- Rivian ha chiuso il 2025 con un utile lordo di 144 milioni di dollari, contro una perdita di 1,2 miliardi nel 2024.
- I ricavi da software e servizi sono saliti a 1,55 miliardi di dollari, compensando il calo del 15% nelle vendite auto.
- Nel 2026 è atteso il lancio del SUV R2, con consegne previste tra 62.000 e 67.000 unità.
Rivian Automotive ha chiuso il 2025 con un utile lordo consolidato di 144 milioni di dollari, invertendo la rotta rispetto alla perdita di 1,2 miliardi di dollari registrata nel 2024. Il risultato è stato alimentato principalmente dalla crescita dei ricavi legati a software e servizi, che sono più che triplicati, raggiungendo 1,55 miliardi di dollari, nonostante il fatturato derivante dalla vendita di auto sia diminuito del 15 per cento.
Vendite di auto in calo

Nel corso dell’anno, Rivian ha consegnato 42.247 veicoli elettrici, una cifra inferiore rispetto ai 51.579 del 2024. La contrazione è stata attribuita in larga parte alla revoca del credito d’imposta federale di 7.500 dollari negli Stati Uniti, previsto per gli acquisti di auto elettriche, una misura che ha inciso sulla domanda dei consumatori.
Il quarto trimestre ha evidenziato un utile lordo consolidato di 120 milioni di dollari su ricavi per 1,29 miliardi, superando le previsioni degli analisti. Tuttavia il segmento auto ha mostrato una perdita di 59 milioni di dollari, in netto calo rispetto al risultato positivo dell’anno precedente, in gran parte a causa di un minor introito derivante dalla vendita di crediti normativi per 270 milioni in meno.
Crescita del software e ruolo della partnership con Volkswagen

Il punto di forza di Rivian nel 2025 è stato il forte incremento dei ricavi legati a software e servizi, che hanno raggiunto 179 milioni di dollari nel quarto trimestre, contro i 60 milioni dell’anno precedente. Una quota consistente di questi ricavi deriva da una joint venture tecnologica con Volkswagen, nell’ambito della fornitura di architetture software per veicoli elettrici.
Rivian ha ricevuto 1 miliardo di dollari in note convertibili nel 2024 e un ulteriore miliardo nel luglio del 2025 nell’ambito di un accordo che può arrivare a 5,8 miliardi entro il 2027. Durante la presentazione dei risultati finanziari, il direttore finanziario ha rassicurato gli investitori sulla continuità dei flussi derivanti da questa collaborazione, con ulteriori 2 miliardi di dollari attesi nel 2026. Parte di questi fondi dipenderà dal completamento di test invernali e da condizioni concordate con Volkswagen.
Scommessa sul modello R2

Il costruttore statunitense punta molto sul lancio del SUV di medie dimensioni R2, un modello con prezzi più accessibili intorno ai 45.000 dollari, che dovrebbe arrivare sul mercato con l’obiettivo di stimolare la domanda. Si prevede che, nel 2026, le consegne possano aumentare fino a 62.000‑67.000 unità, con una quota significativa attribuita alle prime unità dell’R2.
Rivian ha completato le prime build di validazione presso l’impianto di Normal, in Illinois, a gennaio 2026 e ha annunciato ulteriori dettagli sul prodotto in programma per il 12 marzo. Nel frattempo, i volumi dei modelli già in commercio — il pickup R1T, l’SUV R1S e i van per consegne elettrici — dovrebbero rimanere in linea con i livelli del 2025.
Costi, investimenti e strategie future

Nel quarto trimestre, i costi di produzione per unità si sono attestati a 92.000 dollari, con un miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. Questo dato emerge nonostante le preoccupazioni legate alle tariffe sull’import di componenti, un elemento che l’azienda aveva indicato come possibile fonte di aumento dei costi.
Rivian ha comunicato che nel 2026 gli investimenti operativi saranno sensibilmente più elevati, con una stima tra 1,95 e 2,05 miliardi di dollari, in vista dell’avvio della produzione di serie dell’R2 e dell’espansione delle proprie capacità legate alla guida assistita. Tra i progetti di sviluppo figura anche una nuova piattaforma di autonomia di terza generazione, con un processore dedicato che dovrebbe agevolare funzioni di guida avanzate.
Al termine del 2025, l’azienda disponeva di liquidità e equivalenti per 3,58 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 4,44 miliardi di fine settembre. La leadership ha indicato che la società sarà “selettiva” nel reperire capitale aggiuntivo man mano che utilizzerà le riserve finanziarie disponibili.