- I modelli Nissan 2026 USA adottano lo standard Qi2 per la ricarica wireless fino a 15 watt.
- Un anello magnetico guida il corretto allineamento dello smartphone durante la guida.
- Il sistema integra raffreddamento attivo e gestione intelligente della potenza.
I sistemi di ricarica wireless in auto sono spesso fonte di problemi pratici: gli smartphone possono spostarsi durante la marcia, interrompere la ricarica o surriscaldarsi, con il risultato di distrazioni per il conducente. Custodie spesse e superfici lisce contribuiscono a rendere l’esperienza poco affidabile, come mostrano anche le segnalazioni ricorrenti degli utenti su diversi modelli oggi in commercio.
Con i modelli 2026 di Nissan Pathfinder e Murano, il costruttore giapponese introduce negli USA una nuova soluzione basata sullo standard Qi2. Secondo l’azienda, si tratta dei primi modelli negli Stati Uniti ad integrare questa versione del protocollo di ricarica wireless, pubblicata nel luglio 2025 dal Wireless Power Consortium. Il Qi2 consente una potenza stabile fino a 15 watt, superando le oscillazioni tipiche dei sistemi precedenti.
Perché l’allineamento delle bobine è centrale

Il principio di funzionamento del Qi si basa sull’induzione elettromagnetica, che richiede un allineamento preciso tra la bobina presente nel pad e quella dello smartphone. Le differenze di forma e dimensioni dei dispositivi rendono questo requisito difficile da rispettare in un contesto dinamico come l’abitacolo. Nissan ha affrontato il tema introducendo un anello magnetico rialzato che guida il corretto posizionamento del telefono, riducendo dispersioni di energia e accumuli di calore.
Un altro elemento centrale del nuovo sistema è il raffreddamento attivo. La presenza di una ventola consente di limitare l’aumento della temperatura sia del pad sia dello smartphone, condizione che in passato portava molti dispositivi a ridurre automaticamente la potenza o a interrompere la ricarica.
Gli ingegneri Nissan spiegano che una potenza insufficiente rispetto ai consumi del telefono, soprattutto con applicazioni di navigazione o streaming attive, porta rapidamente al surriscaldamento senza reali benefici in termini di batteria.
Lo sviluppo del sistema è avvenuto presso il Nissan Technical Center North America di Farmington Hills, nel Michigan. Secondo l’ingegnere Matt Zimmerman, coinvolto nel progetto, mantenere il corretto rapporto tra watt erogati e consumo del dispositivo è essenziale per evitare che la ricarica diventi inefficace. Un allineamento stabile permette di trasferire energia in modo continuo, senza trasformarla in calore inutile.
Magneti, stabilità e comunicazione tra dispositivo e auto
L’uso del magnete risponde anche a un’esigenza di stabilità fisica. Smartphone con moduli fotografici sporgenti tendono a non aderire completamente alle superfici piane, compromettendo il contatto. Nel sistema Nissan, telefono e pad comunicano costantemente per regolare la potenza in base alla temperatura, evitando riduzioni improvvise. Questo dialogo continuo è alla base di una ricarica più prevedibile durante la guida.
Il pad integra un indicatore LED che segnala lo stato della ricarica: luce arancione fissa durante il processo, verde a batteria completa e arancione lampeggiante in caso di oggetti estranei. Il nuovo caricatore è di serie sulla Nissan Murano 2026 ed è disponibile su alcune versioni della Nissan Pathfinder dello stesso anno, già presenti o in arrivo nelle concessionarie nordamericane.