viene percorso in 12 secondi. La top di gamma GLE, dotata di cerchi in lega, resta in vendita un solo anno a causa delle scarsissime richieste, dovute all’alto prezzo di listino conseguenza dell’elevata pressione fiscale sulle vetture nuove nei Paesi dove viene commercializzata.

Le differenze tra Saab Lancia 600 e Lancia Delta

L’unica differenza estetica della Saab Lancia 600 rispetto alla sorella Delta riguarda il posteriore. Sparisce la fascia color allumino alla base del portellone, che sulla GLS rimane in lamiera verniciata e sulla GLE è nera. Differenti sono anche le sono le scritte d’identificazione. A sinistra del portellone troviamo la dicitura Saab Lancia, a destra la targhetta Delta è sostituita da quella 600 GLS o GLE, a seconda dell’ allestimento. Le targhette sono nere con scritte alluminio sulla GLS ed alluminio con scritte nere sulla GLE.

Le vetture destinate al mercato svedese sono dotate di tergifari di serie in ottemperanza al codice della strada locale, che li prevede obbligatori. Vengono proposti anche un paio di accessori aftermarket in plastica nera inediti in Italia: uno spoiler anteriore abbastanza massiccio da montare sotto al paraurti, che può essere integrato da fari di profondità, ed una veneziana frangisole per il lunotto posteriore, anch’essa dal design abbastanza pesante.

Già dopo un anno dalla commercializzazione le Saab Lancia 600 si dimostrano del tutto inadeguate per le strade del nord Europa. Il sale sparso abbondantemente nei mesi invernali si divora letteralmente le scocche made in Chivasso, che hanno una protezione alla corrosione non certo ai livelli degli standard qualitativi svedesi. Altro punto a sfavore alla diffusione del modello è la riluttanza degli agenti a consegnare alle concessionarie  le vetture che dovrebbero distribuire, nonostante una certa curiosità e richiesta iniziale da parte della clientela. Tale fenomeno è tipico soprattutto del mercato danese, forse perché gli agenti percepiscono la 600 come un  qualcosa di estraneo al mondo Saab e potenzialmente concorrenziale.

A causa di queste vicissitudini la Saab Lancia 600 non è certo un successo commerciale e sparisce dai listini della Firma svedese nell’arco di tre anni, nel 1982. E’ sconosciuto il numero di esemplari prodotti, probabilmente circa 2.000. I bassi numeri, la ristretta area geografica in cui sono state vendute e l’elevata biodegradabilità della carrozzeria, che portano gran parte delle Delta nordiche alla demolizione già durante i primi anni di vita, rendono oggi un’impresa veramente ardua trovare una Saab Lancia 600 in ottime condizioni.

Da non dimenticare poi che almeno tre, ma stando ai numeri di targa consequenziali documentati nelle foto d’epoca potrebbero essere un massimo di cinque, Saab Lancia 600 hanno vestito la vecchia livrea della polizia svedese. Portiere, tetto, montanti del parabrezza, cofano e portellone sono verniciati in nero;  prafanghi, scritte sulle fiancate e sul cofano sono bianchi. La solita corrosione invasiva ha portato anch’esse all’estinzione in tempi brevi, considerate non idonee e ritirate al servizio.

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