New York inizia a testare i limitatori di velocità attivi

Claudio Ferrari
19/08/2022

New York inizia a testare i limitatori di velocità attivi

La città di New York ha annunciato che utilizzerà i limitatori di velocità sui propri veicoli per ridurre il problema dell’eccesso di velocità.

50 veicoli della flotta cittadina saranno impiegati in un programma pilota di sei mesi venendo dotati di assistenza intelligente attiva alla velocità (ISA), che limita la velocità massima di un veicolo impedendogli di superare i limiti di velocità locali.

Rilevatori di velocità addio? In caso di successo, la città di New York estenderà l’iniziativa all’intera flotta di 30.000 veicoli della città. Un numero sicuramente importante e che comprende mezzi dei vigili del fuoco, auto della polizia, camion igienico-sanitari, pavimentazioni stradali e veicoli passeggeri, distribuiti in 60 agenzie cittadine.

Come funziona il limitatore automatico di velocità?

Un limitatore di velocità, chiamato anche Intelligent Speed Assistant, è una tecnologia che serve ad impedire che un veicolo superi sostanzialmente il limite di velocità. Per far questo vengono utilizzate telecamere di riconoscimento dei segnali stradali, oppure un sistema GPS che collegato alla mappa legge conosce istantaneamente il limite di velocità in quell’esatto punto.

Con il cosiddetto sistema “attivo”, nel momento in cui si tenta di superare il limite di velocità, la tecnologia ISA rallenta automaticamente il veicolo. Il sistema passivo si limita ad avvisare i guidatori quando il limite viene superato.

In Europa dal 2022 sono obbligatori i limitatori passivi

Da luglio 2022, gli ISA passivi sono diventati obbligatori in Europa su tutti i nuovi modelli di auto, furgoni, camion e autobus. A partire da luglio 2024, i produttori devono dotare ogni nuovo veicolo venduto nell’UE di un sistema ISA. Il sistema funziona anche come “scatola nera”, registrando i dati di guida che potrebbero essere utilizzati in caso di incidente.

Vale la pena di ricordare che i limitatori di velocità imposti dalla UE sono passivi. Avvisano il guidatore tramite suoni o visivamente quando viene superato il limite di velocità. Non rallentano automaticamente l’auto e il guidatore può ignorare manualmente il sistema.

Rimane da vedere se l’esperimento di New York sarà positivo, perchè potrebbe aprire le porte ad un controllo più restrittivo del comportamento alla guida. Che sia un bene o un male, è ancora tutto da stabilire.

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